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Giovedì, 21 Dicembre 2017 22:39

Teramo. Sequestrati 11Mln di articoli natalizi, 5 destinati ai bambini

Quasi tutti made in Cina. Operazione “Fake Brand” della Guardia di Finanza

Maxi sequestro di 11 milioni di articoli fra giocattoli, prodotti e luminarie natalizie recanti marcatura CE contraffatta e irregolare. Sette responsabili segnalati all’Autorità Giudiziaria, tra cui circa 5 milioni di giocattoli destinati ai bambini, quali doni natalizi, circa 1 milione di pezzi di luminarie ornamentali per case ed alberi di Natale, oltre 1 milione di articoli sanitari e per la casa e la parte restante costituita da altri prodotti vari; infine, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria competente 7 responsabili.

La Procura della Repubblica di Teramo ha emesso 6 decreti di perquisizione e sequestro, nei confronti di altrettanti importatori/distributori, italiani e cinesi, provvedimenti eseguiti (tre in provincia di Napoli, uno in provincia di Caserta, uno in provincia di Pavia e uno nella città di Roma) dai finanzieri di Giulianova, diretti dal Cap. Sara Venturoni, presso i depositi e i magazzini delle società in argomento. Undici milioni i prodotti sequestrati, quasi tutti made in Cina, che immessi sul mercato avrebbero assicurato ingenti profitti al “mercato del falso”, operazione messa a segno dagli uomini della Guardia di Finanza della Compagnia di Giulianova, coordinati dalla Procura della Repubblica di Teramo.

L’operazione trae origine da una attività di polizia giudiziaria, eseguita nel mese di marzo del corrente anno, che aveva portato al sequestro di giocattoli e articoli ludici recanti il marchio “CE” abilmente contraffatto, operato presso un esercizio commerciale, sito in un comune dell’entroterra della provincia teramana, gestito da cittadini cinesi. In particolare, taluni prodotti - che ad un primo esame sembravano in regola riportando il marchio CE sul packaging, al contrario, all’interno della confezione - manifestavano evidenti difformità rispetto agli standard previsti dalla normativa vigente, il tutto all’evidente scopo di aggirare norme e regolamenti a tutela della salute e della sicurezza pubblica e, quindi, tali da indurre in inganno “l’ignaro” consumatore finale circa l’origine, la genuinità e la qualità degli stessi.

In altre parole, l’immissione in libera vendita di prodotti con marcatura CE non regolare espone il consumatore a vari rischi, tra cui quelli di natura meccanica, per via, ad esempio, delle componenti di piccole dimensioni che possono staccarsi ed essere ingerite da bambini e per la possibile insufficiente resistenza che può provocare la rottura di pezzi taglienti; di natura chimica, per l’utilizzo di coloranti senza avere conoscenza delle sostanze utilizzate e, in particolare, anche sulla loro potenziale tossicità o infiammabilità; ancora, di natura elettrica, derivanti da possibili contatti diretti o indiretti a causa dell’assenza delle opportune protezioni o della necessaria resistenza meccanica dei componenti, ed infine rischi di diversa natura, quali quelli derivanti da sovraccarichi di corrente, radiazioni o surriscaldamento tali da innescare incendi nel prodotto o nei materiali circostanti la zona di utilizzo.

Lo sviluppo delle indagini da parte delle Fiamme Gialle ha permesso di riscostruire la filiera di distribuzione e commercializzazione dei prodotti incriminati, individuando gli importatori e i grossisti della merce sul territorio nazionale. Venivano pertanto individuate numerose aziende, operative nel Lazio, in Campania e in Lombardia che, in prossimità delle imminenti festività natalizie, avrebbero rifornito il mercato nazionale, con prodotti non in regola, specialmente giocattoli e luminarie.

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