Sentiremo, instancabili, le voci della normalizzazione, idranti di pompieri improvvisati e abusivi, ma nulla sarà sufficiente a placare le fiamme: la trasferta di Crotone è un appuntamento da non fallire. Naturalmente senza isterismi, o, in altre parole, senza pensare che possano contare solo i tre punti, del pareggio ci si potrebbe accontentare se la situazione lo richiedesse. Perdere, invece, non è contemplabile. La ragione non è, tuttavia, di classifica, in caso di sconfitta non potrebbe considerarsi finito il campionato, è ancora dicembre dopotutto. Si dovrebbe, però, affrontare la realtà di una squadra che non riesce a confrontarsi con la serie A, che non ha altra strada se non la rivoluzione di gennaio. Come una resa insomma, ma drammaticamente più sfibrante perché lenta a divenire definitiva.
Si proverà, con forza, a liberare i pensieri dalle ombre di un futuro incerto, soprattutto perché giunge qualche buona e inattesa notizia. Campagnaro, infatti, è recuperato e dovrebbe giocare, così come non sembra ci siano problemi per Pepe, ad oggi ristabilito dopo il virus che gli ha fatto saltare due allenamenti. Il difensore argentino, immaginiamo, non potrà ammirarsi nel pieno delle sue forze, i suoi cronici problemi al polpaccio lo costringono a stagioni di sofferenza, tuttavia è in questo momento troppo importante per pensare al lusso di privarsene precauzionalmente. Peraltro, lo diciamo con ironia, di fatto è sempre a rischio. Altrettanto fondamentale per questa squadra si sta rivelando Simone Pepe, si dice per il suo temperamento, ma noi porremmo attenzione anche al lato tecnico. L’ex Juve e Chievo – tra le altre – ha lasciato buoni ricordi ovunque abbia giocato, ultimo ad arrendersi per vocazione, il suo spirito è di esempio e trascinante, sta portando a Pescara l’agonismo della serie A. Mai avuto dubbi su questo ma gli inizi non incoraggianti ci avevano portato a vacillare. È, in aggiunta, un giocatore vero, ha i colpi della categoria, mancanti – per inesperienza o spessore - in molti elementi della rosa biancazzurra.
Oddo in conferenza: “Dobbiamo essere noi stessi ma tenendo equilibrio e prendendo quello che arriva di buono”. È una buona sintesi di quello che diciamo da un po’: bisogna proseguire sulla strada del gioco, con qualche correttivo difensivo che non snaturi l’anima del Pescara. La difesa a tre, tanto per fare un esempio, vorremmo non vederla più. Il mister, poi, difende Verre: “Mi è dispiaciuto che lo stadio lo abbia fischiato, non era al meglio ma avevamo bisogno di lui, così l’ho fatto giocare, ha dato tutto”. Siamo pienamente d’accordo, le sue giocate non brillantissime derivano proprio dalla foga con la quale sta cercando di uscire dalle sue non ottime condizioni, sta dimostrando un impegno encomiabile, in questi casi l’errore tecnico è giusto sia perdonato. Ancora Oddo: “Aquilani sta bene, ha chance di giocare”. La piazza sembrava essersi dimenticata di lui, l’ultima apparizione nel disastroso primo tempo contro l’Empoli, poi la sostituzione e il temporaneo oblio. Vale anche qui il discorso – tecnico – fatto per Pepe, il Pescara avrà certamente bisogno del ritorno di Aquilani, se non di quello vero perlomeno di una buona copia.
Il Crotone fa catenaccio e contropiede. Sia chiaro, nessuna derisione, è una scelta saggia e probabilmente fruttifera. Nicola sa di avere in Trotta e Falcinelli un buon attacco, è logico voglia proteggerlo con tutta la squadra per poi lanciarlo in veloci contropiedi. Il Pescara ha il problema opposto, per rendersi pericoloso non può che palleggiare con intensità nella metà campo avversaria, i pericoli arriveranno da qualche fisiologica palla persa.
La vera occasione non è il match di domani, ma l’incredibile composizione della serie A. Mai dopo la giornata 15 la quota salvezza è stata a 10 punti. Le proiezioni restituiscono cifre troppo basse per essere credibili, ma è lecito pensare ad una situazione straordinaria.
Probabili formazioni:
Crotone (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ferrari, Ceccherini, Martella; Rohden, Capezzi, Barberis, Palladino, Trotta, Falcinelli.
A disp.: Cojocaru, Festa, Dussenne, Cuomo, Nicoletti, Fazzi, Sulijc, Salzano, Nalini, Simy, Stoian. All.: Nicola
Squalificati: Rosi (1), Crisetig (1)
Indisponibili: Dos Santos, Tonev, Mesbah
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri; Zampano, Gyomber, Campagnaro, Biraghi; Verre, Memushaj, Brugman; Caprari, Benali; Pepe.
A disp: Fiorillo, Aldegani,Crescenzi, Fornasier, Vitturini, Zuparic, Bruno, Manaj, Cristante, Aquilani, Muric, Pettinari. All: Oddo
Squalificati: -
Indisponibili: Coda, Bahebeck, Mitrita



