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Martedì, 21 Giugno 2016 18:01

Montesilvano, città senza teatro, gruppo aperto su FB. Progetto Frutta e verdura.

Il teatro della frutta e verdura Il teatro della frutta e verdura

Storia di progetti mai nati e proposte in libertà sul gruppo aperto Montesilvano città senza teatro

Grave mancanza il fatto che non esista teatro in una città di 60 mila abitanti...non esistono, la cosa è complessa da spiegare, così tra progetti mai nati e proposte nuove, nasce un gruppo firmato Giornale di Montesilvano.com, in omaggio ad una scelta mai presa, soffocata, usata spesso a scopi politici per le campagne elettorali, durante cui la bocca di molti si riempe della parola, per usare un'anaptissi,  “culetura”.

Dal teatro del mare dell'Arch. Sara Tarricone, che forse si farà, accanto alla piazza del curvone, incognite e traccheggiamenti a parte, al teatro nel palacongressi dell'associazione Cantiere, passando per l'auditorium Sciarretta sul colle, ormai abbandonato inagibile, senza poi escludere nuovi progetti.

Le finalità del gruppo su facebook sarebbero quelle di potere ragionare sulla struttura e i contenuti da proporre, le occasioni perse, riflessioni sull'importanza di un teatro, quello che dà ad una comunità. Le compagnie teatrali sono invitate a condividere la propria locandina e appuntamenti, chissà in futuro nasca.

La politica ha ben pochi soldi da investire su questo aspetto della vita pubblica, infatti si precisa nella presentazione del gruppo che la finalità, dopo una ricognizione sull'argomento, potrebbe essere quella di un crowdfunding, una coralità per progettare e costruire il teatro montesilvanese. Utopia? Si va bè...

Tanti i progetti nella storia, nati e abbandonati senza approfondimenti, porte chiuse così per pavidità, disinteresse, ci sono e ci saranno sempre cose più importanti da fare. Quindi la storia di progetti potrebbe aiutare allo scopo, oggi si parte dal teatro della frutta e verdura, proposta sul Palazzo Baldoni.

Il teatro della Frutta e verdura.

Nato da un progetto di Attilio Di Mattia, discusso in commissione cultura, presidente Paolo Talanca, propone di trasformare in teatro il Mercato Coperto, oggi Pala Baldoni, pensata negli anni 70/80, realizzata successivamente e martoriata da un incendio nel 1990 è stata solo in parte riconvertita ad un uso pubblico.

“La destinazione a sede di uffici comunali, con importanti servizi come la Biblioteca, il Comando dei Vigili Urbani e la sede della Scuola Civica di Musica, ha occupato solo una parte della struttura, quella cioè che era destinata ai box/negozio dei produttori/coltivatori che avrebbero dovuto animare la iniziale struttura pensata per il commercio di prodotti agricoli. A tutt’oggi, una parte cospicua del volume di cubatura è inutilizzata perché sprovvista di copertura e solo una modesta rivisitazione apportata a quello spazio interno con piccole aiuole ed un box per informazioni non costituisce un completamento per un opera che, oggettivamente, potrebbe avere una grande valenza per la fruizione dei Cittadini perché posizionata in zona centrale, vicinissima alla direttrice stradale della Via Vestina e con ampi spazi pubblici adibiti a parcheggio.”

 

 



Ultima modifica il Martedì, 21 Giugno 2016 18:26