La storia della Brigata Maiella raccontata dalal compagnia dei Guasconi, "fu l'unica formazione partigiana a ricevere la medaglia d'oro al valore militare e l'unica a continuare a combattere anche dopo la liberazione del proprio territorio di appartenenza, fra i primi reparti ad entrare a Pesaro e a Bologna. Terminata la guerra in Abruzzo lottò al fianco degli Alleati nelle Marche, nell'Emilia Romagna e si spinse poi fino in Veneto per liberare Asiago. Nell'autunno del '43 il popolo italiano era in ginocchio: aveva perso l'onore perché il capo del governo era finito in carcere e il Re era scappato; aveva perso la libertà perché il Paese era occupato militarmente dai tedeschi; aveva perso anche la speranza perché gli Alleati erano sbarcati e iniziava la guerra in casa. Nessuno sapeva come sarebbe andata a finire. In un momento delicato come quello un gruppo di uomini decise di abbandonare ogni incertezza e di lottare per ridare al popolo italiano tutto quello che aveva perso. Quegli uomini erano i nostri nonni e non dimenticheremo quello che hanno fatto."
Uno spettacolo teatrale nato per divulgare una storia che "è emblema dei valori fondanti della Costituzione Italiana".
Interpreti: Pierluigi Amadio Andrea Maria Costanzo Orazio Di Vita
Regia: Nicola Pitucci <p< Lo spettacolo è stato allestito grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara e con la collaborazione dell’Anpi, Comitato Provinciale Pescara “Ettore Troilo”, e dell’Arci Pescara



