Il Comitato ha agito per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della delibera di giunta regionale del 17 aprile 2025, n. 229.
PROGETTO DI REALIZZAZIONE IMPIANTO FILOVIARIO NEI COMUNI DI PESCARA E MONTESILVANO. ATTIVAZIONE TEMPORANEA DI SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA SUL TRACCIATO FILOVIARIO. RISTRUTTURAZIONE DEI SERVIZI DI AREA URBANA PESCARA E MONTESILVANO.
Si legge nell'ordinanza Tar che le Amministrazioni resistenti hanno di fatto "irregolarmente sostituito, pur dichiaratamente nelle more della messa in esercizio del filobus, il mezzo di trasporto per il quale tale opera pubblica è stata concepita, ed è in corso di verifica al fine della sicurezza, e dunque sulla cui base sono state impartite le varie prescrizioni; così in sostanza mettendo in esercizio un’opera pubblica (“il tracciato filoviario”) prima del completamento dei controlli di sicurezza stessi e a essa propri".
Si spiega poi:
"... sotto il profilo logico, anche a tacere della competenza, appare prima facie non ragionevole, e dunque sintomo di eccesso di potere, ritenere che l’uso di un mezzo analogo ma non vincolato alla rete sospesa possa fare venire meno, prima della messa in esercizio del tracciato stesso, l’obbligo di verifica del rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza impartite dal Ministero."
Il Commento del Sindaco di Pescara: ricorrere immediatamente al Consiglio di Stato contro questa decisione
“Non commento l'ordinanza del Tar, avendo massimo rispetto del lavoro dei giudici amministrativi. I nostri uffici e la nostra avvocatura ci hanno sempre sottolineato che il loro via libera incondizionato all’applicazione del piano della Tua, confermato dalla Regione Abruzzo, per l’attivazione dei bus elettrici, è scaturito da un’attività preliminare puntuale e meticolosa, con una valutazione approfondita di tutti gli aspetti.
Per questo ci hanno consigliato di ricorrere immediatamente al Consiglio di Stato contro questa decisione, ed è ciò che faremo nell’interesse della comunità pescarese. Per quanto ci riguarda, sempre sentiti i nostri dirigenti e avvocati, continueremo a promuovere e ad attuare tutte le azioni previste dal nostro ordinamento per dare a Pescara un sistema di trasporto funzionale e in linea con le reali necessità del territorio, contrastando traffico e smog. Ribadisco, a questo proposito, quanto affermato il 28 aprile scorso, in occasione dell'attivazione dei bus, e cioè che il servizio pubblico di mobilità elettrica sull'ex tracciato ferroviario, con un percorso dedicato, è una rivoluzione, direi una rivoluzione attesa e accolta molto favorevolmente dai cittadini, come ci dicono i numeri della Tua, che parlano di presenze giornaliere su questi bus di oltre 5.000 utenti. A fronte di tali dati c'è la battaglia di retroguardia di alcuni cittadini, supportati dalla solita opposizione del NO a prescindere: ma, siamo certi, la loro azione non impedirà lo sviluppo della città in termini di mobilità sostenibile e di riduzione dell'inquinamento, che riteniamo imprescindibile. Colgo l’occasione per esprimere il mio dispiacere per il notevole disagio che gli utenti dell’area metropolitana pescarese vivranno nei prossimi giorni, considerato che la Tua ha annunciato, da domani, l’interruzione di questo servizio, che dopo tanti anni stava dando risposte concrete alle reali esigenze del territorio”.
Il commento di Movimento Pettinari: eccesso di potere
Il Capogruppo della lista “Pettinari Sindaco” Massimiliano Di Pillo ricorda di aver a Gennaio 2025 evidenziato la situazione: "L’ordinanza del TAR descrive una serie di criticità, impartendo una durissima lezione alle amministrazioni di Pescara e Montesilvano, nonché ai tecnici dell’azienda di trasposto regionale TUA. Il Tribunale Amministrativo Regionale riporta senza mezzi termini una frase quanto mai enucleata più volte dal valoroso ed instancabile Comitato Strada Parco e cioè l’eccesso di potere. Quello stesso ”eccesso di potere” evidenziato dal sottoscritto più volte nello stesso Comitato TPL della fine di gennaio, dove il Sindaco Masci in una delle sue roboanti enunciazioni definiva l’inizio del servizio dei bus elettrici un “passaggio epocale”, concludendo però con un suffisso importante e quanto mai dirimente 'appena sarà eseguito il collaudo, questa rivoluzione avrà inizio'.
Prosegue: "Ebbene, quel collaudo necessario e indispensabile, non può essere sorpassato in modo sommario e frettoloso da una mera autorizzazione all’esercizio dei bus elettrici come sembra sia stato fatto, a discapito della sicurezza dei cittadini che vivono quotidianamente quell’arteria di Pace, ma soprattutto mettendo a rischio i 'valorosi' autisti che nonostante la loro professionalità, si ritrovano a marciare su una strada pericolosa, e che nei primi giorni dello stesso instradamento ha già visto numerosi incidenti, nonché la morte di un cagnolino sfuggito dal guinzaglio del proprietario. Di certo non si può dire che non vi avevamo detto che questa situazione non fosse pericolosa, e che l’attuale condizione del trasporto su Via Castellammare Adriatica avesse carenze tali da impedire l’instradamento dei bus elettrici. Gli stessi mezzi potrebbero impedire di fatto con il proprio esercizio il reale collaudo della successiva filovia, appannaggio della sola ANSFISA, unica agenzia pubblica a poter omologare e collaudare tale tracciato e tali mezzi filoviari. Prima che il Consiglio di Stato si pronunci è necessario comunque riflettere almeno su quelle prescrizioni elencate dal Comitato Tecnico del Ministero. Quelle stesse prescrizioni enunciate in sede di Comitato TPL a gennaio, e che se non ottemperate impedirebbe qualunque passaggio di mezzi sulla 'strada parco'. Alla Regione Abruzzo e ai Sindaci di Pescara e Montesilvano invece, urge la necessità di chiedere scusa ai cittadini che hanno rischiato viaggiando su mezzi non regolari per quel tracciato, guardando solo a quella protervia che da quasi sei anni aleggia all’interno delle stanze di Palazzo di città."



