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di Amerigo Orsini
Solo un punto per il Pescara nel match casalingo contro la Salernitana: i biancazzurri, in vantaggio di un gol, si fanno rimontare dai campani in inferiorità numerica (1-1).
Calcio. Risultati serie B quarta giornata di Massimo Sanvitale
L’obiettivo dichiarato più volte in settimana da mister Oddo era chiaro: dare continuità alla buona prestazione di Bari. Se dal punto di vista del gioco (almeno nel primo tempo) il Delfino ha raggiunto lo scopo, purtroppo ciò non è accaduto per il risultato, perché la vittoria contro la matricola Salernitana, ridotta in 10 per l’espulsione di Schiavi, non doveva sfuggire. Alla fine, invece, un solo punto e tanti rimpianti per i biancazzurri, incapaci di sfruttare le numerose occasioni da gol per chiudere la partita.
Entusiasmante il primo tempo del Pescara, che mette alla corda gli avversari con verticalizzazioni in profondità, sfruttando la velocità dei suoi attaccanti. Letteralmente indemoniato Lapadula, sicuramente il migliore in campo, che prova in tutti i modi a firmare il suo primo sigillo nel campionato cadetto: è lui a servire a Valoti al 19’ l’assist per il gol del vantaggio, ed è sempre lui a impegnare il portiere ospite Terracciano con conclusioni a ripetizione: la punta biancazzurra ci prova prima con il tacco (25’), poi si vede annullare una rete per fuorigioco dopo una bella discesa di Zampano sull’out sinistro (29’), infine tenta la soluzione spettacolare con un sinistro al volo (35’). Ed è ancora Lapadula a provocare l’espulsione di Schiavi al 45’: il difensore campano, già ammonito, reagisce con una gomitata ad un contrasto con l’attaccante pescarese lanciato a rete, finendo così la sua gara anzitempo.
Nel secondo tempo i biancazzurri abbassano visibilmente il ritmo della partita: affiora un po’ di stanchezza nel Delfino, dopo i primi tambureggianti 45 minuti, ma anche un po’ di inconscio appagamento contro gli avversari in inferiorità numerica. Ma nel calcio questo è un errore che si paga sempre: al 60’, infatti, un calcio di punizione da posizione assai decentrata di Gabionetta sorprende Fiorillo sul primo palo e riporta il risultato in parità. Il finale è facilmente prevedibile: assalto dei padroni di casa contro gli ospiti arroccati in difesa, ma le punte biancazzurre adesso non hanno più né gli spazi, né la lucidità per colpire; e manca anche un po’ di fortuna, visto che Lapadula sfiora il gol in altre due occasioni, mentre Caprari, ormai lanciato a rete, si vede fermato da un fuorigioco inesistente. Per contro anche la Salernitana ha la sua grande occasione con Eusepi, ma questa volta è un miracolo di Fiorillo, che si riscatta dopo l’incertezza del pareggio campano, ad evitare la beffa completa.
Dopo quattro gare sono così 5 i punti racimolati dai biancazzurri, che veleggiano a metà classifica, mentre in testa volano Livorno (12), Cagliari (10) e Cesena (9).
PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Fiamozzi, Fornasier, Zuparic, Zampano; Memushaj, Mandragora (53' Torreira), Verre (75' Benali); Valoti; Lapadula, Cocco (61' Caprari). All.: Oddo.
SALERNITANA (4-3-3): Terracciano; Colombo, Trevisan, Schiavi, Rossi; Sciaudone (51' Perrulli), Pestrin, Bovo; Gabionetta (74' Eusepi), Coda (61' Troianiello), Moro. All.: Torrente.
Arbitro: sig. Nasca di Bari.
Marcatori: 19' Valoti, 60' Gabionetta.
Note: ammoniti Mandragora, Memushaj, Moro, Rossi, Troianiello; espulso Schiavi al 45' per doppia ammonizione; spettatori 8.355 per un incasso di € 53.869.



