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Il Pescara gioca bene e raccoglie un buon punto a Bari. Il finale a reti inviolate non è un dato rappresentativo del match, colmo, invece, di occasioni da ambo le parti.
Risultati serie B giornata 3
Il primo tempo si apre con qualche sorpresa di formazione: Mandragora regista al posto di Torreira, Benali trequartista con Verre e Memushaj mezzali. Il Pescara entra in campo per governare i ritmi del gioco e il possesso del pallone, l’atteggiamento è quello giusto. Al minuto 8’ Cocco e Lapadula fraseggiano al limite dell’area, ma Contini si frappone tra i due e intercetta l’ultimo passaggio. La situazione, nei suoi connotati essenziali, si ripete più volte: i biancazzurri, con il difficilissimo 4-3-1-2, riescono a giocare nello stretto con ottima tecnica, cercando costantemente triangolazioni verso la porta. Al minuto 21’ è Verre a provarci, ma il suo tiro è debole e di facile presa per Guarna. Subito dopo, Oddo è costretto a sostituire Crescenzi per un problema che sembra muscolare, ad entrare è Fiamozzi. Nei minuti successivi Memushaj calcia alta una punizione da sinistra, tirando con il sinistro, nonostante sia destro. Diciamo sì alle sorprese, ma solo se razionali. Sorpresa è certamente la partita di Mandragora, sempre nel vivo della manovra, qualità e quantità, vero riferimento della squadra. Il Bari si difende portando giocatori al limite dell’area, per non dire dentro, e cerca di sfruttare il contropiede. Al minuto 42’ i pugliesi si rendono pericolosissimi proprio su una ripartenza: Verre, non la sua miglior prova, regala il pallone a Rosina direttamente da un calcio d’angolo, l’ex Catania si invola e serve Valiani che, però, tira centralmente e prende Fiorillo in uscita. In chiusura di frazione è De Luca a sfiorare il palo con un diagonale dalla sinistra.
Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, il Pescara fa la partita e crea occasioni, ma subisce la velocità e il talento dei biancorossi. Al minuto 46’ Maniero si gira bene in area, è bravo Fornasier a sporcargli il tiro rendendolo innocuo. Poco dopo, Fiamozzi serve Cocco, che però tira debolmente facilitando l’intervento di Guarna. Al minuto 57’ è di nuovo Valiani contro Fiorillo: la difesa pescarese è colpevolmente aperta, il caso vuole che il tiro sia nuovamente centrale e sbatta ancora sul portiere. Da questa situazione nasce un contropiede di Lapadula, che entrato in area spara il pallone alto, ma non di molto, sulla traversa. Sembra avvertirsi un leggero calo fisico, così Oddo sostituisce Verre con Torreira, dirottando Mandragora sulla sinistra, e Benali con Caprari. Le forze fresche rivitalizzano il Pescara che manda al tiro ripetutamente i suoi attaccanti. Clamorose due occasioni fallite da Lapadula: la prima con Guarna che para su un buon sinistro, la seconda con un colpo di testa da pochi passi finito incredibilmente alto.
Al fischio finale è giusto sorridere. La squadra è in crescita, ha idee e diverte, inoltre sembra avere ampi margini di miglioramento. Un punto a Bari è sempre una buona notizia, ma, se si gioca così, lo è molto di più.
Tabellino:
BARI (4-3-3): Guarna, Sabelli, Contini, Di Cesare, Del Grosso, Donati (64' st Romizi), Valiani, Defendi (83' st Boateng), De Luca, Rosina (71'st Sansone), Maniero.
A disposizione: Micai, Puscas, Gentsoglou, Rada, Tonucci, Gemiti.
All. Davide Nicola
PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo, Zampano, Zuparic, Fornasier, Crescenzi (22' pt Fiamozzi), Memushaj, Mandragora, Verre (61' st Torreira), Benali (72' st Caprari), Lapadula, Cocco.
A disposizione: Aresti, Bunoza, Mignanelli, Selasi, Valoti, Cappelluzzo.
All. Massimo Oddo
Arbitro: Sig. Fabrizio Pasqua (Tivoli)
Assistente1: Sig. Stefano Liberti (Pisa); Assistente2: Luca Mondin (Treviso)
IV UOMO: Sig. Giovanni Luciano (Lamezia Terme)
Ammoniti: BARI- 18'pt De Luca; 43' pt Defendi; 45+1 Sabelli; PESCARA- 66' st Zampano



