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Giovedì, 26 Gennaio 2017 19:14

Abruzzo. Nel cordoglio, le proposte e buoni auspici del mondo politico

Scritto da A.C.

Cordoglio e polemica nel dopo tragedia Rigopiano. Proposte e buone intenzioni per il futuro dalla politica locale.

 

 

“Abbiamo anche pregato affinché Dio ci restituisse salvi tutti coloro che erano rimasti sotto le macerie dell'hotel Rigopiano.” Luciano d'Alfonso, Presidente della Giunta regionale “Purtroppo non è stato così e oggi piangiamo 29 vite. Porgo le condoglianze mie e di tutti gli abruzzesi alle famiglie delle vittime. Ringrazio tutti coloro che, a ogni livello, si sono adoperati per prestare soccorso sul luogo della tragedia. L'Abruzzo saprà essere riconoscente con chi gli ha teso una mano amica nel momento del bisogno.”

Emergenza neve i presidenti del centro Italia si riuniscono a Pescara Le province: facciamo chiarezza.

Intanto domani, Venerdì 27 gennaio 2017 ore 11,30, la conferenza stampa in Provincia di Pescara nella Sala “Figlia di Jorio” della Provincia di Pescara Palazzo del Governo, Piazza Italia 30

Le funzioni delle Province e i servizi da erogare; le risorse tagliate per assicurare i servizi e la sicurezza dei cittadini; lo squilibrio dei bilanci e l’impatto sui servizi; la prima conta dei danni dal maltempo; i tre anni che hanno eroso i bilanci degli Enti. A presenziare la conferenza stampa sarà il Presidente dell’Upi Achille Variati, insieme ai Presidenti delle Province di Abruzzo, Marche, Umbria e al Presidente della Provincia di Rieti: le Province del Centro Italia sconvolte dal terremoto su cui si è abbattuta l’ondata di gelo e maltempo.

Il presidente provincia di Chieti Pupillo: “La sottrazione di risorse alle Province mette in pericolo la vita dei cittadini”

"La riforma delle Province è un pasticcio che paga il cittadino: le funzioni fondamentali rimaste in capo a tali enti riguardano principalmente la gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. I tagli imposti dalle ultime leggi di stabilità hanno compromesso la possibilità per le Province di rispondere alle legittime aspettative di sicurezza dei propri utenti nella fruizione di questi beni. È essenziale garantire le risorse necessarie per dare risposta alle giuste pretese degli studenti e delle loro famiglie, che chiedono edifici scolastici affidabili ed a norma, e per salvaguardare l’incolumità di coloro che si trovano a percorrere l’asse viario provinciale, la cui manutenzione da anni è ridotta al minimo e che gli ultimi eventi meteorologici hanno ulteriormente martoriato."

La proposta del WWF: “Si riveda il Masterplan per salvare la regione”

“Cordoglio per le vittime e ringraziamenti convinti per soccorritori e volontari, ma quello che è accaduto dipende anche da pessima programmazione e da una serie di errori della politica mentre i ritardi nel ripristino delle linee elettriche hanno superato i limiti dell’accettabile. L’Abruzzo non ha bisogno di grandi opere, ma di manutenzione e messa in sicurezza del territorio”

Scrive l'associazione “ci sentiamo però di affermare che, per quanto le situazioni verificatesi siano state difficili, i ritardi accumulati nel ripristinare l’energia elettrica (e di conseguenza in moltissimi casi nel riattivare il riscaldamento delle abitazioni) e nel raggiungere interi paesi rimasti isolati per giorni e giorni non sono giustificabili.” Precisa “Al di là dell’eccezionale impegno dei singoli, quanto si è verificato, e che potrà verificarsi puntualmente alla prossima “emergenza”, non è soltanto la conseguenza di condizioni straordinarie, ma anche di un sistema di gestione che mostra ormai tutti suoi limiti: continui tagli ai servizi essenziali, riforme che cambiano situazioni consolidate senza prospettarne altre, catene di comando saltate, mancanza di manutenzione producono quanto stiamo vivendo.”

Per questo il WWF avanza una precisa proposta: la classe politica abruzzese, che ha toccato con mano i disastri e i disagi che derivano da una cattiva gestione del suolo e che in queste convulse giornate ha da più parti denunciato i limiti di scelte ancorate a visioni ormai superate di uno “sviluppo” che alla lunga porta solo danno, si faccia promotrice di una rivoluzione culturale e trovi il modo, stringendo un vero e proprio “Patto per l’Abruzzo”, per rivedere totalmente il “Masterplan”, eliminando le opere che violentano il territorio e utilizzando quei soldi per la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua, il consolidamento antisismico degli edifici a rischio (a cominciare dalle scuole), il potenziamento del trasporto ferroviario, la valorizzazione di una offerta turistica diffusa e verde (l’unica che ha un futuro), la predisposizione di piani di emergenza con strutture e mezzi tenuti sempre in efficienza …

“Il presidente D’Alfonso e la sua giunta con una simile scelta resterebbero nella storia di questa regione, non certo con le ennesime, inutili e dannose, colate di cemento in ogni angolo della regione.”

 

Rapino Pd: Magistratura potrà dirci, se si poteva evitare

 

“Serve prevenzione, ricerca, fondi e progetti concreti. Altrimenti saremo costretti a convivere con inefficienza e limiti che saranno fatali.” Marco rapino, segretario pd Abruzzo “Sulle manchevolezze, sulle responsabilità saranno gli inquirenti e la magistratura a fare luce, a dirci se tutto quello che è accaduto poteva essere in qualche modo evitato. Alla politica, invece, serve un maggiore senso di responsabilità, di coralità, di azione concreta.”

 

Esprime i propri dubbi: “Il primo è un interrogativo su cosa non ha funzionato, ad esempio, su come sia stato possibile che una società nazionale come Enel abbia lasciato senza energia 200 mila cittadini, per giorni e giorni. Come non sia riuscita a dare un senso alla parola efficienza, non abbia avuto la prontezza di tenere fede alla sua missione strategica, quella di essere al servizio del Paese, soprattutto in casi di emergenza. “ E “Abbiamo oggi il compito di aprire una riflessione vera sul ruolo della prevenzione, che sappia mettere in discussione anche le scelte fatte, quelle fatte male, quelle che esistono solo formalmente, ma che si perdono alla prima necessità reale. Prevenzione, risorse, uomini capaci e mezzi efficienti, questo serve, e su questo dobbiamo insistere.”

 

Secondo PD “Il problema della montagna, lo sanno bene quei cittadini che ci vivono tra molti disagi, è lo spopolamento, la carenza di risorse e progetti innovativi, dobbiamo porre al centro delle nostre azioni questo grave fenomeno che investe tutto l'Appennino. “ Parla di “esitazioni, le burocrazie, la mancanza di mezzi e di lucidità”, “ per giorni e notti all'impegno eroico di uomini e donne, dei soccorritori, degli operatori sanitari, dei volontari, delle forze dell'ordine, di uomini dal cuore enorme come quello dei Vigili del Fuoco”. “Non possiamo disperdere questo patrimonio fatto di impegno e fatica, dobbiamo valorizzarlo in tutti i modi possibili, dobbiamo apprendere da questi uomini, ascoltare i loro giudizi, le loro considerazioni e suggerimenti. “