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di Amerigo Orsini
Grazie ad una prodezza di Lapadula i biancazzurri infliggono la prima sconfitta stagionale alla capolista Cagliari.
Pescara - Cagliari 1-0. Bella Vittoria
Ancora un gol per Gianluca Lapadula dopo quello realizzato a Vicenza la settimana scorsa. La punta biancazzurra è senza dubbio la più lieta sorpresa di questo inizio campionato e con le sue reti spinge in alto gli uomini di Oddo; anzi, due sigilli sono anche pochi per il giovane attaccante, che in queste prime sei giornate ha sicuramente raccolto meno di quanto seminato, considerando le innumerevoli occasioni create e poi non concretizzate: merito di una eccellente condizione fisica e di una continua mobilità che lo rendono difficilmente marcabile dai difensori avversari.
Purtroppo lo stesso non può dirsi per il suo compagno di reparto Andrea Cocco, ancora a digiuno in maglia biancazzurra; per il capocannoniere dello scorso torneo cadetto prosegue il momento poco positivo: dopo aver fallito una facile occasione gol nel primo tempo, l'ex vicentino non si è reso più protagonista ed è stato sostituito a metà ripresa. I tifosi pescaresi, ovviamente, si augurano che torni presto ad indossare le vesti di bomber.
Chi non può esultare affatto è Massimo Rastelli, allenatore del Cagliari. Il tecnico rossoblu sperava forse di ripetere la gara della scorso dicembre quando, alla guida dell'Avellino, con una gara di puro contenimento (o meglio, di epico catenaccio) strappò un prezioso punto all'Adriatico. Ma questa volta i piani sono saltati al 36' con l'espulsione di Di Gennaro, reo di aver insultato il direttore di gara dopo essere stato ammonito per un fallo a metà campo. In superiorità numerica il Delfino ha potuto gestire il gioco, facendo girare la palla e colpendo appunto al 52' con Lapadula, bravo a fulminare Storari con un preciso sinistro dopo un assist di Zampano dall'out destro. Così, il Cagliari dei quattro ex (in campo Melchiorri, Capuano e Balzano, oltre a Salamon in panchina) subisce la prima sconfitta stagionale in riva all'Adriatico, ma mantiene la testa della classifica a quota 13 grazie alla contemporanea sconfitta del Livorno. Il Pescara si porta a 9 (ma i punti potevano essere anche 11 senza lo sciagurato intervento di Torreira che la scorsa settimana ha regalato il rigore del pareggio al Vicenza al 96') e inizia a sognare.
Soddisfatto e sorridente mister Oddo in sala stampa: "La chiave della vittoria è nella pressione che abbiamo esercitato in avanti, ma sono evidenti anche i progressi compiuti dal punto di vista mentale, visto che a Vicenza l'approccio non era stato dei migliori. Questo risultato è un'importante iniezione di fiducia per le prossime gare, dove però sarò fondamentale mantenere la stessa umiltà. Cocco? Si sbloccherà, così come è successo a Lapadula, quando penserà meno al gol".
PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Mendragora, Torreira (72′ Selasi), Verre; Valoti (53′ Caprari); Lapadula, Cocco (64′ Campagnaro). All.: Oddo.
CAGLIARI (4-3-1-2): Storari; Pisacane, Krajnc, Capuano, Balzano; Dessena, Di Gennaro, Deiola (58′ Fossati); Joao Pedro; Melchiorri (79′ Sau), Cerri (62’Farias). All.: Rastelli.
Arbitro: sig. Maresca di Napoli.
Rete: 52′ Lapadula.
Note: ammoniti Verre, Zuparic, Zampano, Lapadula, Balzano, Pisacane, Dessena, Farias; espulso Di Gennaro al 36'; spettatori 8054 per un incasso di € 51309.



