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Martedì, 17 Marzo 2020 17:34

Covid 19/Stop pagamenti, al prezzo della reclusione in casa.

Scritto da di Angela Curatolo

 gli eroi non hanno la spada o il fucile a canne mozze ma una mascherina e svolgono il proprio lavoro come sempre oggi.

"Chiude l'agenzia della entrate stop pagamenti". Fino a qualche tempo fa si andava avanti a fatica, con questa spada di Damocle sulla testa dei tributi e tasse da pagare, ora il titolo che attesta la sospensione per l'emergenza ci fa quasi tristezza. Insomma la vita ci dà un ulteriore lezione.

Viene quasi da sospettare che un genio della lampada sia apparso ad un povero contribuente in bolletta, ai limiti della sopravvivenza, e gli abbia chiesto: "ci stai a non pagare le tasse ma devi rimanere recluso in casa?" E quello poveretto ignorando cosa aveva in mente il genio, abbia risposto: "si, si , si, si, si". Ed eccoci qui con questa emergenza surreale, da serie tv di piattaforma digitale dove gli eroi non hanno la spada o il fucile a canne mozze ma una mascherina e svolgono il proprio lavoro come sempre. Curano, medicano, sono alla cassa, guidano un camion, un auto delle forze dell'ordine, un'autombulanza, vanno in soccorso, puliscono le strade, ritirano l'immondizia... continuano, senza pensare che il proprio lavoro, fino a quel momento considerato routine, ora è indispensabile.

I politici, difficilmente mi piacciono, ogni personaggio ha le sue criticità, sembrano soli, in questo momento sono vicina ad ogni sindaco e governatore, ogni assessore comunale e regionale, hanno responsabilità ma i guerrieri acquistano forza combattendo.

I politici nazionali e europei decidono davvero il nostro futuro. E mi viene da pensare: "è proprio importante votare, partecipare, esserci, perchè mai come in questo momento capisco cosa significhino Libertà, democrazia, autodeterminazione".

Passeggiare, un bicchiere di vino con gli amici in un locale, gli arrosticini, l'abbacchio scottadito, la polenta a quel ristorante che ci piace tanto, andare in palestra, viaggiare, cinema, concerti,  teatro... piccoli e grandi momenti insieme diventano preziosi ora, che non posso andare neanche dalla mia vicina Emiliana a prendere un caffè.

A proposito di caffè, rimpiango tutte le volte che ho detto a chi me lo voleva offrire, "no grazie". Un caffè al bar, momenti piccoli e così importanti per distendersi.

Rilassarsi, si fa sempre più raramente.

Ci sono teorie che sostengono:  qualcosa di trascurato dentro, un desiderio, un sentimento, con il tempo, logora il corpo, costringendolo, disperato, ad esprimere un sintomo, la malattia.

Eliminando l'atteggiamento che ci impedisce di ascoltare ciò che abbiamo dentro eliminiamo il sintomo. Detta così, da profana, sembro delirante, ma se date una letta a libri del settore potreste convincervi.

Immaginiamo che quel corpo sia l'Umanità, spinta troppo in là, fuori di sè, velocemente, che non riesce mai a godersi un tubo e consuma tutto senza rispetto, lagnandosi, vuole e calpesta, capace solo di fare male a se stessa e all'ambiente, scordando qualcosa d'importante e un Coronavirus, fermando la società, obbligandola alle distanze con i suoi simili, la sta costringendo a ricordare, a riflettere, a tornare a vivere, a sorridere di più, a desiderare e godere di quei caffè e passeggiate tanto criticati buttando gli occhi al cielo.

La rabbia, che aleggiava da tempo, sembra sia stata alleviata rapidamente, lo stress si sia abbassato, merito del riposo a casa? Chissà, certo se le persone in tutta Italia cantano fuori ai balconi senza suscitare esplosioni di ira dei vicini, significa che le cose stanno migliorando oppure ci sia in giro per lo Stivale tanta 'Marija'. 

Quando tutta questa storia finirà qualcuno dice che non saremo più come prima. Io non credo, l'Essere umano gode di quella funzione che si chiama 'oblio', che aiuta ad andare avanti, come si può, anche dopo cose terribili.

Restiamo a casa, soli o in compagnia dei familiari, facciamo tutte le cose che abbiamo rimandato e poi torniamo in pista con un sorriso stampato in viso ad abbracciare gli amici e anche i nemici che si son sentiti annoiati e trascurati.

Un abbraccio da Angela Curatolo.

Le ParaCuratole.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2020 10:10