Due atti del consigliere comunale Feliciano D'Ignazio inquietanti, a tal punto da essere in tema con Halloween.
Ha depositato una mozione in cui si chiede al Sindaco e Giunta di “effettuare un monitoraggio e ricognizione sulla presenza di amianto su tutti gli edifici di proprietà comunale con la conseguenza di verificare in quest’ultimi la presenza di amianto”
Nel caso sia fondato, si legge, questo sospetto chiede di “provvedere allo smaltimento sostituendolo la copertura con pannelli fotovoltaici”.
Inquietante la parte in cui chiede “di verificare l’esistenza sul territorio comunale di tubature dell’acqua potabile in amianto”. Si auspica l'infondatezza di questo sospetto esplicitato nell'atto che precisa, “L’amianto è un minerale molto diffuso in passato sino a quando è stata accertata la sua pericolosità per la salute sia delle persone che il luoghi, diventa pericoloso quando le sue fibre si disperdono nell’ambiente”
A cura dell'esponente PD anche un'interrogazione al sindaco sulla camera autoptica ubicata all’interno del cimitero, risulterebbe “essere non a norma con le prescrizioni sanitarie previste in materia”. Spiega l'avvocato che non sarebbe “di rilevante grandezza”.
Il Comune “ha l’obbligo di avere una camera autoptica (di solito ubicata all’interno del cimitero comunale) per effettuare, alla presenza dell’autorità giudiziaria (Procuratore della Repubblica competente per territorio od un suo delegato) il riconoscimento della salma da parte dei famigliari in occasione di quei eventi in cui si deve espletare il recupero delle salme sul territorio comunale. “
Ha davvero dell'incredibile ciò che si apprende da questo atto, “la nostra camera autoptica non solo non è attualmente utilizzabile ma addirittura, risulta essere usata come deposito magazzino delle materie più disparte quali vernici, attrezzature meccaniche, attrezzature edili, e tanto materiale di vario genere”, all’interno “vi è ubicata una cella frigorifera, avente un notevole costo di acquisto, non più funzionante da diverso tempo e mai riparata e, quindi, ripristinato il corretto funzionamento per gli usi consentiti.”
Il Sindaco e giunta dovranno rispondere sulle motivazioni per cui la camera autoptica del comune di Montesilvano risulta essere non funzionante ed adibita invece a deposito/magazzino, individuarne le responsabilità. Inoltre si legge “ il locale non risulta essere interdetto al pubblico ma chiunque può avervi facilmente accesso trovandosi spesso la porta di ingresso aperta”, lo stesso D'Ignazio è entrato senza problemi.



