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Giovedì, 30 Giugno 2022 13:05

Montesilvano annuncia: chiuderemo le fontanelle. PD: cambiate le 21 rubinetterie per razionalizzare l'acqua

Scritto da Angela Curatolo
fontanella di Montesilvano fontanella di Montesilvano

Decisione shock del Comune di Montesilvano: tutte le fontanelle del lungomare saranno chiuse tranne due. Il Sindaco: "e' un atto civico" - in arrivo il vademecum domestico dell'uso dell'acqua. Le opposizioni contro la decisione: "L’acqua è il bene comune per antonomasia e proprio l’istituzione della fontanella pubblica la rende a disposizione di tutti".

Il 28 giugno 2022, in pieno caldo tropicale, con temperature al di sopra del normale, l'amministrazione annuncia sulla propria pagina social la chiusura di 19 fontanelle sul lungomare.

 In CommissioneServizi, il presidente Marco Forconi riferisce alle opposizioni:

" ne lasciamo aperte solo due in corrispondenza delle spiagge libere: ovvero nella zona del 'Jova beach party' e nei pressi dello stabilimento 'Gente di Mare'. Questa scelta è prettamente logistica e a differenza delle altre fontanine che sono situate in prossimità di attività o di servizi, sono necessarie al fine di evitare problematiche igieniche o di pronto soccorso. La commissione si riunirà ancora venerdì 1 luglio e sarà presente la dottoressa Brandelli, presidente dell'ACA, che spiegherà la situazione e lo stato idrico sul territorio di Montesilvano".

"Questa riduzione - sottolinea il sindaco Ottavio De Martinis - non inciderà in maniera macroscopica sui consumi complessivi, ma è un atto civico che come amministrazione intendiamo portare avanti. Le fontane pubbliche non sono attive per andare a circoscrivere un uso sconsiderato dell'acqua potabile. In questa direzione, nei prossimi giorni seguirà un vademecum dove invito i cittadini a un uso domestico razionale dell'acqua".

 La risposta delle opposizione PD e M5S in merito.

Bene che il Presidente della Commissione servizi abbia voluto condividere anche con l’opposizione la decisione di chiudere le fontanelle dell’acqua, tuttavia, come abbiamo già avuto modo di spiegare in sede di commissione, non possiamo affatto avallare questa decisione, che troviamo altamente impopolare e dannosa per la collettività. Siamo ben consapevoli che l’emergenza idrica è arrivata a livelli preoccupanti; non a caso ci battiamo sin dal nostro insediamento contro scelte amministrative in contrasto con la lotta al cambiamento climatico. Non a caso l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) insieme all’UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) stimano che “ogni grado centigrado di aumento della temperatura causato dal riscaldamento globale si tradurrà in una riduzione del 20% delle risorse idriche rinnovabili”; tuttavia sottolineano che “gli impatti climatici sui servizi idrici e sanitari aggravano ulteriormente le sfide legate alla difesa dei diritti umani all’acqua potabile sicura e ai servizi igienici per tutti”.

E’ bene pertanto implementare misure antispreco ma le fontanelle pubbliche, per di più non a getto continuo, incidono in maniera irrisoria sulla riduzione dei consumi; per contrastare gli sprechi, sono altre le misure significative che ci auguriamo di certo già siano messe in campo dall’azienda acquedottistica, a cominciare dalla riduzione delle perdite sulla rete, il contenimento della domanda eccessiva dell’acqua a usi civili, l’aumento della disponibilità idrica, attraverso la rimodulazione delle pressioni degli acquedotti per diminuirne le perdite. L’acqua è il bene comune per antonomasia e proprio l’istituzione della fontanella pubblica la rende a disposizione di tutti, come esempio di civiltà, accoglienza ed equità sociale e garanzia igienico-sanitaria per la collettività. Una città a vocazione turistica non può permettersi di chiudere 19 delle 21 fontanelle presenti sul suo territorio con la scusa del risparmio idrico, lasciandone solo due in corrispondenza delle spiagge pubbliche, privando cittadini e bagnanti in un periodo quale quello estivo con oltre 35 gradi all’ombra di un bene primario.

E’ come voler dare un assist al privato, chiudere un occhio su quello che accade in ambiente domestico, senza tuttavia voler risolvere il problema a monte. Si iniziasse piuttosto con una campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza all’uso razionale ed oculato dell’acqua specie per vietare usi impropri a fini irrigui o igienici dell’acqua potabile, come avviene nelle scuole con l’educazione ambientale dei ragazzi, e se proprio si vuole risolvere il problema “alla fonte”, si cambino piuttosto le 21 rubinetterie con dispositivi meccanici a tempo per razionalizzarne l’erogazione.

chiacchiere da ape