"Il PD regionale e comunale, assieme alle altre forze di centrosinistra in Consiglio comunale, si prodigheranno con ogni mezzo e in ogni occasione utile per impedire la realizzazione della sede della Regione Abruzzo all’interno del Parco centrale, a partire dal Consiglio comunale che dovrà ratificare questo accordo. Allo stesso tempo continueremo a sostenere, come abbiamo fatto dall’inizio, il ricorso di Italia Nostra per bloccare questa iniziativa scellerata."
Ecco perchè.
Questa mattina in conferenza stampa gli esponenti PD hanno ricordato che nel protocollo d’intesa, la Regione Abruzzo, in cambio dei 10.000 mq nell’area di risulta, avrebbe dovuto: "prendere in carico il sito, progettare e realizzare l’immobile e le strutture complementari, finanziare le opere infrastrutturali di viabilità e parcheggi pubblici compensative della disponibilità del sito." L’Accordo di programma la Regione “si impegna, nell’ambito della programmazione FSC 2021-2027 ovvero nell’ambito di altre programmazioni utilizzabili a tal fine, al finanziamento delle opere relative al completamento del Progetto del Parco Centrale”.
Una stima che inizialmente avrebbe dovuto superare i 35 mln di €.
Il Pd interpreta questo: "non ci sono risorse per le opere di compensazione, solo un generico impegno, o meglio, una semplice cambiale. Non c’è infatti alcuna previsione certa delle risorse che la Regione intende utilizzare, né il loro preciso ammontare. E soprattutto sarà una Convenzione, che interverrà dopo la ratifica del Consiglio comunale e il Decreto del Presidente Marsilio, a specificare se e quali opere verranno finanziate. In sostanza, ad oggi verrebbero realizzate con certezza solo le opere già finanziate con i 15.300.000,00 del Masterplan di centrosinistra: bonifica di parte del sito, silos sud di 800/900 posti auto e la porzione di parco finanziata dalla Fondazione Pescara Abruzzo. Mentre resterebbero in sospeso: - la bonifica della restante parte dell’area di risulta; - il silos nord (700/850 posti auto); - la porzione di parco nell’area nord (il Parco Centrale rischia dunque di rimanere incompleto); - l’interramento della strada antistante la stazione (presente nel precedente progetto di centrosinistra); - il parcheggio sotterraneo di 400 posti auto; - il terminal dei bus extra urbani."
Antonio Blasioli e gli altri esponenti fanno questo appunto sui parcheggi: "si lascia il campo alla possibilità di 'sottrarre' posti auto dal silos che il Comune dovrebbe realizzare sul lato nord dell’area di risulta (circa 700/850 posti), al momento tra l’altro non finanziato. Una volta rinvenute le risorse, il Comune sarà dunque tenuto a riservare circa 300 posti auto ad uso esclusivo della Regione, ridimensionando la quota di parcheggi pubblici a circa 1750 stalli."
"La Regione intende finanziare parte dei costi per la nuova sede con proventi dall’alienazione delle vecchie sedi di Viale Bovio e Via Raffaello, stimati in 8,5 milioni di euro." Il PD afferma che "le risorse sono già destinate ad altre opere - ricorderete a questo proposito le rimostranze del consigliere Blasioli in aula e sugli organi di informazione. La legge tra l’altro valuta in 6 milioni (o minor valore) l’ammontare del ricavato, una cifra comunque inferiore agli 8,5 milioni indicati nell’Accordo di programma."
Per il PD la Nuova Pescara dovrebbe avere un’unica sede regionale perchè afferma:
• "L’ubicazione a nostro giudizio errata, poiché vanifica l’opportunità di riqualificare zone della città più periferiche e degradate, e finirà per determinare un incremento del volume di traffico nel centro città; • Il progetto pregiudica irrimediabilmente l’auspicabile funzione culturale e aggregativa dell’area, e quindi la sua capacità attrattiva, soprattutto nel fine settimana quando gli uffici istituzionali sono chiusi; • Riduce il verde e aumenta il consumo di suolo."
Per il PD inoltre, risulta improbabile che l'opera possa esser conclusa nel 2027 perchè ci sono nell'iter "Snodi che dimostrano come la sede regionale (nella malaugurata ipotesi in cui non dovessimo riuscire a fermarla) vedrà la luce ben oltre il 2027." Infine riferisce l'opposizione che "Non ci sarà alcuna biblioteca pubblica, ma sarà una biblioteca a servizio della sola Giunta regionale."
"La domanda che ci poniamo è: come può un Consiglio comunale ratificare un Accordo di programma che prevede una cambiale? Come può un Consiglio comunale ratificare un Accordo di programma che rimette ad una successiva Convenzione, accettando quindi di essere tagliato fuori, l’indicazione delle opere che verranno finanziate dalla Regione, per le quali non c’è neanche uno stralcio di progettazione che ne determini l’ammontare?"



