"Gli incendi di ieri rappresentano una grave sciagura ambientale. Ma non si tratta di una brutta avventura, di un caso isolato. Potrebbero esserci interessi malavitosi nella gestione degli spegnimenti o nell'utilizzo dei terreni non più coltivabili." Così Alfonso Di Tullio, Segretario provinciale sinistra italiana Michele Marino, Responsabile provinciale ambiente.
"Il ridimensionamento delle guardia forestali da parte del governo Renzi ha aggravato la situazione. Ma il caldo straordinario riguarda gli ultimi 10 anni, i più caldi degli ultimi 150 anni." Prosegue la nota, "La quasi totalità degli scienziati di tutto il mondo indica come causa del surriscaldamento l'emissione di gas climalteranti da parte del genere umano. Ne' devono sorprendere nel nord Italia le piogge torrenziali o le grandinate con chicchi grandi come arance. Il clima è veramente impazzito. Ci sono solo 10 anni per cambiare registro."
Aggiungono, "Il gran caldo ritarda la neve e scioglie i ghiacciai. Ci sarà sempre meno acqua. L'agricoltura soffre e ci sarà sempre meno cibo. Questo sistema di produzione e di scambio distrugge la natura ed insieme ad essa il nostro futuro." Concludono, " Produrre meno per usare meno energia e riciclare i materiali sono scelte vincenti. Ma hanno senso se ci si decide a produrre non solo per conseguire profitto. Per avere un futuro serve un'altra idea di sviluppo. Serve subordinare il consumo di energia e materia ai limiti della natura."



