Oddo schiera i suoi con un 3-5-2: Crescenzi, Zuparic e Coda in difesa, centrocampo con Verre e Benali sugli esterni, Bruno mediano con Memushaj e Cristante mezzali, in attacco Caprari e Gilardino. Il piano è pressare il Napoli a tutto campo e per i primi minuti sembra riuscire. Al 15’ Insigne cerca Callejon che prova il solito taglio, lo spagnolo arriva in leggero ritardo. Al 26’ verticalizzazione per Caprari fermato da Reina prima che arrivi sul pallone. La partita è gestita dai giocatori di Sarri, il Pescara però regge bene e sembra potersi rendere pericoloso in alcune occasioni, sebbene non riesca a creare nulla di concreto. Il primo tempo finisce senza reti, i biancazzurri giocano oltre le aspettative e fanno sperare i tifosi in un risultato che avrebbe del clamoroso. Il secondo tempo ristabilisce l’ordine delle cose.
Al primo minuto della ripresa, Jorginho crossa da calcio piazzato e Tonelli, solissimo, batte Bizzarri. La difesa del Pescara, ancora una volta a zona, non riesce proprio ad superare questo antico problema. Il primo tentativo sarebbe tornare a difendere a uomo, come lo scorso anno, con lo scopo perlomeno di limitare i danni. Ci si aspetta, poi, che un aiuto in tal senso possa arrivare da Bovo e Stendardo, sperando che non sarà troppo tardi. Al gol subito il Pescara risponde gettandosi in avanti nervosamente e invoca un rigore per un dubbio contatto su Gilardino. Gli spazi lasciati, però, sono letali e così – dopo un’occasione concessa a Callejon fermato da un ottimo Bizzarri – al minuto 4’ Hamsik, servito da Zieliński, segna il gol del raddoppio azzurro. I ragazzi di Oddo peccano di immaturità, impossibile pensare di scoprirsi così contro il Napoli, sul punteggio di uno a zero bisognava continuare a giocare con equilibrio. La partita, di fatto, finisce qui. Rischia di riaprirla un errore di Strinic, il quale cerca Reina con un retropassaggio ma trova Gilardino pronto a colpire, il neo centravanti biancazzurro non trova, però, la porta. Il Napoli gioca e si diverte, creando diverse occasioni: al 28’ Callejon tira un sinistro di poco a lato dopo un’azione personale; al 30’ Jorginho spara da fuori area e Bizzarri para mandando il pallone sulla traversa. Al 36’ Oddo viene espulso dall’arbitro Gavillucci. Al 40’ Mertens segna il tre a zero, su assist di Allan. L’arbitro, a tempo quasi scaduto, concede un rigore al Pescara per un fallo su Mitrita, Caprari trasforma nonostante un pessimo tiro centrale e a mezza altezza. Fischio finale.
Non si poteva pretendere molto di più, anzi ci si aspettava peggio. L’emergenza ha stuzzicato l’orgoglio della squadra, compattandola e costringendola ad una prova di carattere, ma contro il Napoli non basta. La difesa si è comportata bene – Crescenzi uno dei migliori – ma l’attenzione a non prendere gol ha comportato la rinuncia alla costruzione, l’unica occasione biancazzurra è stata su un errore di Strinic. Se ancora si vorrà credere, bisognerà tornare a fare gioco, non spettacolo, ma qualche idea di manovra.
Tabellino:
NAPOLI (4-3-3): 25. Reina, 2. Hysaj, 33. Albiol, 62. Tonelli, 3. Strinic (88' 11. Maggio), 17. Hamsik, 8. Jorginho, 20. Zielinski (65' 5. Allan), 7. Callejon, 14. Mertens, 24. Insigne (80' 4. Giaccherini)
A disposizione: 1. Rafael, 22. Sepe, 19. Maksimovic, 23. Gabbiadini, 30. Rog, 32. Pavoletti, 42. Diawara 95. Lasicki
Al. Maurizio Sarri
PESCARA (3-5-2): 31. Bizzarri, 3. Crescenzi, 13. Zuparic, 35. Coda, 10. Benali, 6. Cristante, 5. Bruno (64' 44. Fornasier), 8. Memushaj, 7. Verre (70' 28. Mitrita), 17. Caprari, 19. Gilardino (71' 20. Cerri)
A disposizione: 1. Fiorillo, 23. Maloku, 25. Delli Carri, 27. Pettinari, 30. Muric, 96. Pompetti
Al. Massimo Oddo
AMMONITI: Coda, Tonelli, Benali, Bizzarri
MARCATORI: 47' Tonelli, 49' Hamsik, 85' Mertens, 94' Caprari (rig.)
ARBITRO: Sig. Claudio Gavillucci (Latina)
ASSISTENTE1: Sig. Alfonso Marrazzo (Roma 1)
ASSISTENTE2: Sig. Pasquale De Meo (Foggia)
ADDIZIONALE1: Sig. Davide Massa (Imperia)
ADDIZIONALE2: Sig. Rosario Abisso (Palermo)
IV UFFICIALE: Sig. Alessandro Costanzo (Orvieto)



