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Mercoledì, 26 Febbraio 2020 18:00

Montesilvano/Tassa di soggiorno. Albergatori insistono: dove finiranno i proventi?

Scritto da di Angela Curatolo
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Chiedono di rinviare la tassa al 2021 per il Coronavirus che crea disdette negli alberghi, inoltre: "Non siamo pronti". Gli operatori turistici vogliono, poi, sapere prima in quali tipo di progetti saranno investiti i proventi della tassa. Danila Renisi: "Non basta dire banalmente sul turismo, chiediamo più dettagli: lungomare, opere, miglioramento della balneabilità ad esempio".

 

 

Questa mattina in Municipio si è svolta la riunione di commissione turismo presieduta da Adriano Tocco. Confindustria e Alberghiamo sono stati invitati per elencare quali sono le criticità e le richieste in merito alla tassa di soggiorno.

"Chiediamo che venga rinviata l'applicazione della tassa da giugno 2020 a giugno 2021" insiste Daniela Renisi, presidente di Alberghiamo che comprende 14 hotel, "ma tutti gli albergatori della città sono d'accordo".

"Non siamo pronti a svolgere la raccolta dei soldi per questa tassa verso i nostri clienti. Vogliamo essere preparati perchè se commetteremo degli sbagli sulle somme rischiamo sanzioni penali, fino al peculato". Il primo punto indicato è questo e sembra preoccupare molto gli operatori, "è un'attività che implica attenzione e ognuno di noi dovrà assumere una persona solo per gestirla, sono spese da affrontare".

Inoltre proprio per questa responsabilità viene richiesto un programma di gestione digitalizzato per tutti gli operatori, una piattaforma.

La questione che preme di più risolvere è quella della destinazione dei proventi della tassa di soggiorno. "E' nostro diritto sapere come saranno investiti questi soldi. Non basta dire banalmente per il turismo, ma bisogna precisare in quali progetti verranno spesi per migliorare l'offerta turistica". Per Renisi è importante sapere quali progetti sono in programma: un nuovo lungomare, quali strutture, quali opere, migliorare la balneabilità, fondamentale per il nostro turismo."

In ultimo non c'è da trascurare il Coronavirus che sta creando molto scompiglio economico tra disdette delle prenotazioni in hotel e annullamento di eventi e convegni.

L'opposizione parla di "scenario disastroso" economico e stamattina in commissione hanno avanzato la proposta di "un congelamento della discussione alla luce dello scenario completamente cambiato, per prenderci il tempo per valutare gli sviluppi e nel frattempo lavorare seriamente all’introduzione di questa tassa, rispetto agli aspetti evidenziati, con un percorso maturo e consapevole, a garanzia dell’interesse della città, che coincide con quello degli operatori, che di certo non farebbero ostruzionismo ad un percorso che se applicato in maniera corretta e trasparente, potrebbe portare importanti ritorni a beneficio di tutti".

"Premesso che non è in dubbio l’introduzione dell’imposta, della quale peraltro siamo stati i promotori, attraverso la presentazione di una mozione, approvata a maggioranza dal Consiglio Comunale, tuttavia, date le condizioni, ci pare piuttosto insolita la volontà di accelerazione da parte di un’Amministrazione che sin dal suo insediamento si diceva contraria ad essa". Così Antonio Saccone Romina Di Costanzo del PD precisano e sottolineano che gli albergatori hanno ragione a chiedere tempo per prepararsi, perchè "gli operatori, in quanto soggetti responsabili della riscossione e del versamento al Comune dell'imposta assumerebbero il ruolo di un vero e proprio agente contabile dello Stato" E "per la cd “Legge spazzacorrotti”, conseguenze estremamente rilevanti, in caso di omesso o mero ritardo del versamento delle somme riscosse, indipendentemente dall’importo, per i più svariati motivi, il reato di peculato, punito dall'art. 314 c.p.". Inoltre, "un ulteriore detrattore legato alle disposizioni di allerta da coronavirus, sta mettendo ulteriormente a rischio il settore. E’ proprio di oggi la notizia di Assoturismo Confesercenti Abruzzo di una regione in ginocchio, con disdette a catena e ribassi dei pacchetti turistici offerti".

"Per rendere questa tassa equa è necessario fare un censimento degli hotel B&B e di tutti gli appartamenti destinati a affitti brevi per l'estate" è intervenuta Paola Ballarini del M5s, che concorda con il rinvio al 2021 dell'introduzione della tassa. "Per ora il regolamento sta discutendo l'articolo 2, proprio sulla destinazione dei proventi, sono 12 gli articoli. Noi non vediamo l'urgenza di partire a giugno 2020 con questa tassa, è meglio fare le cose per bene, eque". E aggiunge, "non si può prescindere dalle richieste degli albergatori perchè sono loro che fanno camminare il settore".

"Stiamo lavorando da ottobre a questa tassa, non c'è ragione per rinviare ma certo il Coronavirus sta creando preoccupazioni, è necessario vedere come si evolve, cosa succede, poi riflettere, insieme, discuterne. Bisogna essere uniti in questa situazione". Così dice Adriano Tocco, che conclude, "l'amministrazione ha accolto la maggior parte delle istanze degli operatori e dell'opposizione ora non è chiaro perchè il M5s insiste per rinviare questa tassa, avendo anche votato a favore".

Ultima modifica il Mercoledì, 26 Febbraio 2020 18:56