L'Abruzzo è una regione misteriosa, sorprendente, da scoprire. Per chi ama avventurarsi in itinerari montani, marini, luoghi storici e archeologici è consigliabile contattare primi i responsabili dei siti che desidera visitare perchè non sono sempre aperti, i posti disponibili, a volte, sono pochi. Spesso sono affidati ai volontari che si mettono a disposizione per accogliere i viaggiatori e turisti. Il loro impegno è gratuito, fornito solo ed esclusivamente per l'amore dei luoghi.
L'Abruzzo vanta molti siti più adatti ai viaggiatori che ai turisti, quest'ultimi amano visitare nuovi luoghi e vivere esperienze emozionanti ma organizzate per bene, a sorprese controllate. I viaggiatori cercano curiose coincidenze, perchè è lì che si emozionano. Se da una parte la costa e la montagna offrono strutture turistiche impeccabili, dall'altra i luoghi più belli, spesso, riservano sorprese che fanno perdere tempo se non ci si informa prima. Oggi la regione verde ha un indirizzo turistico e dovrebbe curare questo aspetto rafforzando l'organizzazione di quei luoghi affascinanti ma con pochi posti disponibili.
E' il caso di Capodacqua: un gruppo di amici, tra l'altro abruzzesi, segnala alla nostra redazione che, con gioia e entusiasmo, subito dopo Ferragosto, sono partiti da Pescara per andare a visitare quella che viene indicata, forse esageratamente, come Atlantide d'Abruzzo. Purtroppo pur raggiungendo il luogo di prima mattina, le pochissime barchette erano impegnate per tutta la giornata. Il laghetto è nel bel mezzo del nulla, senza chioschi, senza sentieri per passeggiate guidate, insomma, l'unica cosa da fare, se non si trova la barca è quella di prendere l'automobile e dirigersi verso altro luogo per non perdere la giornata. "La responsabilità è stata nostra dovevamo informarci".
Il luogo è ameno, intrigante ma si può vedere solo con una barca in acqua, dalle sponde non c'è possibilità di scorgere i resti. Il gruppo pescarese che segnala 'l'intoppo di Capodacqua', chiede: "la Regione Abruzzo potrebbe per il prossimo anno destinare risorse per l'acquisto di barche e aumentare i posti disponibili per visitare i famosi resti del lago?"
La storia?
E' un piccolo lago artificiale dell'Abruzzo, creato dalla sorgente Capodacqua, una delle tre fonti del fiume Tirino.
Caput Acquæ, "sorgente del fiume", è un bacino sotterraneo del Gran Sasso. Qui nacque il villaggio che, in età normanna, contribuì alla fondazione di Capestrano. Nel 1934, nelle vicinanze, furono rinvenute le celebri statue della Dama e del Guerriero di Capestrano, del VI secolo a.C..
Nel 1965 la costruzione di una diga per l'irrigazione dei campi di grano inabissò il caseggiato e un antico mulino eretto dalla famiglia Verlengia.
Raggiunge oggi una profondità massima di 8 m, l'acqua del lago è limpida e pulita, ha una temperatura di 10 °C .
Durante la visita in barca si possono vedere due mulini sul fondale, per questo il lago di Capodacqua è definito l'"Atlantide d'Abruzzo".
Per visitarlo è necessario informarsi e prenotare prima di andare per evitare di rimanere delusi.



