“Biblioteca è conoscenza, è crescita, è luogo di incontro, di condivisione, di creatività, di partecipazione. Soprattutto in un contesto quale quello cittadino, del tutto privo della funzionalità dell’agorà, oltre che di spazi associativi per i giovani.” Afferma Romina Di Costanzo segretaria cittadina PD.
E sul documento e firme portato dal gruppo di studenti montesilvanesi che chiedono un biblioteca all'altezza del numero dei cittadini e dell'Europa, dice: “La recente iniziativa in merito alla biblioteca comunale dimostra lodevole senso critico e responsabilità dei nostri giovani che si informano, confrontano e si mettono in gioco per cercare di cambiare e migliorare le cose.”
“In un momento difficile del sistema partitico, quella che deve essere stimolata è la partecipazione ed il senso di responsabilità del singolo cittadino nei confronti della comunità di cui è membro. Il cittadino deve recuperare il suo diritto attivo di fare domande e ricevere risposte. Se questo circolo virtuoso ha inizio, anche le istituzioni ne avranno beneficio, dal momento che queste saranno di fronte a quadri di intervento più chiari, con la possibilità di compiere scelte più appropriate e vicine alle necessità della cittadinanza”.
“La vera democrazia è quella che si sviluppa in una dinamica costruttiva e propositiva con i portatori di interesse della collettività, - aggiunge - e anche il PD deve recuperare il suo dialogo con il mosaico di realtà associative e di categoria che compongono la città, per orientare le future scelte di governo in funzione delle vere esigenze di chi abita e vive la nostra città.”
“Bravi dunque a Davide Pietrangelo, Giuseppe Spina, Martina Di Federico, Walter Verrigni e Francesco De Santis, e spero che le loro istanze vengano accolte dall’amministrazione con giusta attenzione e sensibilità. Più volte abbiamo sollevato le carenze della biblioteca comunale, subdotata per la città e la mancanza di un’emeroteca.” Elogia i ragazzi.
E postilla infine “In una città, più investimenti in cultura corrispondono a più capacità attrattiva e più indotto anche per attività lontane dalla cultura stessa. Tuttavia, un grande sforzo culturale non può essere affrontato solo da risorse pubbliche, essendo esse in diminuzione, quindi la costruzione di una partnership è fondamentale. Lo è stato per il museo del treno, con il fondamentale apporto della Fondazione, è lo deve essere anche per la creazione di altri attrattori culturali. E’ il momento di valorizzare le diverse esperienze e realtà culturali del nostro territorio e di metterle in rete per creare sinergie e mettere in moto progetti ed idee per la città.”






