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PESCARA IN TRASFERTA A BARI

Sport

La giornata di campionato che andrà in scena domani vedrà il Pescara impegnato al San Nicola di Bari con inizio alle ore 15:00. La partita vinta contro il Perugia ha avuto il salutare effetto di riaccendere gli animi di una piazza spaventata e disorientata dopo la debacle livornese, ma noi, bonariamente diffidenti per obbligo e vocazione, dobbiamo mantenerci lucidi e cercare un'analisi più approfondita.

 

 

Il primo aspetto da rilevare riguarda la natura del match contro i grifoni, capire a quale spettacolo abbiamo assistito. A nostro avviso le due squadre non sono sembrate “definitive”, ma ancora, fisiologicamente, in cerca di identità e condizione. Il caso ha voluto che entrambe le formazioni soffrissero del medesimo difetto: l’eccessiva distanza tra i reparti. Ciò ha dato luogo a novanta minuti senz’altro divertenti, ma anche pieni di disguidi tattici, posizioni sommarie e manovre frettolose. Per quel che ci interessa, in casa Pescara la situazione è stata probabilmente conseguenza delle prestazioni di Torreira e Valoti, l’uno troppo basso, l’altro in grave ritardo di condizione. Il talentuosissimo regista uruguagio si è inoltre reso protagonista di qualche errore tecnico, unito ad una strana, e finora mai vista, paura di prendersi giocate decisive. La giovanissima età (classe ’96), la scarsa esperienza di partite vere e gli inimmaginabili margini di miglioramento fanno sorgere, in capo al giocatore, il sacrosanto diritto di essere aspettato. Per Mattia Valoti è necessario attendere un’adeguata forma fisica prima di formulare opinioni, in queste settimane si è intravisto qualcosa, ma ancora troppo poco. I centrali di difesa erano Zuparic e Fornasier, due purissimi marcatori. Crediamo che mister Oddo abbia saggiamente indicato alla coppia di non rischiare mai l’uscita palla al piede, di conseguenza si sono visti rinvii forse affrettati. La scelta è condivisibile soprattutto perché ha avuto l’effetto di lasciar giocare entrambi a mente libera, fatto non scontato dopo la loro disastrosa prova in Toscana, tuttavia la mentalità propositiva che il mister sta provando a ritagliare su questo Pescara impone partecipazione totale di tutti i giocatori, accettando i rischi del caso. Siamo sicuri che già da domani a Bari si vedrà un diverso atteggiamento. Solo qualche battuta sull’esultanza di Caprari: il classe ’93 romano, a modo suo, ci spiega il perché stenti a fare progressi.

Molte, comunque, le note positive. La propensione della squadra al gioco è sempre apprezzata dal pubblico dell’Adriatico, reduce da un anno senza gioie sul punto. Cocco e Lapadula sembrano una coppia ben assortita, in ossequio ai vecchi ma sempreverdi canoni delle classiche prima e seconda punta. L’ex Teramo stupisce chi, noi compresi, pensava avesse bisogno di tempo per essere un riferimento in serie B. Se Memushaj lo conosciamo come elemento di sicura affidabilità, nonostante il misterioso infortunio, menzione speciale va fatta per i nuovi arrivati: Verre possiede intensità e continuità di corsa invidiabili, Mandragora stupisce per personalità e approccio, Benali per attitudine e qualità, soprattutto difensive.

“Ci saranno cambi”, avvisa Oddo in conferenza. La decisione è frutto dei tre impegni ravvicinati che aspettano il Pescara: domani a Bari, martedì in casa contro la Salernitana, sabato 26 settembre in trasferta a Vicenza. Potrebbero avere un turno di riposo Memushaj e Lapadula, per fare spazio a Benali e Caprari. Per il resto dovrebbe essere confermata la formazione anti Perugia, con l’eccezione del rientro di Fiorillo tra i pali dopo la squalifica: dunque Zuparic e Fornasier centrali di difesa, Crescenzi e Zampano i terzini, centrocampo con Torreira, Benali e Verre, Cocco e Caprari le punte.

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