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Pescara 6 giugno – Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Pescara in occasione del Consiglio Comunale Solenne, è stata conferita la cittadinanza onoraria a Roy Kerr, scienziato di fama internazionale e docente dell’International Center for Relativistic Astrophisics Network, che il 26 maggio era stato premiato, dal Re di Svezia, con la più alta onorificenza internazionale nell’ambito dell’astrofisica: il Crafoord Prize. Anche oggi il Professor Kerr ha vissuto un momento di fondamentale importanza, che arriva proprio all’apice della sua carriera professionale, ad ulteriore dimostrazione di stima nei confronti del lavoro e dei risultati conseguiti in tutto il mondo e, negli ultimi anni, nella sede dell’ICRANet di Pescara.
“E’ un onore per me essere qui insieme a tutti voi ed essere considerato, a partire da oggi, vostro concittadino” – afferma Roy Kerr. “Il mio lavoro mi ha sempre portato a viaggiare e a spostarmi dalla mia nativa Nuova Zelanda, prima in Inghilterra, poi per un lungo periodo in Texas e, infine, Pescara quando è stata fondata l’ICRANet da Remo Ruffini. Questa è una città in cui ho sempre gran piacere di tornare non solo per gli stimoli di lavoro che vi trovo ma anche per le tante amicizie che qui ho coltivato negli anni. Ringrazio, di cuore, il Sindaco e tutta l’amministrazione comunale per avermi dato questo riconoscimento che sancisce, ancora di più, il mio legame con questa terra meravigliosa.”
Presenti oggi in questa circostanza il Direttore dell’ICRANet Professor Remo Ruffini, i professori, i docenti e gli studenti. Il Professor Ruffini ha dichiarato: “Il nostro lavoro, la nostra ricerca è conosciuta e riconosciuta in tutto il mondo. Roy Kerr è una delle punte di diamante del nostro centro ed è un privilegio averlo fra i nostri docenti. Il suo lavoro matematico ha permesso a me e John Wheeler di introdurre il concetto di “Black Holes” che oggi domina la scienza e la cultura del nostro pianeta. La città di Pescara oltre ad essere diventata il quartier generale dell’ICRANet, che ha acquisito grazie al Governo Italiano lo stato di extraterritorialità, è ormai un punto di incontro per ricercatori, scienziati e giovani studenti di dottorato da tutto il mondo. Mi opererò, grazie anche a Roy Kerr, onde permettere che l’ICRANet possa continuare a crescere e svilupparsi in tutte le sedi, Pescara, Roma, Nizza, Rio de Janeiro, Yerevan. Lavoreremo duramente affinché continui ad essere così e per avvicinare anche tutti i cittadini dell’intero Abruzzo a questa realtà importante per la loro terra e per loro stessi.”
Icranet
L’ICRANet, International Center for Relativistic Astrophysics Network, è un’organizzazione internazionale che promuove attività di ricerca nel campo dell’astrofisica relativistica e aree affini, il suo Direttore è Remo Ruffini. Fondata nel 2005, ad oggi i membri dell’ICRANet sono quattro stati più tre università e centri di ricerca: la Repubblica dell’Armenia, la Repubblica Federale del Brasile, la Repubblica Italiana, lo Stato Vaticano, l’Università dell’Arizona a Tucson (USA), l’Università Stanford (USA) e l’ICRA.
La sede di coordinamento centrale è a Pescara, in Italia. La Faculty nel 2016 si compone dei seguenti professori: Vladimir Belinski, Carlo Luciano Bianco, Marco Muccino, Giovanni Battista Pisani, Jorge Rueda, Remo Ruffini, Gregory Vereshchagin e She-Sheng Xue, supportati da una Faculty aggiuntiva, composta da più di trenta scienziati di fama internazionale che partecipano alle attività dell’ICRANet, e da ottanta tra Conferenzieri, Professori e Ospiti. Tra di essi vi sono i premi Nobel Riccardo Giacconi, Murray Gell-Mann, Theodor Hänsch, Gerard Hooft e Steven Weinberg.
RUFFINI REMO
È direttore dell’ICRANet, International Centre for Relativistic Astrophysics Network. È inoltre presidente dell’International Centre for Relativistic Astrophysics (ICRA), direttore del Dottorato Internazionale di Astrofisica Relativistica (IRAP PhD), sponsorizzato da Erasmus Mundus. Il suo lavoro teorico ha condotto al concetto di stelle bosoniche mentre il suo lavoro con John Wheeler ha introdotto per la prima volta in astrofisica il concetto di "buco nero". Con Demetrios Christodoulou ha stabilito le trasformazioni reversibili e irreversibili di un buco nero e ne ha fornito la formula per un buco nero di Kerr-Newmann dotato di carica, massa e momento angolare. Il suo lavoro ha inoltre portato all'identificazione del primo buco nero nella nostra galassia nel 1972. Oggi la ricerca dell’ICRANet guida, a livello mondiale, la comprensione teorica dei Gamma Ray Burts (GRBs). Grazie ai più grandi telescopi ottici nel pianeta, ai satelliti per i raggi x e gamma (Fermi, Aswift, Chandra) si possono ricevere oggi i segnali degli oggetti più potenti e distanti dell’universo che, in pochi secondi, ogni due o tre giorni, testimoniano la nascita di un buco nero indotto e l’esplosione di una supernova nel nostro intero universo.
Per i suoi contributi alla fisica dei buchi neri, Ruffini ha vinto l'Abraham Cressy Morrison Award dell'Accademia delle Scienze di New York nel 1972.



