L'attrice Franca Minnucci, attraverso frammenti del loro epistolario amoroso e versi della poetessa, evocherà le due figure. La lettura sarà arricchita dall'esposizione di alcune opere d'arte inedite e preziose: una scultura in bronzo (42 x 43 x 50 cm) che ritrae Sibilla Aleramo, opera dell'artista Torquato Tamagnini (Perugia, 1886 – Roma, 1965), risalente al 1914 (l'anno prima della storia d'amore che verrà narrata) e la "sedia curule" dell'artista romano Duilio Cambellotti (Roma, 1876 – Roma, 1960) sulla quale la poetessa siede nel ritratto scultoreo e sulla quale siederà la stessa Minnucci durante la recitazione. Le opere d'arte daranno vita a un intenso dialogo con la letteratura, richiamando gli ultimi barbagli della Belle Époque, le atmosfere che popolano le sculture di Tamagnini, le parole di Aleramo e le suggestioni di Cambellotti, mettendo in risalto insospettabili analogie rese ancor più potenti dalle opere dei Cascella che circonderanno l'Attrice durante la performance.



