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Martedì, 26 Settembre 2017 17:42

Montesilvano/Villa Carmine. Torna proposta bocciata in cons. comunale: Chiesa in via Verdi, pastorale in via Giovi - video

Scritto da di Angela Curatolo
Via Giovi Via Giovi

di Angela Curatolo

il 29 settembre in consiglio comunale si vota delibera già bocciata. Questa volta potrebbe avere la maggioranza.

 

In principio fu Via Giovi, poi Via Verdi e infine Via Verdi e Via Giovi. Niente piscina alla fine.

Quartiere con oltre 10mila residenti, in via Giovi era apparsa nel 1468 la Madonna del Carmelo, la vecchia Chiesetta, anteriore al 1115, divenne simbolo di Villa Carmine. “Dopo che per ben cinque volte si è manifestata la volontà di realizzare la Chiesa in via Giovi. In Commissione nei giorni scorsi è approdata una nuova bozza di Delibera in cui si prospetta la realizzazione in via Giovi dei servizi di opere pastorali e in via Verdi la nuova Chiesa.” Praticamente molto simile alla delibera già bocciata, secondo quanto riferisce Gabriele Di Stefano.

La costruzione della nuova chiesa e i servizi pastorali, attesi dal 2005, accende una diatriba all'interno della maggioranza, diatriba che sta volgendo a termine, ormai. Da Via Giovi, dove era prevista, Don Lembo, parroco del quartiere, e il Vescovo di Pescara Valentinetti vogliono che la chiesa si faccia in Via Verdi e i servizi pastorali in Via Giovi. Entrambi i terreni verranno dati gratuitamente alla Cei che investirà una cifra multi milionaria per i servizi religiosi.

Gabriele Di Stefano, ex PD, 'animale politico solitario', ora nel gruppo misto, uomo religioso, la pensa al contrario, Chiesa in Via Giovi e pastorale in Via Verdi. Anzi per lui in Via Giovi si dovrebbero fare anche i servizi pastorali. Probabilmente rimasto uno dei pochi in Consiglio Comunale, sembrerebbe, come lui stesso riferisce, insieme a Valentina Di Felice su questa posizione. Feliciano D'Ignazio, PD, intanto afferma” voterò si a Via Verdi, perchè basta che la chiesa si faccia, non si possono perdere i finanziamenti”.

Aldilà del luogo, quello che pare poco pratico è la ripetuta votazione sullo stesso argomento.

Di Stefano dice: “Vescovo Valentinetti annulla 12 anni di atti, di speranze, di progetti e di sogni” inoltre “dedicata addirittura ad un altro Santo”.

Nel gennaio 2016 “l’attuale Amministrazione chiese la retrocessione del diritto di superficie dell’area concessa in via Giovi e trasferendolo in via Verdi ed il Consiglio Comunale a maggioranza bocciò questo cambio, ora perché insistere ancora? “

12 anni di rinnovi in Via Giovi ed ora la Chiesa in Via Verdi dove doveva sorgere una piscina comunale decisa solo nel 2015

La storia comincia nel 2005 dai tempi del sindaco pro tempore Sindaco Enzo Cantagallo che concede il Diritto di Superficie sui terreni ubicati in Via Giovi per la costruzione della nuova Chiesa della parrocchia B. V. M. Del Monte Carmelo, rispondendo ad una richiesta del sacerdote Bruno Valente.

Venne posata addirittura la prima pietra, fu portata la Madonna in processione, “mi è stato riferito che fu anche avviata una raccolta di Fondi per quel progetto” ricorda Gabriele Di Stefano.

Nel 2008, il Sindaco Cordoma P. rinnova la concessione, però, in Diritto di Proprietà. 2013, Don Lembo chiede ampliamento terreni di Via Giovi

Nel 2013 il parroco locale Don Lembo, chiede all'amministrazione Di Mattia il rinnovo del diritto e anche di accorparvi una Particella di m. q. 715.

Nel 2014, il Commissario Prefettizio concede il Diritto, questa volta di Superficie sui terreni di Via Giovi (con l’aggiunta di pochi mq.) per una superficie totale di m. q. 3.195; sulla richiesta di Don Lembo, si pronuncia negativamente: non è possibile quella particella perché è vincolata, in parte, come viabilità.

La Piscina

Nell’Agosto del 2015, il Consiglio Comunale, amministrazione Maragno, dispone l’ubicazione della Piscina Comunale in via Verdi.

Qui si snoda la storia, “a seguito della lettera datata del parroco Lembo, lo stesso Cons. Comunale decide di stralciare, con emendamento, dal piano triennale delle opere pubbliche detta piscina comunale, senza darne una valida motivazione”. Niente più piscina. Don Lembo nella sua lettera dichiara “di aver inoltrato alla C.E.I. relativa richiesta di Fondi. Pertanto egli chiede di spostare il diritto di superficie, in oggetto, da Via Giovi alla Via Verdi (di Montesilvano, Fraz. Villa Carmine) ritenendo l’area di via Giovi insufficiente, in quanto di m. q. 3.195 .”

La lettera è allegata alla Proposta di Deliberazione del Cons. Comunale di Montesilvano.

Il Pres. della Commissione Urbanistica, Corrado Di Battista convoca subito commissione per discutere il trasferimento “con la volontà di portarlo in Cons. Comunale”.

Nel gennaio 2016 viene bocciata dalla maggioranza dei consiglieri.

Di Stefano chiede l'ampliamento in Via Giovi dei terreni per costruire Chiesa e Pastorale.

La storia prosegue e si propone il piano B.

Il 5.5.17, ecco l'altra proposta di deliberazione del Consiglio Comunale: concessione dei diritti di superficie per fare i Servizi Pastorali in via Giovi e la nuova Chiesa in via Verdi.

Entrambi i terreni alla Cei.

Di Stefano si oppone chiedendo anche di portare, immediatamente, in Consiglio Comunale la propria mozione, viene accettato così di ampliare l’area di via Giovi ai fini della realizzazione del complesso relativo alla nuova Chiesa e Servizi Pastorali. Dopo circa sei volte che il Consiglio Comunale di Montesilvano ha deliberato per il complesso alla nuova Chiesa e Servizi Pastorali, sull’area di via Giovi, con concorde volontà, del locale Parroco e dei rappresentanti della chiesa.

Di Stefano: “i rappresentanti della Chiesa, hanno insistito ed insistono ancora per detta realizzazione in via Verdi, contravvenendo e disconoscendo così sia la volontà dei parrocchiani e sia dei cittadini di Montesilvano (rappresentati dal Cons. Comunale)” Nel 23/6/17, il Dirigente Urbanistica ripropone integralmente la proposta di delibera, del 5/5/17, atto n. 112. Di Stefano indica che via Giovi, si estende per oltre 4000 m.q. Spazio è sufficiente e soprattutto votato già in Consiglio. “Accanto al terreno di via Giovi, vi sono altri 2570 m.q. edificabili, il 40% deve essere ceduto al Comune di Montesilvano, l’area del complesso Chiesa, arriva così a totalizzare oltre 5000 m.q..

Addirittura per il consigliere si può arrivare oltre 6500 mq. “ma i tecnici nella loro relazione non hanno tenuto conto di questo”.

Il 29 settembre si voterà di nuovo una soluzione bocciata a maggio: Servizi Pastorali in via Giovi e la nuova Chiesa in via Verdi.