Sorride finalmente il Delfino, che supera il Gubbio (2-0) e consolida il quarto posto in classifica.
Ancora un mezzo passo falso casalingo per il Delfino che contro gli estensi non va oltre il pareggio.
Solo 4 miseri punti racimolati dai biancazzurri nelle ultime 7 gare disputate all’Adriatico; neanche contro la derelitta Spal (reduce da ben 5 sconfitte consecutive!) i ragazzi di Baldini riescono a centrare un successo che tra le mura amiche manca ormai dallo scorso 21 novembre. Un ruolino di marcia deludente che porta a 13 le lunghezze di distacco dalla capolista Entella: un gap non più recuperabile che condanna il Pescara, per il quarto anno consecutivo, ad affrontare la lunga maratona dei playoff, in vista dei quali occorrerà presentarsi con il miglior piazzamento possibile. Ma anche l’attuale quarto posto occupa appare difficilmente migliorabile, perché le dirette concorrenti, Ternana e Torres, hanno mostrato di avere una marcia più rispetto allo spento Delfino degli ultimi mesi.
Anche contro la Spal è emersa la solita discontinuità che ha caratterizzato le prestazioni invernali dei biancazzurri: dopo un buon primo tempo, chiuso in vantaggio grazie al guizzo di Bentivegna al 29’, il Pescara ha subìto nella ripresa il ritorno degli ospiti che, dopo aver pareggiato con un magistrale calcio di punizione di D’Orazio al 51’, hanno addirittura sfiorato il colpo grosso sciupando una colossale occasione con Rao al 79’. E la gara si chiude tra i fischi del deluso pubblico abruzzese.
Risultato clamoroso all’Adriatico, con il Pescara capolista sconfitto dal fanalino di coda Legnago Salus (0-1).
Derby stregato per il Pescara, che nel posticipo della 16ª giornata rimedia la prima sconfitta stagionale interna.
Vince e convince il Delfino che nell’anticipo della 14ª giornata supera di misura di Sestri Levante (1-0).