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Mercoledì, 08 Giugno 2016 16:44

Pescara, destinazione area di risulta, decisione ai cittadini, unico limite: realizzabilità

Aree di risulta, la conferenza del sindaco sul futuro dello spazio #VERSOPESCARA2027 per inviare suggerimenti e proposte

 

Stamane, il sindaco Marco Alessandrini ha condotto una conferenza stampa per illustrare il percorso dell’Amministrazione che condurrà alla riqualificazione delle aree di risulta. Diversi i passaggi che prevedono un’ampia condivisione di idee e soluzioni, aperta a portatori di interesse, addetti ai lavori e cittadinanza che si terranno il 16 e il 23giugno prossimi. Alla conferenza hanno preso parte oltre al sindaco anche il vice sindaco Enzo Del Vecchio, il consigliere comunale Ivano Martelli presidente della Commissione consiliare Gestione del Territorio, il direttore generale Pierluigi Caputi. Di seguito si riportano gli interventi con notizie e dati presentati in conferenza.

Ivano Martelli: “E’ il momento di agire, idee e fondi pubblici a disposizione sono un treno atteso da quasi trent’anni e che non ripasserà ancora per le aree di risulta”.

 Il vice sindaco Enzo Del Vecchio: “L’area di risulta sarà epicentro di un sistema  mobilità sostenibile di area vasta e della nuova vivibilità cittadina”

Il sindaco Marco Alessandrini: “Il futuro  siamo tutti noi e dobbiamo scriverlo insieme” Da oltre 25 anni la città si interroga e propone soluzioni per l'area di risulta. E’ infatti dal 1981, prima ancora della definizione progetto della nuova stazione, che Amministrazioni comunali, Università, presenze Culturali cittadine si cimentano sul cosa fare nell'Area di Risulta. “Ognuno di questi soggetti  ha prodotto delle idee e delle ipotesi, diverse, alcune più incidenti di altre, ma tutte volte a trasformare il grande "vuoto urbano"  di ben 11 ettari, situato proprio nel cuore della città in un'occasione di crescita qualitativa per la qualità della vita della città. Nessuna delle proposte è stata inutile, tutte hanno concorso a dare consapevolezza che le scelte di base sono quelle che si sono consolidate nell'immaginario collettivo, un parco urbano significativo, un numero adeguato di parcheggi, il punto di arrivo e scambio fra trasporto su gomma e ferro, una vocazione a localizzarvi un attrattore culturale di livello regionale o oltre" e dice “ realizzare quest'opera: su di essa si può cominciare a realizzare l'idea di città per il dopo 2027 che la città desidera.” “L'unico limite che pongo è proprio quello della realizzabilità” Si parla di un’operazione da 43 milioni, di cui 12 coperta da risorse pubbliche, grazie al Masterplan. “Perché diventi possibile, occorre che l'operazione possa essere messa sul mercato e qualche investitore la trovi remunerativa. Fin da oggi le valutazioni fatte dalla Sinloc, il soggetto a cui abbiamo sottoposto la fattibilità economica delle attività, ci informano che senza le risorse del Master Plan (i 12 milioni di euro) per cui ringraziamo la Regione, non sarebbe stato possibile ipotizzare un piano finanziario accettabile per un investitore privato.” “La valutazione del rischio di impresa è una variabile che incide sulla bancabilità del piano (da cui gli investitori traggono i capitali) e quindi sulla reale possibilità di realizzazione delle opere. Le analisi condotte escludono l’ipotesi che aumentando i volumi immobiliari cresca il TIR Equity, perché per questi sussiste il potenziale (ma concreto) pericolo di invenduto che aumenta l’alea di rischio per l’investitore. In questa area arrivano ogni giorno circa 29.000 persone con i bus e treno e altri 4.100 con le macchine.”

 

“Coinvolgimento ed ascolto”, il primo appuntamento è per il 16 giugno con i portatori d'interesse, ne seguirà un altro a fine mese con l'intera città.

 

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