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Venerdì, 09 Dicembre 2016 18:29

Montesilvano. Parcheggio sotto al ponte “Fast”. M5S “Chi ne beneficerà maggiormente?”

Parcheggio sotto il ponte ferroviaro, 190mila euro, finanziato con mutuo cassa e depositi. Parcheggio sotto il ponte ferroviaro, 190mila euro, finanziato con mutuo cassa e depositi.

M5S: “Noi pretendiamo risposte. Dopotutto sono soldi pubblici, soldi nostri.” 60 posti, 190 mila euro, 90mila pare per esproprio. Dovrebbe diventare luogo di incontro per l'assessori Cozzi.

 

“La scelta dell’amministrazione comunale di realizzare un parcheggio in Corso Umberto, sotto il ponte ferroviario in prossimità del supermercato Oasi, ha destato parecchio stupore.” Così il M5S di Montesilvano solleva la questione e chiede spiegazioni.

“L'opera è stata presentata come 'attesa da molti anni'. Ma attesa da chi? In tanti si stanno facendo qualche domanda.” Esordiscono in una nota “In una città con strade e marciapiedi devastati, come sanno bene ad esempio i residenti di via Lazio (tanto per citare un'opera già appaltata e ferma da anni), forse le priorità sono ben altre.”

Pertanto il movimento penta stellato vuole delle risposte: “Quali sono i criteri che la giunta Maragno adotta per preferire alcune opere pubbliche rispetto ad altre? Nonostante sembri che manchi il collaudo, l’illuminazione è già in funzione e l’opera viene già utilizzata. Perché tanta fretta per quel parcheggio? Chi ne beneficerà maggiormente?”

 

E buttano là un ragionamento: “E’ un caso che nei pressi sia stata appena inaugurata un'attività di ristorazione? Aperta in un immobile inutilizzato da anni, salvo che per ospitare la sede del comitato elettorale del sindaco Francesco Maragno? E a chi appartiene quell’immobile?”

 

Nel comunicato i tre consiglieri fanno notare che “Quando poniamo queste domande, in consiglio e nelle commissioni, veniamo tacciati di disfattismo. Bollati come incontentabili, malpensanti. Sospettosi.” Spiegano “Ma questi sono gli interrogativi che la città si pone e noi siamo orgogliosi di farci portavoce dei cittadini, spezzando il silenzio della solita politica dell’orticello.”