Sgomberi e blitz non riescono a fermare alcune persone, di nazionalità straniera, che ogni giorno si radunano, o per dirla tutta, 'bivaccano' abusivamente in Pineta accendendo fuochi. “Ormai siamo in grave pericolo d'incendio, tutte le autorità saranno coinvolte attraverso notifiche mirate. Nessuno potrà, poi, giustificarsi per l'evento fortuito.” Così riferisce Osvaldo Cucciniello, residente nel quartiere marino, seriamente preoccupato.
Alcuni mesi fa il fuoco divampò in pineta da una tenda, in un accampamento non autorizzato, creando conseguenze spiacevoli. “Non ci sono danni oggi”, fa sapere Cucciniello, che ben ha pensato, in via preventiva, al primo accenno di fuoco, di chiamare le forze dell'ordine prontamente sul posto in pochi minuti, “la resina emessa dai pini di Aleppo è molto infiammabile.”
“Il problema deriva dalla persistenza di queste persone che due giorni fa sono state sgomberate dai carabinieri/forestali e dalla ditta formula Ambienti.” E insiste: “il problema continua ad essere sottovalutato.”
In presenza di “un pericolo così presente” chiede l'attivazione di “politiche mirate” e dice, “ad esempio si potrebbe tenere, per qualche giorno, una pattuglia di militari sul posto.”
Oggi è andata bene ma...



