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COISP POLIZIA PESCARA: 147 DECESSI PER SERVIZIO IN UN ANNO, 136 PER SUICIDIO

Pescara e provincia

“STRESS: IL MALE OSCURO” CHE UCCIDE 147 DECESSI, COISP POLIZIA PESCARA A CONVEGNO - Il SEGRETARIO GENERALE MACCARI: SUL BANCO DEGLI ACCUSATI MASS MEDIA E MAGISTRATI

 

Si è tenuto venerdì mattina, presso la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara, il convegno organizzato dal Coisp Polizia Pescara dal tema: “Stress, il Male Oscuro”.

Alla presenza di oltre un centinaio di poliziotti, da cui sono provenute diverse domande, tanti gli argomenti interessanti venuti alla luce, in primis attraverso gli interventi del segretario provinciale Giovanni Catitti e del regionale Alessandro Rosito, che hanno messo in evidenza lo stato di disagio vissuto nell’azione quotidiana a tutela dei cittadini, in condizioni di insufficienza per mezzi e uomini.

Molto seguiti gli interventi dello Psicologo Saverio Fucci e della criminologa Monica Di Sante. Il dott. Fucci, tra le altre cose, ha indicato la necessità per le forze dell’ordine, per non vivere frustrazioni e senso di insoddisfazione, di avere le “spalle coperte”: cioè, poter lavorare senza la spada di damocle dei mass media e con l’appoggio dello Stato. La dott.ssa Di Sante ha, tra l’altro, posto l’accento sui “modelli organizzativi” che influiscono sullo stato di stress, sullo “stress che non viene in superfice e crea il Male Oscuro. Ha aggiunto informazioni choc sui tanti suicidi in polizia in un anno, ben 136 , a confronto con i 147 per servizio. “Secondo l’OMS- ha aggiunto la criminloga- c’è un decesso ogni 40 secondi e dal punto di vista statistico e non essendo correlato alle professioni, costituisce un handicap informativo”.

L’Intervento del segretario nazionale Coisp Polizia Franco Maccari ha definitivamente dato fuoco alle polveri ricordando lo stress psicologico del poliziotto di fronte ai tanti crimini, spesso efferati e vili, come ad esempio la pedofilia e della necessità del supporto psicologico. Ha, poi, tra le altre cose, evidenziato e rammentato recenti episodi di cronaca in cui ingiustamente i poliziotti sono finiti sotto esame, causa magistratura, che poi ha riconosciuto la loro innocenza. La stoccata più forte ed ultima sui mass media, i titoli ad effetto e la falsificazione della notizia”. Donato Fioriti, moderatore del convegno e vice segretario regionale del Sindacato Giornalisti Abruzzesi ha ribattuto, “non per difesa d’ufficio”, ma per “completezza di informazione” che “spesso si tratta di blog non supportati da giornalisti o di pochi colleghi, alle volte approssimativi causa i tempi stretti della notizia, l’evoluzione dell’informazione che deve essere fruita quasi in tempo reale e lo stress che ne consegue”. Fioriti ha infine ricordato i tanti “giornalisti nazionali e del nostro territorio con la schiena dritta, capaci di fare giornalismo investigativo”.

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