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Giovedì, 14 Luglio 2016 17:11

Abruzzo/allarme terreni agricoli: cementificazione consumato già 52mila ettari

Pescara è il centro con la maggiore percentuale di suolo consumato, Lettopalena è  quello con il maggior incremento

 

Nell’Abruzzo sono ben 52.125 gli ettari di suolo consumato, con l’erosione di territorio agricolo, naturale o seminaturale a beneficio di asfalto, edifici e capannoni, a causa dell’espansione di aree urbane e di insediamenti commerciali, produttivi e di servizio. Ad affermarlo è la Coldiretti Abruzzo sulla base del rapporto 2016 Ispra, secondo il quale nella nostra regione il fenomeno interessa il 4,8 per cento della superficie territoriale, ma questa percentuale sale addirittura al 60,5 per cento se si considerano gli impatti diretti e indiretti a una distanza di 200 metri. A livello comunale, il centro con la maggior percentuale di consumo di suolo è Pescara con il 50,8% davanti a Montesilvano (33,1%) e Martinsicuro (32,9%). Se si considera, invece, chi nel periodo 2012-2015 ha avuto il maggior incremento di terreno cementificato, spicca Lettopalena con un +17,5% davanti a Monteodorisio (+14,1%) e Cerchio (+13,4%). L’impermeabilizzazione del terreno rappresenta la principale causa di degrado del suolo in Europa, in quanto comporta un rischio accresciuto di inondazioni, contribuisce al riscaldamento globale, minaccia la biodiversità. Su un territorio reso così più fragile si abbattono i cambiamenti climatici con precipitazioni sempre più intense e frequenti e vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire. Siamo dinanzi a un grave problema per l’assetto idrogeologico del territorio, secondo Coldiretti Abruzzo. Non dimentichiamo, infatti, che alla cementificazione forzata, frutto di un modello di sviluppo che oggi dimostra tutti i suoi limiti, si aggiunge il rischio dell’abbandono di quelle zone oggi curate dagli agricoltori che assicurano una costante manutenzione. Serve dunque un impegno da parte delle amministrazioni a tutti i livelli per difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile dalla cementificazione nelle città e dall’abbandono nelle aree marginali spesso ricadenti nelle aree protette, con un adeguato riconoscimento dell’attività agricola ma anche affrontando quei problemi annosi, come i danni causati dagli animali selvatici, che danneggiano le attività economiche. “Il primo via libera al disegno di legge sul "Contenimento del consumo del suolo ed il riuso del suolo edificato" alla Camera dimostra – conclude Coldiretti Abruzzo - che vi è la necessità di un intervento normativo anche su base regionale, se si considera che l’Abruzzo ha una percentuale di comuni a rischio idrogeologico pari al 90 %”.

 

IL CONSUMO DI SUOLO PER REGIONE

 

 

Suolo consumato in ettari

Piemonte

                 207.038

Valle D'Aosta

                     9.376

Lombardia

                 306.077

Trentino-Alto Adige

                   60.047

Veneto

                 224.041

Friuli Venezia Giulia

                   68.889

Liguria

                   44.185

Emilia-Romagna

                 215.401

Toscana

                 161.704

Umbria

                   45.045

Marche

                65.512

Lazio

                 140.571

Abruzzo

                   52.125

Molise

                   16.751

Campania

                 142.872

Puglia

                 157.750

Basilicata

                   33.219

Calabria

                   74.298

Sicilia

                 176.534

Sardegna

                   86.363

Fonte: elaborazione Coldiretti su dati Ispra