Questa mattina, è stato ufficialmente inaugurato il centro vaccinale del Città Sant’Angelo Village Outlet.
Vienna Cammarota, Guida escursionistica campana, ultra settantenne, compì già il Viaggio di Goethe in Italia a piedi.
Intervista video in esclusiva a Nico Liberati, leader del movimento Greenpass Abruzzo. Spiega le ragioni della movimentazione e precisa che sono contrari e si dissociano da qualsiasi forma di violenza perchè non appartiene alle persone del movimento: noi rispettiamo e ci raccogliamo solo intorno alla Costituzione
Il sindaco Carlo Masci dichiara : "Non ne ero assolutamente a conoscenza" - Rifondazione Comunista: "molto grave"
Gli uffici tecnici spiegano l’intervento tra via d’Ascanio e via Tommaso da Celano Rendere a tutti i costi il progetto di viale Marconi un terreno di scontro a scopo politico dimenticando in questo modo i veri interessi dei cittadini e degli automobilisti, colpendo cioè quella visione di città che vuole crescere dal punto di vista ambientale, della mobilità sostenibile e della qualità della vita
"E, se ciò non bastasse, condire il tutto di informazioni non veritiere come quella che è stata fatta circolare sui social e sui giornali in queste ore e che parla di una 'rotonda rubata' all’incrocio tra Via Tommaso da Celano e Via Corradino d’Ascanio. E’ questa, in sintesi, la posizione di Palazzo di città".
Dall’ufficio Lavori Pubblici del Comune tengono infatti a riportare nei giusti termini la questione, specificando tempi e modalità dell’intervento ed evitando che la cittadinanza, e in particolare i residenti di Viale Marconi, "vengano tratti in inganno da dichiarazioni a ruota libera propinate da chi non conosce la storia e l’attualità di quel progetto e si affida a 'frottole da social'." È lo stesso dirigente comunale ai Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi, a dichiarare che "la rotonda all’incrocio tra via D’Ascanio e via Tommaso da Celano, esistente da oltre un decennio, è stata tolta perché questo prevedeva il progetto originario su viale Marconi datato 2018, cioè quando al governo della città c’era la giunta Alessandrini. Questo ufficio ha gestito ciò che era stabilito nelle planimetrie del progetto esecutivo approvato a quell’epoca e che poteva contare sui finanziamenti del Sus. Abbiamo quindi prima provveduto a eliminare quella rotonda a settembre 2020 e, in questi giorni, a realizzare la segnaletica orizzontale prima di rendere fruibile l’area dell’incrocio per il traffico veicolare. Questa è la verità dei fatti, e questo è ciò di cui mi occupo come tecnico del Comune. La definizione di 'rotonda rubata' fa davvero sorridere."
"Desta quindi sorpresa notare - si afferma da Palazzo di città - come il centrosinistra, che all’epoca votò il progetto che prevedeva l’eliminazione di quella rotonda, oggi gridi 'al lupo, al lupo!'. Il progetto è stato infatti successivamente adeguato per renderlo realizzabile e non perdere le risorse del Sus, correggendo una serie di anomalie emerse fin da subito. Gruppi sociali di persone che sono interessate a Viale Marconi, e che lì vivono, nei primi mesi di quest’anno sono stati ascoltati e il progetto è stato adeguato anche in base alle richieste dei cittadini, oltre che tenendo conto di indicazioni di carattere strettamente tecnico. Le corsie in carreggiata sono diventate quattro al posto di tre, quindi due per i bus e due per i mezzi privati, allo scopo di evitare che viale Marconi diventasse per le auto una strada a senso unico; le rotatorie introdotte agli incroci hanno lo scopo di fluidificare il traffico; è stata salvaguardata la rete di piste ciclabili, ad esempio da via Pepe si potrà procedere su Via Pollione sino a viale Pindaro."
Un’ultima considerazione riguarda i parcheggi: "le due corsie per i bus, che comunque erano già presenti, non hanno impedito di programmare il recupero di 222 posti di sosta per le auto rispetto ai 102 previsti nella prima ipotesi progettuale della giunta Alessandrini."
Pescara, all’Aurum si presenta il Protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale della Maiella e il Comune di Salle Venerdì 15 alle 11,30 alla presenza dell’amministrazione comunale del borgo pescarese e le autorità dell’Ente Parco Carenza di sinergie e di “visione d’insieme” hanno portato ad un graduale allontanamento dalla prospettiva, inizialmente scontata, di insediare un presidio dell’Ente Parco a Salle, che potesse rappresentare un polo strategico di coniugazione delle esigenze di tutela del territorio con le sue opportunità di sviluppo sostenibile.