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Sabato, 30 Aprile 2022 11:34

Medici volontari in Ucraina: il contributo di Medici Senza Frontiere

Il conflitto scoppiato lo scorso 24 febbraio in Ucraina è senza dubbio un evento devastante per la popolazione civile ucraina, che ha coinvolto aiuti umanitari provenienti da ogni parte dell’Europa e ha provocato una emigrazione di circa 3 milioni di persone.

 

Tante sono le vittime del conflitto e migliaia di persone cercano ancora oggi di scappare dal Paese per restare vivi. Dall’inizio della guerra, fino ad oggi, Medici Senza Frontiere ha messo a disposizione gran parte delle sue equipe in diverse aree del conflitto per sostenere l’emergenza umanitaria e supportare i civili.

 

La Onlus vanta di un’organizzazione strutturata, con 50 anni di esperienza sul campo, in grado di offrire ogni tipo di materiale per le cure mediche, supporto logistico e psicologico, medici professionisti in grado di effettuare interventi urgenti e tante figure professionali che quotidianamente svolgono il loro lavoro come volontari per aiutare chi ne ha più bisogno.

 

I progetti umanitari attivi sono tanti, dagli interventi urgenti salva-vita alle operazioni di accoglienza. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per far arrivare le forniture mediche ovunque sia necessario. Scopri di più sul contributo di Medici Senza Frontiere per l’emergenza Ucraina.

 

Di cosa si occupa la Onlus Medici Senza Frontiere

 

MSF è una organizzazione no profit fondata nel 1971, a seguito della drammatica guerra in Biafra. In 50 anni di attività solidale, la Onlus ha raggiunto un gran numero di medici volontari e professionisti di ogni settore per avviare progetti sostenibili in più di 80 Paesi e aiutare le persone bisognose di cure, assistenza e supporto logistico.

 

Medici Senza Frontiere è un’organizzazione imparziale, ciò significa che si limita a portare cure e assistenza medica alle popolazioni colpite dai conflitti, dalle crisi sociali ed economiche, dalle epidemie e da catastrofi naturali.

 

Tante sono le attività che coinvolgono i volontari di MSF, a partire dalle campagne di vaccinazione d’emergenza e di routine nelle zone dove insorgono le epidemie e dove il sistema sanitario nega le cure basilari.

La Onlus vanta di un’organizzazione efficace in grado di rispondere immediatamente alle catastrofi naturali, avviando le operazioni poche ore dopo lo scoppio delle emergenze.

 

Come con l’emergenza umanitaria in Ucraina, Medici Senza Frontiere si impegna a fornire assistenza medica, supporto psicologico e alimentare a tutti coloro che fuggono dai conflitti e dalle crisi sociali. La Onlus, infatti, è sempre presente nei campi rifugiati e sfollati, offre supporto lungo il percorso di migrazione e attiva diversi punti di accoglienza.

 

Il grande lavoro di questa Onlus può avvenire solo grazie alle donazioni dei privati che si impegnano a contribuire e sostenere l’ONG.

 

Il contributo dei medici volontari MFS in Ucraina

 

Medici Senza Frontiere ha inviato le prime cure mediche urgenti alle località di Mariupol e Kiev, maggiormente colpite dal conflitto. A partire dallo scoppio della guerra, fino ad oggi, le equipe di MFS sono presenti anche nei paesi limitrofi per assistere i rifugiati: Polonia, Ungheria, Moldavia, Slovacchia, Bielorussia e Russia.

 

I medici volontari in Ucraina sul campo, nelle ultime settimane, oltre agli interventi di cura urgenti si occupano di trasferire i pazienti sul treno adibito a clinica. La maggior parte dei pazienti provengono dagli ospedali vicini alla linea del fronte, nelle aree duramente colpite dal conflitto.

 

Nel frattempo, in Italia è stato avviato un progetto per offrire supporto psicologico e di orientamento alla popolazione ucraina in fuga. In questo modo le persone rifugiate possono accedere all’assistenza psicologica e alle informazioni sull’accesso alle cure.

 

Gli operatori impegnati nella risposta all’emergenza in Ucraina sono oltre 300, tra volontari internazionali e volontari locali. All’interno dei team sono presenti il personale medico, psicologi, addetti a logistica e amministrazione, esperti di comunicazione. Attualmente i volontari sono impegnati a Kiev, Leopoli, Vinnytsia, Zhytomir, Dnipro, Kharkiv, Odessa, Mykolaiv, Poltava, Bila Tserkva, Uzhhorod e Ivano-Frankivsk. Sono tanti altri i volontari attivi nei centri di accoglienza situati ai confini con l’Ucraina e in tutti gli Stati Europei, in collaborazione con altre organizzazioni e le istituzioni.

Ultima modifica il Sabato, 30 Aprile 2022 11:59

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