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Martedì, 04 Maggio 2021 16:59

Pianella. Antiche Fiere e Mercati. Notizie di pianellesi alle fiere di Chieti e Lanciano nel 1446-1447.

Scritto da Remo di Leonardo

di Remo di Leonardo

Nel medioevo tra le più importanti e frequentate fiere e mercati che la storia abruzzese possa testimoniare sono da ricordare sicuramente quelle di Sulmona, Raiano, Chieti, Lanciano e nell’area vestina Pianella, Penne, Loreto, Collecorvino.

A Lanciano è legata la figura del Mastrogiurato, una sorta di ufficiale di polizia che riassumeva nella sua persona il potere esecutivo e assicurava la pace in fiera.

Andare alla fiera era una necessità programmata durante l’anno, ma che poteva riservare delle incognite come la morte di parto di una mucca, cavallo o asino “crepamento” di un vitello, la sterilità di giovani mucche, la morte improvvisa di pecore, maiali o capre.

Alle fiere partecipavano non solo venditori e acquirenti locali o dei centri vicini ma anche gente proveniente da luoghi lontani come ci testimoniano i diversi documenti dell’epoca.

Dal frammento di un antico registro della grassa o cassa delle città di Chieti e di Lanciano, riguardante il biennio 1446-1447, redatto da Antonio de Cola de Lecta, sostituto di Ciola Buccio de lecta suo nipote apprendiamo i nomi di coloro che da Pianella si erano recati nelle fiere delle rispettive città:

Cassa Civitatis Theatinae.

[…] A dì VI septembre della X indictione 1446…

Da Paulo de Angelo dello Gizo de Pianella pro uno jenco (giovenco) trassit ad Pianella per la via de Sancto Climento a dì 6 de octobre, carlini 1 ½.

Da Antonio de Gentile de Pianella pro dui jenci trassit per la via della varcha (barca), carlini tre.

[…]

Da Cola de Meo de gentile et Coluza de tartaglia de Pianella pro porci 31 trassite ad Pianella o vero ad infra Regno a dì XIII de decembre, ducati, uno, carlini cinque, grana cinque.

De mastro Capoccio de Pianella pro porci quactro trassit ibidem per la via della varcha (barca), carlini due.

A dì primo de iennaro 1447.

Eodem die da Ciccho Ragazo de Pianella pro uno iencho trasse ibidem la via della varcha, carlini uno, grana cinque.

Da Antonello de Monte Alto de Pianella pro dui terzaroli de tondina trassit ibidem a dì 18 de iennaro, carlini uno, grana cinque.

Da Antonello de Monte Alto habitatore de Pianella pro sacchecta una et mesa de agnuille trassit ad Pianella a dì X de febraro la via della barcha, carl. II. gr VI ½.

Intrata de la grassia de la fiera de Lanzano de lo mese de magio de la X indizione cominzata a lo infrascripto di como appresso scrivirimo particolarmente.

[29 maggio1447]

Eodem die Jacopo de Nanni de Pianella per bovi dui domati et genco uno per tucta polisa per la passo de la barca de Civita ducato uno, carlino uno et mezo.

Eodem die Francesco de Pianella per genci dui per mezza polisa per la via de la barcha, carlini tre.

Eodem die da Cola De Meo de Pianella per genco uno et baccha una per mezza polisa la via de la barcha, carlini tre.

Eodem die Amico de Franco de Pianella per bove uno domato per mezza polisa per la via de Pescara, carlini cinque.

Eodem die da Galvano de Pianella per dui cavalli per preczo de ducati dece docto l’uno per meza polisa la via de la barcha, ducato uno.

[3 agosto1447]

Da Iacobo de Antoni de Iacobo et da Silvestro de Pianella trassit a Pianella a dì 3 de austo per la scafa per bovi dui domati, ducato uno.

Da Stefano de Pianella a dì 28 de austo per uno genco trassit ibidem, carlino uno et mezo.

Da Antoni de Pianella per un bove trassit ibidem a dì 29 de austo, carlini cinque.

Nel maggio del 1447 troviamo che partirono da Pianella per la Fiera di Lanciano: Aglelle de Meo de Macterio, Jacopo de Beccario, Jacopo de Cola de Petraroscia.

 

La figura del Mastrogiurato lo ritroviamo, anche se in un contesto diverso, nella Pianella Medievale con la figura del Camerlengo come viene riportato nello Statuto di Pianella del 1549.

Il Camerlengo veniva eletto dal Consiglio comunale, con l’assenso del Signor Conte per quattro mesi all’anno, a lui i cittadini dovevano dare la loro obbedienza senza nessun rancore per il pacifico vivere della stessa Università.

Con l’assenso della regia Corte aveva pieni poteri sia nell’amministrazione pubblica che nella giustizia civile e militare. In particolare per quanto riguarda la gestione e l’amministrazione delle fiere e dei mercati i suoi compiti precisi erano: controllare i pesi e le misure, annotare e stimare i prodotti che venivano venduti, nonché fissare il luogo di vendita e il pagamento della terzana (imposta comunale sulle licenze).

Il Camerlengo aveva inoltre facoltà di poter graziare i cittadini resisi colpevoli di qualche reato nei giorni del sabato Santo fino alla terza festa di Pasqua, una sorta di Perdonanza laica.

Dallo statuto di Pianella del 1549, Capitolo 29:

DE CHI TENESSE LA PIAZZA

Statuto e ordinato, è, che qualuncha persona de Pianella o foristierj venesse ad comprare, o, vero canbiare qual se voglia cosa in dittaterra como, è, grano, vino, oglio, bestiame et ogni altra cosa mobile se vendesse o, vero facesse contratto in essa terra, o, soi tennimentj sia tenuta ad pagare la piazza o, vero, trentina ciò, è, de ognj trenta uno cio, è, quando ditte robbe se cacciano de ditta terra et soi tennimenti, excepto che carne comprasse in lo macello, Pannj de lana et de lino, stagli, de bouj et somari per treschatura non sia tenuti ad pagarsene cos alcuna […]


A Pianella il mercato settimanale fu istituito fin dal 1662 nel giorno di domenica, poi passato a lunedì, poi a mercoledì ed infine a venerdì.

Alla fine dell’800 diverse erano le fiere che si svolgevano durante l’anno tra queste ricordiamo; la Fiera del 29 settembre, la Fiera del 2 luglio, la Fiera di S. Lucia, la Fiera di S. Nicola.

Le Fiere del 20 settembre e quella del 2 luglio erano tra le più importanti mentre le altre erano dette fiere minori in quanto sia la quantità che la qualità dei prodotti erano limitati e pertanto richiamavano poco interesse da parte degli addetti.

La Fiera del 29 settembre durava sette giorni, iniziava con il suono della campana di S. Angelo (chiesa di S. Maria Maggiore), e finiva il 29 con la fiera detta “de le fommene” cioè della biancheria, stoffe, scarpe, ecc… La fiera era dedicata principalmente agli animali da carne e da lavoro, bovini, cavalli, muli ed asini, nonché alle pecore, capre e maiali.

La fiera si svolgeva sopra il terreno di un certo Don Zino dietro al Bar della famiglia Sambenedetto detto Cucucciare di fronte al campo sportivo F. Verrotti.

I compratori provenivano da tutti i centri più importanti d’Abruzzo ma anche dell’Italia: Friuli, dalle Puglia, Campania numerosi erano anche gli slavi e zingari.

La Fiera del 2 Luglio, durava due giorni ed iniziava il primo luglio, si svolgeva in concomitanza con la Festa della Madonna delle Grazie, pertanto, era Festa e Fiera contemporaneamente: La fiera si svolgeva nello stesso luogo di quello del 29 settembre con le stesse caratteristiche di mercato.

La Fiera di S. Lucia si svolgeva durante la Festa delle Anime Sante e durava un giorno, si teneva dietro la chiesetta (Cappella del marchese Felici) dove attualmente vi sono le “case popolari” lungo tutto il tratto che affianca la strada sino ad arrivare all’area della ex Fornace dove oggi sorgono i palazzi Pozzi. In questa fiera erano maggiormente presenti pecore, capre e maiali.

La Fiera di S. Nicola detta la “fierucce” si svolgeva il 6 Novembre, durava un giorno e si svolgeva lungo la strada 81 verso Cepagatti – Penne che porta verso la chiesa omonima.

La Fiera dell’Ottavaria di Pasqua fu istituita intorno agli anni ’30 del secolo scorso sal Dott. vetrinario Giustino Fusco di Casaleincontrada (Ch) che era condotto di Pianella, Moscufo, Cepagatti.

Spesso feste, Fiere e mercati venivano allietati dalla presenza di Cantastorie, non mancavano quasi mai colui che ti vendeva tramite un pappagallo “lu destene” descritta nei famosi versi di M. Della Porta, e il callista che curava calli o guaritore di altre malattie attraverso rimedi naturali.

Le serate di festa di Festa e Fiera a Pianella spesso venivano festeggiate con musiche e danze popolari. Dal paese partivano le carrozze che portavano la gente alla festa ed era un andirivieni tutto festoso dove non mancavano mai approcci amorosi che spesso sfociavano in matrimoni.


BIBLIOGRAFIA:

REMO DI LEONARDO, Catalogo 3 ^ Festa della Campagna Pianella, Ed.1998, Ambiente e Vita pp.7-8, Tip. Tecnograf, Cepagartti luglio 1998.

ENCICLOPEDIA UTET

ELISEO MARRONE, Lo statuto di Pianella 1549 – Supe Stampa – Maggio Montesilvano

VITTORIO MORELLI – Pianella Catalogo 4 ^ Festa della Campagna Pianella, Ed.1998, Ambiente e Vita pp.7-8, Tip. Tecnograf, Cepagartti luglio 1998.

VITTORIO MORELLI – Pianella tra Storia e Iconografia Pianella, 1994 Azzate (VA): Consorzio artigiano L.V.G.)