Il progetto Dk15 “abbraccia un territorio molto vasto, ha il preciso obiettivo di eliminare le immissioni inquinanti causate dagli sfioratori e scarichi abusivi, raccoglierle e inviarle al depuratore di Pescara, intervenire sulle le reti fognarie di Spoltore e dei comprensori di Tocco da Casauria, Chicli S. Martino e Pìanella- Cepagatti.” E aggiunge Adiconsum “non comprende, tuttavia, l'intercettazione del Fosso Molino, oggetto di recente interessamento della regione a seguito di segnalazioni dei cittadini. Fosso Molino proviene dal territorio di San Giovanni Teatino”. L'associazione afferma “Il fiume e il mare non aspettano il DK15, dunque bisogna pensare a soluzioni valide che possano risolvere il problema alla radice. A nostro modesto avviso l'intervento da mettere subilo in cantiere è l'abbattimento della Diga Foranea, il cosiddetto "tappo" evidenzialo già da molti anni.”
“La barriera in condizioni normali potrebbe anche servire allo scopo, ma il gioco delle correnti sottomarine che si forma tra i moli e la diga foranea, consentirebbe alla massa di acqua all'uscita dal porto canale di oltrepassarla e riportare le acque inquinane verso la riva.” Dice “E oltre tutto potrebbe determinare situazioni di pericolo per la navigazione di pescherecci e imbarcazioni da diporto.” Conclude “Questa barriera, in definitiva, non dà certezza del buon funzionamento e i 400.000 mila euro potrebbero essere utilizzati per finalmente avviare la demolizione della diga foranea.”






