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Venerdì, 08 Luglio 2016 15:18

Mercato chiuso … o quasi, parola a Matteo Iannascoli.

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Piazza Salotto ore 19, il cuore pulsante di Pescara, gente che viene gente va. Seduti

comodi davanti a due aperitivi, rigorosamente analcolici, siamo con Matteo Iannascoli che

tra una patatina e l’altra, ci racconta tutto sul lavoro affrontato in questi mesi,

confessandoci le sue aspirazioni e delineando con precisione di dettaglio il nuovo progetto

del Pescara 2016/17.

 

Matteo, se qualcuno attendeva, anche da questa campagna acquisti, i botti degli

anni passati, ebbene si può dire che questo qualcuno è rimasto deluso ?

Non credo sia rimasto deluso, perché i giocatori che abbiamo preso sono tutti di grande

caratura tecnica, ma di certo questa campagna acquisti è stata impostata in modo diverso

rispetto a quelle del più recente passato. La parola chiave che ci ha ispirato è stata la

parola “equilibrio”. Abbiamo voluto costruire un nuovo equilibrio di squadra ma più in

generale abbiamo lavorato per dare più equilibrio a tutta la società. riducendo in

particolare il gap esistente tra la prima squadra, posizionata ormai da qualche anno come

una compagine tra le più forti in Italia e in Europa, e il suo settore giovanile, ancora

ristretto ad un reclutamento di stampo regionale. Ci siamo pertanto adoperati per

potenziare il settore giovanile secondo un progetto mirato e di qualità. Abbiamo

innanzitutto investito suoi tecnici, vedi Edgar Schultz, Marcio Forte, che sarà la figura di

riferimento trainante del settore giovanile, e una terza persona di grande spessore, che

spero di poter annunciare nei prossimi giorni. Siamo andati quindi a caccia di giovani

talenti, scandagliando sia il mercato estero che quello italiano. La regola dei formati

invoglia a cercare fuori dall’Italia ragazzi di qualità e con un’idea già precisa di gioco. Ci

sono mercati forti come quello brasiliano o argentino o spagnolo ma più ci inoltravamo

nell’attività di scouting e più ci accorgevamo della bontà del livello tecnico dei giovani

italiani. Ci sono tanti giovani e giovanissimi molto bravi, ovunque, dal Veneto alla Sicilia, e

non è affatto vero che il livello tecnico generale dei ragazzi italiani sia in calo. Così

abbiamo cercato di allargare i confini del reclutamento fuori dall’Abruzzo con un’attenzione

particolare rivolta proprio ai giovani italiani. Ne abbiamo reclutati tanti, tutti

promettentissimi, ed altri ancora andremo a ufficializzare nelle prossime settimane. Come

detto a questi ragazzi daremo dei grandi istruttori e degli ottimi allenatori e ci attendiamo

negli anni di poter vedere crescere in maglia biancazzurra una generazione di piccoli

fenomeni, tutta fatta in casa. È una scommessa che intendiamo assolutamente incassare

e lavoreremo duramente per rendere il nostro vivaio sempre più forte e all’avanguardia.

Ok … progetto innovativo per un settore giovanile potenziato a tutti i livelli, progetto

entusiasmante per gli addetti ai lavori ma che non scalda i cuori dei tifosi, molto più

attenti ai movimenti di mercato della prima squadra.

Certo certo … non volevo eludere la tua domanda. È del tutto legittimo che i tifosi di fronte

a tanti cambiamenti vogliano capirne il senso. Ed è presto detto! Per quanto riguarda la

prima squadra eravamo ad un bivio: continuare con il blocco di giocatori che ci hanno

permesso di vincere tanto oppure rifondare e operare un ricambio radicale. Abbiamo

scelto la seconda ipotesi e adesso siamo di fronte ad un progetto nuovo.

Progetto nuovo ma allenatore “vecchio”. Questa sembra proprio una squadra

disegnata a misura di mister Colini.

Sicuramente, sarà una squadra molto più “coliniana" rispetto al passato, sarà una squadra

più atletica, più arcigna, più fisica, forse meno tecnica ma ancora più votata ad esaltare

l’idea di collettivo. Una squadra di guerrieri votati alla disciplina tattica di un sistema di

gioco. Non per altro abbiamo riportato a Pescara Alex Ghiotti che è un interprete storico

del “colinismo” e che è destinato ad essere nella prossima stagione un uomo tatticamente

fondamentale sia in campo che nello spogliatoio.

Tanti gli addii, alcuni dei quali sicuramente dolorosi.

Tutti dolorosi perché Rogerio, Rescia, Ercolessi, Betao, Grello, campioni dentro e fuori dal

campo, ci hanno dato tantissimo, essendo stati protagonisti di successi e di vittorie che

resteranno nella storia di questa società. Impossibile dimenticarli.

Parliamo degli arrivi. E stata una campagna acquisti difficile ? Su chi punti in modo

particolare ?

Devo essere sincero, tutto è sempre filato liscio e senza intoppi. Ci siamo dati degli

obiettivi credibili e tutti i giocatori contattati si sono subito detti entusiasti del nostro

progetto. Nessuna difficoltà, avevamo le idee chiarissime e questo ha molto facilitato il

nostro lavoro. La nostra esperienza ci conferma che senza gruppo non si arriva a

raggiungere nessun risultato. Non punto su nessuno in modo particolare perché contiamo

sul collettivo che è stata la forza delle nostre vittorie e che continueremo ad esaltare come

motivo guida anche nella prossima stagione.

Campionato a 13 o 14 squadre ? Qualità superiore o minore rispetto al passato ?

Sarà, credo, un campionato finalmente a squadre pari. Mi sembra che Pesaro e Lazio

siano fortemente interessate ad un ripescaggio e non dovrebbero perciò esserci problemi

a chiudere la griglia completa delle squadre. Per quanto riguardo la qualità ritengo che il

prossimo sarà di altissimo profilo tecnico, stanno arrivando anche tanti ottimi giocatori

dall’estero, e sarà di sicuro il campionato più competitivo degli ultimi quattro anni.

Le favorite ?

Acqua&Sapone e Kaos su tutte, grazie al fatto che hanno cambiato molto e in modo

mirato . Noi saremo dietro, pronti ad approfittare di qualche loro passo falso.

Tornando a te, quale sarà la tua massima aspirazione per la prossima stagione ?

Il mio obiettivo primario è quello di ricreare in un gruppo nuovo lo stesso entusiasmo che

alimentava la squadra nelle scorse stagioni e che ci ha permesso di alzare tanti trofei.

L’eliminazione in campionato nei quarti ha portato qualcuno a dimenticare che, anche lo

scorso, abbiamo vinto due trofei e siamo entrati nelle final four di UEFA Futsal Cup. Si

ricreasse la stessa miscela d’entusiasmo e di fiducia reciproca, sono certo che questo ci

permetterebbe di vincere almeno un titolo. Intanto sin da subito ci giocheremo con il Rieti

la Supercoppa, vediamo come andrà a finire e … se il buongiorno si vede dal mattino …

Sei giovanissimo ma al tempo stesso sei già al quinto anno di lavoro come DS. Dal

punto di vista professionale, in questi anni, cosa ti ha più deluso e cosa invece ti ha

fatto più gioire ?

Ho imparato tanto, tantissimo e sarebbe riduttivo elencare uno o due aspetti di questa

crescita umana e professionale. Le delusioni sono state francamente poche, qualche

giocatore ha reso meno rispetto alle mie aspettative, qualche conflitto troppo aspro in

campo, qualche polemica di troppo. Tutto qui! Ho imparato che questo che un mondo

particolare e che bisogna accettarlo così. Non bisogna mai serbare rancore verso nessuno

e bisogna guardare sempre avanti con umiltà, determinazione ed entusiasmo. Ci vuole

“equilibrio”, altrimenti si dura ben poco. Le gioie sono legate alle vittorie ma non solo ai

successi. La gioia più intima è per me quella di veder felici i tifosi e le persone a me più

care e più vicine, in particolare mio padre e la mia famiglia. Abbiamo gioito tanto negli

ultimi due anni e vorremmo continuare a gioire. In fondo si lavora solo per questo: gioire

ed essere felici.

A livello tecnico-organizzativo sono entrati nomi nuovi ma con lunghi e significativi

trasporti in questo sport. Come li hai convinti e che ruolo avranno ?

Sono entrati Cristiano Marteddu, che sarà al mio fianco soprattutto con l’incarico di

scoprire talenti in giro per l’Italia e all’estero, e poi, come ultimo ingresso, Marco Troilo, un

uomo che non ha bisogno di presentazioni e con un curriculum lungo un chilometro e

pieno zeppo di successi. Marco agirà a 360°, nelle vesti di “saggio consigliere”, e saprà

dare a livello dirigenziale un contributo professionale utilissimo.

Prima di lasciarci ti pongo la domanda che qualsiasi tifoso oggi ti rivolgerebbe. Il

mercato in entrata del Pescara è chiuso ?

Tra qualche ora ufficializzeremo l’ultimo tassello del nostro roster. Ancora un po’ di

pazienza e riveleremo il nome del nuovo giocatore del Pescara, che è giovane, di gran

qualità, determinatissimo, e che quindi risponde perfettamente ai dettami del nostro nuovo

corso. Dopo questa ultima ufficializzazione, mercato chiuso anzi chiusissimo.

Naturalmente, come tutti, staremo alla finestra e dovesse rendersi libero a prezzi modici

Falcao o Ricardinho ci faremmo un pensierino. Scherzo naturalmente!

Siamo ai saluti …

Permettimi in chiusura di mandare un saluto a tutti i nostri tifosi, ai quali garantiamo una

prossima stagione ricca di spettacolo e di divertimento. Buona estate a tutti!