Matteo, se qualcuno attendeva, anche da questa campagna acquisti, i botti degli
anni passati, ebbene si può dire che questo qualcuno è rimasto deluso ?
Non credo sia rimasto deluso, perché i giocatori che abbiamo preso sono tutti di grande
caratura tecnica, ma di certo questa campagna acquisti è stata impostata in modo diverso
rispetto a quelle del più recente passato. La parola chiave che ci ha ispirato è stata la
parola “equilibrio”. Abbiamo voluto costruire un nuovo equilibrio di squadra ma più in
generale abbiamo lavorato per dare più equilibrio a tutta la società. riducendo in
particolare il gap esistente tra la prima squadra, posizionata ormai da qualche anno come
una compagine tra le più forti in Italia e in Europa, e il suo settore giovanile, ancora
ristretto ad un reclutamento di stampo regionale. Ci siamo pertanto adoperati per
potenziare il settore giovanile secondo un progetto mirato e di qualità. Abbiamo
innanzitutto investito suoi tecnici, vedi Edgar Schultz, Marcio Forte, che sarà la figura di
riferimento trainante del settore giovanile, e una terza persona di grande spessore, che
spero di poter annunciare nei prossimi giorni. Siamo andati quindi a caccia di giovani
talenti, scandagliando sia il mercato estero che quello italiano. La regola dei formati
invoglia a cercare fuori dall’Italia ragazzi di qualità e con un’idea già precisa di gioco. Ci
sono mercati forti come quello brasiliano o argentino o spagnolo ma più ci inoltravamo
nell’attività di scouting e più ci accorgevamo della bontà del livello tecnico dei giovani
italiani. Ci sono tanti giovani e giovanissimi molto bravi, ovunque, dal Veneto alla Sicilia, e
non è affatto vero che il livello tecnico generale dei ragazzi italiani sia in calo. Così
abbiamo cercato di allargare i confini del reclutamento fuori dall’Abruzzo con un’attenzione
particolare rivolta proprio ai giovani italiani. Ne abbiamo reclutati tanti, tutti
promettentissimi, ed altri ancora andremo a ufficializzare nelle prossime settimane. Come
detto a questi ragazzi daremo dei grandi istruttori e degli ottimi allenatori e ci attendiamo
negli anni di poter vedere crescere in maglia biancazzurra una generazione di piccoli
fenomeni, tutta fatta in casa. È una scommessa che intendiamo assolutamente incassare
e lavoreremo duramente per rendere il nostro vivaio sempre più forte e all’avanguardia.
Ok … progetto innovativo per un settore giovanile potenziato a tutti i livelli, progetto
entusiasmante per gli addetti ai lavori ma che non scalda i cuori dei tifosi, molto più
attenti ai movimenti di mercato della prima squadra.
Certo certo … non volevo eludere la tua domanda. È del tutto legittimo che i tifosi di fronte
a tanti cambiamenti vogliano capirne il senso. Ed è presto detto! Per quanto riguarda la
prima squadra eravamo ad un bivio: continuare con il blocco di giocatori che ci hanno
permesso di vincere tanto oppure rifondare e operare un ricambio radicale. Abbiamo
scelto la seconda ipotesi e adesso siamo di fronte ad un progetto nuovo.
Progetto nuovo ma allenatore “vecchio”. Questa sembra proprio una squadra
disegnata a misura di mister Colini.
Sicuramente, sarà una squadra molto più “coliniana" rispetto al passato, sarà una squadra
più atletica, più arcigna, più fisica, forse meno tecnica ma ancora più votata ad esaltare
l’idea di collettivo. Una squadra di guerrieri votati alla disciplina tattica di un sistema di
gioco. Non per altro abbiamo riportato a Pescara Alex Ghiotti che è un interprete storico
del “colinismo” e che è destinato ad essere nella prossima stagione un uomo tatticamente
fondamentale sia in campo che nello spogliatoio.
Tanti gli addii, alcuni dei quali sicuramente dolorosi.
Tutti dolorosi perché Rogerio, Rescia, Ercolessi, Betao, Grello, campioni dentro e fuori dal
campo, ci hanno dato tantissimo, essendo stati protagonisti di successi e di vittorie che
resteranno nella storia di questa società. Impossibile dimenticarli.
Parliamo degli arrivi. E stata una campagna acquisti difficile ? Su chi punti in modo
particolare ?
Devo essere sincero, tutto è sempre filato liscio e senza intoppi. Ci siamo dati degli
obiettivi credibili e tutti i giocatori contattati si sono subito detti entusiasti del nostro
progetto. Nessuna difficoltà, avevamo le idee chiarissime e questo ha molto facilitato il
nostro lavoro. La nostra esperienza ci conferma che senza gruppo non si arriva a
raggiungere nessun risultato. Non punto su nessuno in modo particolare perché contiamo
sul collettivo che è stata la forza delle nostre vittorie e che continueremo ad esaltare come
motivo guida anche nella prossima stagione.
Campionato a 13 o 14 squadre ? Qualità superiore o minore rispetto al passato ?
Sarà, credo, un campionato finalmente a squadre pari. Mi sembra che Pesaro e Lazio
siano fortemente interessate ad un ripescaggio e non dovrebbero perciò esserci problemi
a chiudere la griglia completa delle squadre. Per quanto riguardo la qualità ritengo che il
prossimo sarà di altissimo profilo tecnico, stanno arrivando anche tanti ottimi giocatori
dall’estero, e sarà di sicuro il campionato più competitivo degli ultimi quattro anni.
Le favorite ?
Acqua&Sapone e Kaos su tutte, grazie al fatto che hanno cambiato molto e in modo
mirato . Noi saremo dietro, pronti ad approfittare di qualche loro passo falso.
Tornando a te, quale sarà la tua massima aspirazione per la prossima stagione ?
Il mio obiettivo primario è quello di ricreare in un gruppo nuovo lo stesso entusiasmo che
alimentava la squadra nelle scorse stagioni e che ci ha permesso di alzare tanti trofei.
L’eliminazione in campionato nei quarti ha portato qualcuno a dimenticare che, anche lo
scorso, abbiamo vinto due trofei e siamo entrati nelle final four di UEFA Futsal Cup. Si
ricreasse la stessa miscela d’entusiasmo e di fiducia reciproca, sono certo che questo ci
permetterebbe di vincere almeno un titolo. Intanto sin da subito ci giocheremo con il Rieti
la Supercoppa, vediamo come andrà a finire e … se il buongiorno si vede dal mattino …
Sei giovanissimo ma al tempo stesso sei già al quinto anno di lavoro come DS. Dal
punto di vista professionale, in questi anni, cosa ti ha più deluso e cosa invece ti ha
fatto più gioire ?
Ho imparato tanto, tantissimo e sarebbe riduttivo elencare uno o due aspetti di questa
crescita umana e professionale. Le delusioni sono state francamente poche, qualche
giocatore ha reso meno rispetto alle mie aspettative, qualche conflitto troppo aspro in
campo, qualche polemica di troppo. Tutto qui! Ho imparato che questo che un mondo
particolare e che bisogna accettarlo così. Non bisogna mai serbare rancore verso nessuno
e bisogna guardare sempre avanti con umiltà, determinazione ed entusiasmo. Ci vuole
“equilibrio”, altrimenti si dura ben poco. Le gioie sono legate alle vittorie ma non solo ai
successi. La gioia più intima è per me quella di veder felici i tifosi e le persone a me più
care e più vicine, in particolare mio padre e la mia famiglia. Abbiamo gioito tanto negli
ultimi due anni e vorremmo continuare a gioire. In fondo si lavora solo per questo: gioire
ed essere felici.
A livello tecnico-organizzativo sono entrati nomi nuovi ma con lunghi e significativi
trasporti in questo sport. Come li hai convinti e che ruolo avranno ?
Sono entrati Cristiano Marteddu, che sarà al mio fianco soprattutto con l’incarico di
scoprire talenti in giro per l’Italia e all’estero, e poi, come ultimo ingresso, Marco Troilo, un
uomo che non ha bisogno di presentazioni e con un curriculum lungo un chilometro e
pieno zeppo di successi. Marco agirà a 360°, nelle vesti di “saggio consigliere”, e saprà
dare a livello dirigenziale un contributo professionale utilissimo.
Prima di lasciarci ti pongo la domanda che qualsiasi tifoso oggi ti rivolgerebbe. Il
mercato in entrata del Pescara è chiuso ?
Tra qualche ora ufficializzeremo l’ultimo tassello del nostro roster. Ancora un po’ di
pazienza e riveleremo il nome del nuovo giocatore del Pescara, che è giovane, di gran
qualità, determinatissimo, e che quindi risponde perfettamente ai dettami del nostro nuovo
corso. Dopo questa ultima ufficializzazione, mercato chiuso anzi chiusissimo.
Naturalmente, come tutti, staremo alla finestra e dovesse rendersi libero a prezzi modici
Falcao o Ricardinho ci faremmo un pensierino. Scherzo naturalmente!
Siamo ai saluti …
Permettimi in chiusura di mandare un saluto a tutti i nostri tifosi, ai quali garantiamo una
prossima stagione ricca di spettacolo e di divertimento. Buona estate a tutti!



