Nasce “Comitato per la rilettura del progetto di fusione tra i comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore”.
“C’è il rischio di spalmare sulle comunità di Spoltore e Montesilvano il debito del predissesto del Comune di Pescara”. Un risparmio del tutto “virtuale”, di lunghissimo periodo, “perché la creazione di un nuovo comune dal primo gennaio 2019 non comporterà il licenziamento dei dipendenti di due comuni su tre.”
Di Biase parla di “un risultato drogato” sul referendum. “Perchè c'è stato un voto senza dibattito” e riferisce “io, per esempio, non ho proprio indicato il voto” Afferma che la “fusione a freddo è un assurdo, anche se per la Regione questo avvio della nuova città dovrà avvenire il 1° gennaio 2019” e se il Parlamento cerca di salvaguardare le identità territoriali, la domanda è: “cosa c'entra S. Silvestro con Villa Carmine e con Villa S. Maria?”
Una città di quasi 200.000 abitanti, attraverso la fusione tra Pescara, Spoltore e Montesilvano, “va sottolineato che siamo di fronte ad una scelta molto discutibile”, per Di Biase la questione merita dibattiti, approfondimenti e dati certi, “ il Referendum non può essere dimenticato, pur essendo passato troppo sotto silenzio a causa delle concomitanti elezioni amministrative (a cui furono interessati due dei tre Comuni coinvolti), regionali ed europee e pur svolto in una condizione di marginalità di interesse”.
L'ex presidente del Consiglio di Pescara, autore di libri sulla città ricorda che Pescara e Castellamare nel gennaio del 1927 divennero un unico Comune “non con un processo di fusione ma di annessione, tanto che il nome Castellamare scomparve totalmente; Spoltore nel 1928 fu annessa a Pescara perchè una Pescara più grande, oltre ad aver inglobato Castellamare, serviva ai gerarchi fascisti di Pescara per pesare di più”, un dibattito che durò oltre 20 anni.” La nuova città doveva chiamarsi “Aterno”. Nel 1927 ci fu l’annessione di Castellamare a Pescara. Spoltore, l’anno successivo, ma “con la nascita della Repubblica e l'avvio della stagione democratica, tutto tornò nella normalità!”
Nella situazione, Di Biase vede come positiva “la possibilità di trasferire definitivamente il capoluogo di Regione da L’Aquila a Pescara."
Risponde sul tema Ranieri di M5s: “Pescara capoluogo? Sarebbe meglio pensare a cose più serie.” Dice “Aprire un dibattito sul capoluogo Pescara o L’Aquila è inutile. Una polemica che si accende su sterili questioni di campanile e sciocche prese di posizione”. Una denuncia più che un commento quello del consigliere, attuale capogruppo, del M5S sulle dichiarazioni di oggi in merito alla proposta di spostamento del capoluogo di regione, dall’Aquila a Pescara, venuta da più voci politiche, “prova questa” secondo il consigliere “che non esiste discontinuità tra destra e sinistra quando c’è di mezzo un tornaconto elettorale. La regione Abruzzo ha problemi troppi seri da affrontare per litigare su questioni senza fondamento, che hanno come unico comunque denominatore una visione personalistica delle istituzioni” conclude Ranieri “e questo senza considerare la mole enorme di inefficienze sprechi e nuovi costi che simili scelte potrebbero comportare”.
E poi Licio Di Biase rinvanga l’Area Metropolitana Chieti-Pescara, “di cui parlarono Piergiorgio Landini e Lucio Zazzara. E recentemente l’INU con Mascarucci. “ Dichiarando, “La fusione è una risposta sbagliata ad un problema serio". Sfiducia mostra ne “le classi politiche recenti”, per lui “non sono state in grado di condurre in porto questo processo iniziato nella prima Repubblica.” L'Area Metropolitana che deve andare da Pineto e Ortona. Stazione di Pescara, l’aeroporto, il Porto di Ortona, l’Interporto, gli snodi autostradali e un forte bacino industriale, “ci sono tanti spazi da pianificare in modo da garantire infrastrutture al servizio di tutta l’Area evitando doppioni e sprechi.”
Nuova Pescara non supererà i 250 mila abitanti,”Rischiamo così di perdere almeno in parte i trasferimenti dei comuni di Montesilvano e Spoltore: nell’ultimo anno circa 6 milioni di euro.” Per Di Biase è “falso” l'assunto che dal 2014 ad oggi sono andati perduti oltre 48 milioni di euro, “la norma preveda un tetto massimo per il bonus di 2 milioni di euro all’anno”, “dunque, avremo un bonus massimo di 20 milioni di euro. Rischiando di perdere, nello stesso periodo di tempo, una cifra pari se non superiore.” Sul Patto di stabilità interno. “Anche questa agevolazione è stata cancellata. “ “Gradualità”, consiglia di partire con l’unione di alcuni servizi: - Corpo unico dei Vigili Urbani; - Armonizzazione della Raccolta dei rifiuti; - Raccordo delle Politiche sociali”. Dubbi sulla legittimità del provvedimento “Sciogliere un Consiglio Comunale, cosa che accadrebbe il 1 gennaio 2019 con lo scioglimento del Consiglio Comunale di Spoltore, eletto con una Legge della Stato!” Chiede “agli uomini di buona volontà e soprattutto agli attuali amministratori dei tre Comuni di dire qualcosa e di non subire stancamente questo processo di cui tra qualche decennio ci pentiremo amaramente!!! “



