Stamane in Comune la conferenza di presentazione a cui ha partecipato una delegazione in arrivo da Arquata e Pescara del Tronto, composta dal consigliere comunale di Arquata Leonardo Gabrielli, da Vinicio Paradisi e Francesco De Sanctis, presidente e membro dell'Associazione Pescara del Tronto 24 agosto 2016. I dettagli dell'evento che gode anche del patrocinio della Regione Abruzzo, sono stati illustrati dall’assessora alle Tradizioni Cittadine Paola Marchegiani, dalla dirigente scolastica dell’Istituto Aterno Manthonè Antonella Sanvitale, dalla regista e curatrice della Natività Franca Minnucci, dal presidente del Cda della Fondazione Genti d’Abruzzo Roberto Marzetti e da due degli artisti coinvolti.
“Per noi il Presepe vivente è una tradizione, abbiamo sempre posto la Natività accogliendo tutti, è sempre stato un presepe dell'inclusione e dell'amore, del Cristo che abbraccia e ricostituisce – spiega Antonella Sanvitale, dirigente dell'ITS - E' cultura, per questo la scuola lo promuove. Ogni anno andiamo a fondo di quella che è l'emergenza, nella grande dell'emergenza educativa che ci troviamo a gestire vogliamo accompagnare i ragazzi all'abbraccio di tutta la realtà. La prima idea era quella di portare qui una delegazione di Pescara del Tronto, ma incontrandoli ho capito che dovevamo fare il contrario, perché lì sono impegnati nella ricostruzione dell'umano a cui vogliamo e dobbiamo partecipare. Così partiremo con gli autobus, perché avvicinarci a loro forma i ragazzi alla solidarietà e dell'amore ed è utile ad ognuno di noi. Con molto onore sono stata appoggiata dal Comune di Pescara e da tutte le altre realtà che ci accompagneranno in questo viaggio. Porteremo un evento, ma anche un contributo nato dalla libera offerta fatta dai ragazzi stessi da destinare a Pescara del Tronto”.
“Da 21 anni mi occupo di porre una riflessione sulla Natività" così la regista Franca Minnucci, "Sono oltre 50 figuranti: ci saranno i ragazzi che prenderanno un masso di macerie e costruiranno la capanna, la ricostruzione simbolo di rinascita nel luogo dove hanno perso la vita bambini e adolescenti; ci saranno dei Re Magi speciali, il sindaco Marco Alessandrini e il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, perché le istituzioni saranno un aiuto alla rinascita; ci sarà il mondo della scuola con il terzo Re Mago Massimiliano Nardocci, il dirigente alla formazione dell'Ufficio Scolastico Regionale. Ci sarà, infine, Gesù Bambino che sarà un piccolo nato lì che sarà simbolo e testimone della rinascita. L'ambientazione è ai piedi del paese dove nasceranno antiche botteghe da cui offriremo anche polenta e vino, grazie alla solidarietà di tanti sostenitori e dove porteremo persino un gregge, dal Teramano, perché le pecore di Arquata sono bloccate a monte, dalle macerie”.
“La natività avrà luogo in una zona industriale ai piedi del paese – aggiunge Vinicio Paradisi dell'associazione Pescara del Tronto – Lì doveva svilupparsi un nucleo industriale, ora verrà utilizzato come ubicazione delle casette provvisorie per chi è rimasto senza, ci sarà anche una chiesa donataci dalla chiesa di Ascoli. C'è già un container che ora è vuoto, da riempire di attrezzature e attività. Quello è l'unico posto dove possiamo riunirci e stare insieme: a Pescara del Tronto non c'è più una piazza, una strada e questa iniziativa è importantissima e l'apprezziamo e siamo riconoscenti per questo pensiero e per quello che riusciremo a ricostruire insieme”. “Ci piace associare la Natività con la rinascita di una comunità – aggiunge Francesco De Sanctis altro membro dell'associazione – perché è anche l'obiettivo fondante della nostra associazione, per poter tornare domani in quei luoghi e ricominciare con la comunità che non si è sfaldata”.
“La rinascita prevede un trapasso che noi abbiamo vissuto con la devastazione del nostro Comune – così Leonardo Gabrielli, Consigliere comunale di Arquata - A Pescara del Tronto si sono concentrate le morti, 49 persone hanno perso la vita, alcuni vi erano andati per la prima volta. Pescara del Tronto è il simbolo di questo terremoto anche per noi di Arquata. Ripartire dalla nostra Pescara significa è un atto simbolico, è una delle frazioni che non riusciremo a ricostruire dove si trovava, perché la struttura del terreno non consentirà la ricostruzione nel luogo, ma questi eventi e in particolare questa Natività che si innesta in un momento così emozionante qual è il Natale può essere un giorno di riunione anche per i cittadini di Pescara del Tronto che sono divisi e che arriveranno anche da Roma. Abbiamo scelto di destinare a un centro di aggregazione le risorse perché è per noi un'esigenza. Le strutture abitative di emergenza permettono alle persone di non vivere in modo individuale questo momento e di diluire quel dolore, di riprenderci. La solidarietà del mondo associativo ci darà una mano viva che apprezziamo e ricambieremo al meglio”.



