La formazione che si presenta in campo è quella annunciata, con difesa formata da Vitturini, Mandragora, Fornasier e l’esordiente Ventola. Le fasi iniziali denunciano timori e accortezze, logico potesse accadere. La prima opportunità è pescarese, con Pasquato che entra in area ma non riesce a servire Lapadula, è il minuto 6’. I ragazzi di Oddo guadagnano terreno con il passare dei minuti, riuscendo ad imporre i propri ritmi e conducendo il gioco. Pasquato è finalmente il giocatore atteso: presente, deciso, preciso, elegante. L’Avellino si rende pericoloso al minuto 24’, quando Mokulu non arriva su un ottimo assist di Insigne. Il Pescara passa in vantaggio al minuto 34’ con un’azione meravigliosa: Verre lancia Lapadula che allunga la traiettoria trovando Caprari, il numero 17 controlla, accarezza il pallone con la suola e tira un destro a giro sul secondo palo battendo Frattali. Appena tre minuti dopo, Caprari si vede annullare per fuorigioco un gol regolare. Dispiace registrare arbitraggi non all’altezza della categoria. Ancora Insigne si rende pericoloso allo scadere scagliando in area un buon traversone, nulla di fatto e fischio di fine primo tempo.
Il secondo tempo si apre con il pareggio avellinese dopo appena 5 minuti, segnato da Castaldo con un tiro da fuori area deviato da un Fornasier incerto in uscita. Il Pescara accusa il colpo e rischia di subire il secondo gol solo pochi minuti dopo, quando Mokulu prova a colpire di tacco non trovando la porta per centimetri. Al 56’ i biancazzurri si riaffacciano avanti con un buon tiro di Verre dal limite. Lapadula firma il vantaggio al minuto 62’ trafiggendo Frattali con un possente colpo di testa, pregevole l’assist di Memushaj. Castaldo intuisce che Ventola potrebbe soffrirlo e si sposta sulla destra, l’idea dell’attaccante campano è giusta e in diverse occasioni supera il giovane difensore con estrema semplicità. Proprio in seguito ad una di tali situazioni, Aresti compie un magnifico intervento per respingere un tiro ravvicinato di D’Angelo. È il minuto 67’. Poco dopo il portiere biancazzurro si ripete volando su un colpo di testa di Mokulu. Doppio cambio per Oddo al 70’: fuori Pasquato (stanchissimo) e Caprari, dentro Mitrita e Acosta. Solo 5’ più tardi, Verre si invola verso l’area avversaria e scarica sulla destra per l’accorrente Acosta, il quale calcia incrociando, Frattali respinge sui piedi di Ventola – si, proprio lui, il terzino esordiente classe 97’, che per ragioni ignotissime si trovava lì – che serve Mitrita, controllo, piatto sul secondo palo, 3 a 1. Nel finale l’Avellino crea un paio di occasioni, con Sbaffo che tira centralmente e Insigne che coglie un palo esterno dalla distanza. Pescara vittorioso con merito.
Tre punti vitali, soprattutto perché la squadra si è finalmente dimostrata in crescita, in agognata coda di convalescenza. La partita è stata ben giocata e ben affrontata come carattere e intensità, si è vista una reazione d’orgoglio. Oddo a fine match: “L’infortunio di Campagnaro è stato un bene, ci ha tolto alibi”. Paradossale, naturalmente, tuttavia condivisibile.
Tabellino:
AVELLINO (4-4-2): Frattali, Pisano (78' Pucino), Rea, Biraschi, Chiosa, Insigne, D'Angelo, Arini (66' Paghera), Visconti (46' Sbaffo), Mokulu, Castaldo
A disposizione: Offredi, Nica, Tavano, Joao Silva, D'Attilio, Bastien
All. Dario Marcolin
PESCARA (4-3-2-1): Aresti, Vitturini, Fornasier, Mandragora, Ventola, Memushaj, Bruno, Verre (84' Selasi), Pasquato (70' Acosta), Caprari (70' Mitrita), Lapadula
A disposizione: Fiorillo, Verde, Cocco, Diamoutene, Cappelluzzo, Milillo
All. Massimo Oddo
ARBITRO: Sig. Davide Ghersini (Genova)
I ASSISTENTE: Sig. Alessio Tolfo (Pordenone)
II ASSISTENTE: Sig. Alfonso D'Apice (Parma)
IV UFFICIALE: Sig. Ivan Robilotta (Sala Consilina)
Reti: 34’ Caprari (P), 50’ Castaldo (A), 62’ Lapadula (P), 75’ Mitrita (P)



