L’autrice, Sofia Gandarias, è stata una grande protagonista dell’arte contemporanea. Vernissage domenica alle 11.30 con Enrique Barόn Crespo già presidente del Parlamento Europeo. Esposizione sino al 10 luglio a cura del Comune e della Fondazione Immagine
Conto alla rovescia per l’inaugurazione, in programma domenica 2 giugno, per la mostra “Gernika” ( Guernica in spagnolo e in italiano) della pittrice spagnola Sofia Gandarias (1951-2016), una delle icone dell’arte contemporanea, autrice prolifica di tele di grande suggestione e di una lunga serie di ritratti di personaggi del nostro tempo. Il trittico esposto a Vasto (sino al 10 luglio) ha tuttavia una connotazione particolare. L’artista ha raccontato di aver sempre desiderato comporre quest’opera ma di essersi sentita pronta soltanto alla fine degli anni ’90 del secolo scorso, quando, pittrice ormai matura e famosa, ha affidato ai pennelli le suggestioni e le emozioni che la accompagnavano sin da bambina, dagli anni vissuti nella città basca di Gernika-Lumo, dov’era nata. Un paese ricostruito dai franchisti con una architettura “un po’ mussoliniana”. “Gernika – ha scritto Sofia Gandarias – è il mio grido contro cosa non sarebbe dovuto succedere, contro ciò che non dovrebbe mai accadere… Il 26 aprile 1937 la Legione Condor lanciò pesanti bombe incendiarie su Gernika, la città sacra dei baschi e simbolo della loro libertà (e dal cielo pioveva sangue, al centro del trittico)”. Brutalità indicibile contro civili inermi, mitragliati mentre cercavano scampo dalla città in fiamme. Un delitto contro l’umanità che ha indignato Pablo Picasso il quale, nell’anno stesso del brutale bombardamento aereo, affidò a una delle sue opere più note la propria rabbia e il proprio dolore. Un dolore che Sofia Gandarias, nata in quella città dove ha anche vissuto l’infanzia, ha rinnovato molti anni dopo, affidandolo a opere di grande forza emotiva. Non a caso per l’inaugurazione è stato scelto il giorno della Festa della Repubblica Italiana, una Repubblica che, all’art. 11 della propria Costituzione “ripudia la guerra”.
La mostra, itinerante in Italia, è già stata esposta a Firenze, Roma e Fermo. Dopo la tappa vastese (organizzata dal Comune insieme alla Fondazione Immagine di Chieti) andrà ad Assisi. Il vernissage domenica 2 giugno, alle 11.30, nella Sala della Pinacoteca di Palazzo d’Avalos. I saluti saranno affidati al sindaco di Vasto Francesco Menna, al presidente della Fondazione Immagine Luciano Di Tizio e al mecenate Alfredo Paglione, che tanto ha fatto con le sue donazioni in favore della città. Della mostra e di Sofia Gandarias parleranno invece l’arch. Monica Baldi, curatrice dell’esposizione, e l’ex presidente del Parlamento Europeo Enrique Barόn Crespo, che della pittrice è stato marito e compagno di vita.



