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Mercoledì, 02 Dicembre 2020 12:46

Abruzzo/Covid 19. I dati sono incoraggianti. "Fosse per me il 4 dicembre in zona arancione"

Scritto da Angela Curatolo

Aggiornamento. Il commento del movimento 5 stelle alla conferenza. Passaggio in zona arancione. Marsilio: "aspettiamo il ministro Speranza". I risultati dello screenning danno un "relativamente basso" livello di positività nelle zone più a rischio, "una freccia in più nel nostro arco".

Il DPCM 3/11 prevede 14 giorni di permanenza in zona rossa, "Noi li abbiamo fatti tutti, anche di più", conferma Marco Marsilio. Così fa sapere in conferenza stampa.

0,59 è il numero di ospedalizzati ed è inferiore alla media nazionale, in calo i positivi, il nuovo numero dei contagiati è inferiore ai deceduti e dimessi, la pressione sugli ospedali va diminuendo.

Purtroppo, fa presente il governatore della regione Abruzzo, si lavora su dati di un mese prima. Il problema potrebbe essere semplicemente burocratico, "se Speranza decide di attenersi alla regola dei 21 giorni, prevista dal Dpcm, per me i dati sono nella media e da zona arancione".

Questi gli argomenti per giustificare il passaggio in zona arancione, nei colloqui con il ministro alla salute Speranza. Marsilio riferisce che domani cominciano ad aprire nuovi posti letto, a Sulmona, nella Celano, Marsica.

Marsilio : “la mia ordinanza sulla zona rossa scade il 3 dicembre, abbiamo numeri sanitari e ospedalieri oggi in...

Pubblicato da Lorenzo Sospiri su Mercoledì 2 dicembre 2020

L'Abruzzo è sotto la media nazionale per l'emergenza Covid.

Ribadisce che nel caso in cui si passa a zona arancione "non vuole dire tana liberi tutti", evitare quindi assembramenti e non abbassare la guardia. Invita poi a partecipare allo screening de L'Aquila che poi passerà nei centri più importanti. Un indicatore che ha confermato una relativa bassa incidenza nelle zone più colpite, Un'altra frecia la nostro arco". Tiene a sottolineare: "Siamo il primo comune dopo Bolzano a fare lo screening di massa".

Potrebbe ritardare di qualche giorno questo passaggio in zona arancione, "non cambierebbe molto".

In definitiva in conferenza stampa Marsilio ha spiegato che la regione Abruzzo è comunque, ora, in attesa del prossimo Dpcm che potrebbe slittare il passaggio alla zona arancione ancora di qualche giorno, è un'eventualità.

Sugli impianti, per tutelare il turismo invernale, sono stati stanziati tre milioni per chi opera in montagna e Scanno potrà acquisire gli impianti oggetto di fallimento in base ad un accordo transattivo.

Aggiornamento.

Il Commento del M5s: "Marsilio non sapeva oppure era in malafede quando ha disposto zona rossa"

“Le cose sono due: o il Presidente Marsilio non sapeva quello che faceva quando ha disposto la zona rossa in Abruzzo oppure oggi è in malafede e tenta goffamente di scaricare sul Governo nazionale le conseguenze della sua ordinanza. Non conosceva il contenuto dei DPCM quando emanava l’ordinanza? Lo scopre solo oggi e adesso cade dalle nuvole: se è così, significa che Marsilio ha preso decisioni determinanti per il futuro del nostro territorio senza essere del tutto consapevole di ciò che queste potessero comportare. Una cosa molto grave. Oppure è in malafede. Non so dire cosa sia peggio”.

Ad affermarlo è il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, che prosegue:

“Quello che non cambia mai, purtroppo, è il solito atteggiamento - tipico dei Fratelli d’Italia - nei confronti del Governo nazionale e tenuto anche nella conferenza stampa di quest'oggi: prima dice di non voler far polemiche, dopo parte con i soliti attacchi pretestuosi, salvo poi chiedere un intervento di emergenza per mettere una pezza a una situazione da lui stesso creata. Una continua mancanza di coerenza da parte di un Presidente che, fino a poche settimane fa, ci ripeteva che 'tutta l'Italia sarebbe stata zona rossa', mentre adesso lo scenario più concreto è che, a ritrovarsi in zona rossa, sarà solo l'Abruzzo”.

“La prima cosa da salvaguardare è la salute dei cittadini, e se i dati sui contagi e sull'occupazione di posti letto sono confortanti rispetto a quelli delle settimane scorse, soprattutto nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, il merito è da attribuire alle misure previste proprio dal Governo nazionale, che sono state semplicemente recepite dal centrodestra abruzzese. Abbiamo invece denunciato molte volte quanto non è stato fatto a livello territoriale, cioè in quelle iniziative di esclusiva competenza della Giunta regionale, a partire dagli errori e ritardi sul tracciamento dei contagi e dall'incapacità di fare tamponi in maniera rapida e omogenea in tutto l'Abruzzo. Parametri che, ricordiamolo, il Governo nazionale ha il dovere di tenere in considerazione per certificare la classificazione di una Regione. Ancora oggi, invece, nessuno della maggioranza di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, si è degnato di dare spiegazioni o chiedere scusa per ritardi che hanno causato disagi enormi a tutta la cittadinanza, mentre si punta sempre a gettare su altri responsabilità che, prima o poi, loro stessi dovranno prendere”.

“Intanto, se il Consiglio regionale è stato in grado di dare nuove risorse a sostegno dell'economia abruzzese e del comportato sciistico, il merito va attribuito soprattutto alle opposizioni e al MoVimento 5 Stelle che, contrariamente a quello che il centrodestra continua a fare, ha sempre tenuto un atteggiamento responsabile, evitando di fare ostruzionismo a oltranza per favorire interventi a sostegno del tessuto economico abruzzese. Nelle prossime ore vedremo quali saranno i provvedimenti del Governo nazionale e quale sarà la scelta sia in merito al nuovo DPCM che riguardo alla classificazione dell'Abruzzo. Intanto invito il Presidente Marsilio e la Giunta regionale a lavorare con la giusta serietà. Hanno anche loro doveri di governo, ed è il momento che si assumano tutte le responsabilità del caso, affrontando le conseguenze delle loro decisioni”, conclude.

Ultima modifica il Mercoledì, 02 Dicembre 2020 16:16