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Fotografia: a San Valentino le opere del concorso “Di Venanzio”
Cultura/arte
San Valentino in A.C. (Pe) - Sarà inaugurata domenica 4 ottobre 2015, la Mostra che raccoglie le opere del 2° Concorso Fotografico dedicato a Tonino Di Venanzio, storico fotografo di San Valentino in Abruzzo Citeriore.
Nei locali di palazzo Delfina Olivieri a San Valentino, saranno esposti i lavori inviati da ottanta partecipanti ammessi al concorso, giunti da tutte le parti d’Italia, che hanno potuto scegliere tra il tema libero e il tema “Territori da scoprire, emozioni da condividere”, dedicato alla natura e ai paesaggi di San Valentino.
“Un successo insperato - afferma Gianni Iovacchini, direttore artistico della manifestazione - abbiamo ricevuto opere di altissima qualità, a conferma della bontà dell’iniziativa e della efficacia dell’organizzazione”.
L’evento, fortemente voluto dal figlio di Tonino, Carlo Di Venanzio, con il patrocinio del Comune di San Valentino e con la collaborazione delle associazioni “Amici del Museo” e “Sanvalentinesi fuori le mura”, si concluderà il 25 ottobre prossimo, con la premiazione dei vincitori, ai quali sarà consegnata una scultura, realizzata dalla Bottega della ceramica Simonetti di Castelli.
Sempre nei locali del palazzo settecentesco, rimarrà aperta, fino al 25 ottobre, la mostra “Tonino Di Venanzio, una vita per la fotografia” con foto d’epoca realizzate dagli anni ’30 agli anni ’50.
“Non ci aspettavamo tanti visitatori - ci spiega Antonio Antinucci, curatore della mostra, con oltre cento foto, riprodotte in vari formati ed esposte su speciali pannelli - provengono da oltre settanta località diverse, non solo dall’Italia, dall’Europa, dal Sud Africa, dal Burkina Faso”.
In tanti, per lo più emigranti o figli di emigranti, hanno potuto rivedere i loro avi nelle foto esposte e dei quali non avevano la minima conoscenza, ricostruendo con testimonianze di parenti e amici rimasti a San Valentino, i nomi, i rapporti di parentela, le occasioni di festa, veri e propri documenti delle condizioni sociali e delle tradizioni di una comunità.
Al termine della mostra sarà stampato, a cura di Ciriaco Di Luzio, il registro dei visitatori con le indicazioni e l’individuazione dei tanti nomi presenti, i personaggi, le occasioni che hanno meritato, o che hanno avuto bisogno di essere immortalate in una foto



