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- Angela Curatolo
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Gian Luca Belardi,“Nasco dispettoso e con gli anni peggioro."
“Sgoop al vetriolo!” Come dice lo Sgommato-Biscardi. Intervista allo scrittore, attore, cabarettista, Gian Luca Belardi, uno degli autori de Gli Sgommati, il programma satirico che trasforma i politici in “pupazzi”. Zelig, autore di Striscia la notizia, Cuork. Sagace e ironico, Belardi, colpisce il bersaglio senza mai scadere nella volgarità spicciola, racconta al Giornale di Montesilvano la sua avventura nel mondo dello spettacolo.
“Nasco dispettoso e con gli anni peggioro. Mi capita di pensare e di scrivere battute che per argomento, crudeltà o cinismo sono sicuro verranno bocciate. Bè, immaginare la faccia sbigottita di Valentino Picone quando legge le “impubblicabili” è una delle cose che più mi piace del lavoro di autore…”
Gian Luca Belardi, attore, brillante cabarettista, sceneggiatore, compositore di canzoni e scrittore è nel pull di autori de Gli Sgommati è prodotto da Carlo Degli Esposti, rivela Belardi, “negli anni '90 produceva Testedigomma, una trasmissione sempre con i pupazzi che andava in onda sull’allora Telemontecarlo.” Belardi è uno degli autori irriverenti pupazzi, mentre il capo-progetto è Paolo Mariconda, “è lui che mi ha coinvolto in questa avventura faticosa, ma molto divertente”. Ogni giorno l'allegra compagnia degli Sgommati va in onda prendendo spunto dai fatti del giorno della politica italiana. “Il programma viene considerato un piccolo successo – sottolinea l'attore soddisfatto - e questo mi può far solo molto piacere”.
Gian Luca Belardi, romano, tifa Lazio, ha affiancato Ricky Tognazzi nel suo ultimo film, “ho lavorato inizialmente come collaboratore ai dialoghi – racconta - e poi mi sono ritrovato a recitare l’improbabile ruolo di un alpino biellese”. Autore dei testi in “Striscia la Notizia”di Ficarra e Picone” che Belardi considera, “dei fratelli”, comico di Zelig e Seven show, Cuork (LA7), sceneggiatore in Carabinieri nel 2001, autore e protagonista della sit-com Via Verdi 49, attore in La sacra famiglia, Carabinieri 6 e Carabinieri 7. E' inoltre autore e interprete di spettacoli come, “31/12/1999”, “Invece dei confetti tirami le bombe”, “Non è colpa mia è che sono cresciuto negli anni '70”, “Danni di Piombo”, “Lifting: ai miei clienti danno sempre 20 anni”.
Belardi è un imbattibile comunicatore, d'altronde lui ha cominciato come stand up comedian, “Fu un tale insuccesso – una volta ha dichiarato parlando dei suoi esordi da cabarettista - che mi convinsi di essere troppo avanti per i tempi e che il pubblico non rideva perché non capiva la mia genialità! Per questo mi intestardii e andai avanti. In realtà facevo veramente cagare! Alle volte l’esaltazione paga”. La sua comicità interpreta la quotidianità a differenza di tanti che fanno tv e ne sono molto distanti. Ha due libri all'attivo, “Non è colpa mia è che sono cresciuto negli anni '70”, e “Fai la Nanna Nannina”, E il terzo? “Al momento non ho libri in uscita, - ammette - anche se ne ho uno lasciato a metà da un po’ di tempo e appena trovo il tempo di riprenderlo lo concludo”.
Conosciamo meglio Gian Luca Belardi.

Gianluca Belardi, cabarettista e autore di esilaranti testi, canzoni, sceneggiatore. Il tuo ruolo negli Sgommati qual è?
“Autore. Poi quando capita, presto anche la voce a qualche pupazzo.“
Come l'hanno presa i politici coinvolti? C'è qualcuno che si è offeso o ha protestato?
“Finora poche proteste. Le cose che stiamo dicendo su Sky Uno, non ce le farebbero dire su nessun altro canale! Come esempio ti porto il fatto che possiamo giocare sul Papa! Un autore satirico che può far parlare il Papa è come un bambino quando gli regalano la Playstation nuova!
Perchè il pupazzo del Papa è sempre visto di spalle?
“Per evitare problemi, non abbiamo il pupazzo del Pontefice, usiamo la voce di un imitatore e un attore con una veste bianca!...Ah, no! Quelli sono i musulmani che si arrabbiano se fai la rappresentazione di Maometto! Ah, ah, ah!!”
Sei dispettoso o di solito desisti?
Ficarra e Picone, in Striscia la Notiziam in cui Belardi è autore dei testi.
“Nasco dispettoso e con gli anni peggioro. Mi capita di pensare e di scrivere battute che per argomento, crudeltà o cinismo sono sicuro verranno bocciate. Bè, immaginare la faccia sbigottita di Valentino Picone quando legge le “impubblicabili” è una delle cose che più mi piace del lavoro di autore…”
Cuork, Striscia la Notizia, spot pubblicitari, sei un autore brillante e fertile. Tra attore e autore, in quale veste ti senti più realizzato?

“Mi piace e mi è sempre piaciuto molto recitare, ma ultimamente vengo chiamato molto come autore. Scrivere per gli altri mi diverte perché ci sono battute che per caratteristiche d’attore non potrei dire e altri colleghi sì. Se dovessi scegliere cercherei di fare quello che faccio oggi.
Metà autore e metà attore?
“sì...sperando che anche in Italia si affermi il doppio ruolo alla Ben Stiller, alla Woody Allen e chissà quanti altri ce ne sono che non conosco…”
Come vorresti si sviluppasse il tuo lavoro in futuro?
Mi auguro, col tempo, di riuscire a diventare una specie di Antonio Ricci che recita come Giannini!”
Oggi si parla molto di cultura, per te che cos'è la cultura?
“Per me è camminare al centro di Roma e vedere dei monumenti che trasudano storia, prima che l’incuria della politica li faccia sgretolare. E’ vedere lo sforzo di un’insegnante delle elementari nel portare i suoi alunni a teatro, magari a spese sue, perché il ministero gli ha tolto i fondi. Ma è anche l’ingegno di un giovane regista per poter trovare il modo di girare il suo cortometraggio, superando l’astio per i finanziamenti dati a qualcuno meno capace di lui. È girare tra gli scaffali di una libreria per scovare un libro che mi emozioni e magari trovare un libraio che, a dispetto della crisi del suo mestiere, mi indichi il libro giusto. È Blob in tv, è portare i bambini al cinema anche a vedere un cartone animato, instillandogli l’abitudine alla magia della sala cinematografica.
Tutto è cultura, tranne il ministero apposito! Tra parentesi, nominare ministro della Cultura uno che fino a ieri si occupava di agricoltura, fa capire meglio di mille trasmissioni della Gabanelli quanto il Governo consideri la Cultura! Come se la cultura fosse una testa di broccolo!”
Il cast di comici di Cuork, testi di Belardi
Tu hai scritto i divertenti testi di Cuork, un programma comico psicologico, che analizzava l'amore, la coppia, i vizi, le anomalie, i conflitti tra uomo e donna. Quali sono gli “effetti collaterali” dell'essere in una coppia? Quale potrebbe essere un rimedio per l'autore di Cuork?
“Non ci sono effetti collaterali nell’essere coppia! Per lo meno, non ce ne sono di drammatici. Quando ami qualcuno, si diventa “due”. Si sta più stretti nel letto, si ragiona per due (e con i figli, nel mio caso, per quattro), non si mette il peperoncino nel sugo perché ai bimbi non piace (salvo poi aggiungerlo nel proprio piatto), ci si impigrisce un po’, si esce meno, si va meno al cinema. Insomma, si ragiona sul fatto che si vive insieme, con la prospettiva, bellissima, di invecchiare insieme. Il rimedio a tutto ciò è non “accoppiarsi”! Si sta più larghi a letto, metti tutto il peperoncino che vuoi, esci tutte le sere e finisci in locali in cui gli avventori hanno la metà della tua età! E finisci da solo, con la prostata infiammata, a sperare che al tuo migliore amico defunga la moglie per poter tornare a fare il vitellone in giro con lui…..Ah, ah, ah!”
“Non è colpa mia. E che sono nato negli anni '70” è stato il tuo primo libro, in cui narri aneddoti molto simpatici e coinvolgenti, in cui è facile rivedersi o vedere le persone che sono intorno a noi. E poi hai scritto “Fai la Nanna, Nannina”, sull'esperienza di diventare genitore, definito divertente fino alle lacrime. Di cosa potrebbe trattare il tuo terzo libro?
“Ne ho uno in lavorazione. È una specie di dramma comico su un poverino che ha preso in ostaggio tre persone quasi senza volerlo. Per ora sono chiusi in questa casa circondati dalle forze dell’ordine. Non ho ancora capito come farli uscire da lì!”
Una volta hai dichiarato “la mancanza di onestà intellettuale m'infastidisce”. Cosa ti fa arrabbiare oggi?
“Alla mancanza di onestà intellettuale di allora si è aggiunta l’ipocrisia imperante di oggi! Non ne posso più della gente che si batte il petto in chiesa la domenica mattina e il lunedì vuole sparare agli immigrati perché gli rovinano il panorama! Mal sopporto anche la faziosità. Non credo che l’Italia potrà andare avanti ancora per molto tempo con questo continuo RomaLazio!”
Grazie di “Cuork” a Gian Luca Belardi, per questa chiacchierata e aspettiamo l'uscita del tuo prossimo libro, appena ti viene in mente come fare uscire i tizi in ostaggio.



