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Giovedì, 14 Dicembre 2017 19:30

Biotestamento è legge. Ecco le novità delle DAT.

I sì sono stati 180, 71 i no e 6 astenuti. Il testo diventa legge. Grande applauso in Aula. Presidente dei medici cattolici: "prevedo un forte margine nel ricorso all'obiezione di coscienza da parte dei medici cattolici"

 

I dirigenti dell'associazione Coscioni hanno assistito dalla tribuna dell'Aula del Senato alla conclusione dell'esame sul biotestamento, si apprende da Ansa. Il presidente del Senato ha rivolto loro un saluto durante i lavori di Aula. Con la presenza in Aula l'associazione testimonia l'impegno di una battaglia portata avanti da anni per vedere riconosciute le dichiarazioni di fine vita.

Al Senato Mina Welby, presidente dell'associazione e moglie di Piergiorgio; Filomena Gallo segretario dell'associazione; Carlo Troilo, consigliere generale. In tribuna anche i genitori di Luca Coscioni Rodolfo e Anna Cristina e la figlia di Carlo Lizzani, Flaminia. Con loro anche Generosa Spaccatore, moglie di Luigi Brunori e Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli.

"Pur nella diversità delle opinioni, di fronte a noi dobbiamo tener presente la vita reale delle persone, i loro bisogni, le loro sofferenze, le loro aspettative. Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive": così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso del tradizionale scambio di auguri di fine anno con la stampa parlamentare, commentando l'approvazione del biotestamento. Su twitter il commento del premier Paolo Gentiloni: "Biotestamento: Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona". 

Le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) sono la principale novità della legge sul testamento biologico approvata in via definitiva dal Senato (il 20 aprile scorso era arrivato il sì della Camera). Cinque gli articoli della legge.

Ecco le novità punto per punto:

IL CONSENSO INFORMATO - L'articolo 1 prevede che, nel rispetto della Costituzione, nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Viene 'promossa e valorizzata la relazione di cura e di fiducia tra paziente e medico il cui atto fondante è il consenso informato' e 'nella relazione di cura sono coinvolti, se il paziente lo desidera, anche i suoi familiari'.

I MINORI - Per quanto riguarda i minori 'il consenso è espresso dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore o dall'amministratore di sostegno, tenuto conto della volontà della persona minore'.

LE DISPOSIZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO - L'articolo 3 prevede che 'ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, può, attraverso Disposizioni anticipate di trattamento, esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonchè il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali'. Le Dat, sempre revocabili, risultano inoltre vincolanti per il medico e 'in conseguenza di ciò - si afferma - e' esente da responsabilità civile o penale'. Sempre questo articolo stabilisce le modalità di espressione della propria volontà: 'Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse attraverso videoregistrazione'. In caso di emergenza o di urgenza, precisa inoltre il ddl, 'la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni'.

PIANIFICAZIONE DELLE CURE - 'Nella relazione tra medico e paziente - si legge nell'articolo 4 - rispetto all'evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico, alla quale il medico e' tenuto ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità'.

Annuncio obiezione dei medici cattolici.

"E' chiaro che valuteremo caso per caso le volontà espresse dal paziente, ma prevedo un forte margine nel ricorso all'obiezione di coscienza da parte dei medici cattolici". Lo afferma all'ANSA il vicepresidente dell'Associazione medici cattolici italiani (Amci) Giuseppe Battimelli, esprimendo "rammarico e contrarietà" per la approvazione della legge sul Biotestamento. Inoltre, la "esclusione della possibilità di sottrarsi all'applicazione della legge da parte di strutture sanitarie private accreditate, che hanno codice etico diverso, appare incostituzionale". A pensarla diversamente i medici cattolici di Milano che si pronunciano a favore della legge. "La mediazione trovata a livello parlamentare - affermano - risponde in più parti al documento promosso da A.M.C.I. Milano sul tema disposizioni anticipate pubblicato nel 2009 anche sul tema alimentazione\idratazione". 

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