Il Delfino vince e conserva il terzo posto, ma ci sarà ancora da lottare.
Tre punti d’oro per i biancazzurri, vittoriosi in rimonta sul Monopoli. Dopo aver chiuso in svantaggio la prima frazione di gioco (gol degli ospiti siglato da De Santis al 12’), i padroni di casa ribaltano il risultato nella ripresa grazie ad una spettacolare rovesciata di Lescano (49’) ed una incornata di Brosco su calcio di punizione di Palmiero (59’). Con il sigillo n.17 il bomber argentino realizza il suo nuovo record di marcature in campionato: un primato stagionale che potrà essere anche ritoccato (si spera) nei playoff.
L’urto di gioia dell’Adriatico viene però soffocato proprio allo scadere, quando giunge la notizia del gol del Picerno sul campo della Virtus Francavilla. Con il successo in extremis i lucani restano a tre punti dai biancazzurri, con la possibilità di agganciarli nello scontro diretto in programma domenica prossima, nell’ultima giornata di regular season. Poiché il Picerno si è imposto nella gara di andata, in caso di arrivo a pari punti si aggiudicherebbe la terza posizione, fondamentale in ottica playoff: Delfino chiamato dunque ad evitare la sconfitta nell’ultimo match di campionato.
Inizia con un pareggio la terza avventura in riva all’Adriatico del tecnico boemo.
Zeman c’è, Zemanlandia non ancora. Contro i modesti ospiti campani i biancazzurri falliscono nuovamente l’appuntamento con la vittoria e vengono agganciati al terzo posto in classifica proprio dal Foggia, l’altra squadra con cui il tecnico boemo ha raggiunto i massimi risultati in carriera. Non è bastata ai padroni di casa la doppietta di un ritrovato Lescano, a segno sul finire del primo tempo grazie ad un colpo di testa su cross di Mora (42’) e poi ad inizio ripresa dopo una bella iniziativa di Merola (46’); il Delfino infatti fallisce la terza marcatura, è incapace di gestire il doppio vantaggio e nel giro di 3’ viene raggiunto dalle reti di Silipo (71’) e Zigoni (74’). Molti rimpianti per gli adriatici, acuiti anche dal gol prima convalidato e poi annullato a Mora al 91’ per un presunto fallo di mano.
Ad otto giornate dal termine della regular season, e con un vantaggio sulle inseguitrici letteralmente dilapidato, il Pescara è chiamato adesso ad affrontare a testa bassa questo scorcio finale di stagione per centrare quel terzo posto che permetterebbe di affrontare al meglio i playoff di maggio, sperando che la cura-Zeman dia presto i suoi frutti. Domenica prossima i biancazzurri saranno ospiti del Gelbison, matricola di Vallo della Lucania (SA).
Prosegue la marcia dei biancazzurri che all’Adriatico si impongono sulla matricola pugliese per 2-0.
Con un gol per tempo il Delfino liquida la pratica Cerignola e vola al secondo in classifica in attesa del match del Crotone, atteso domani dalla Turris. Ad aprire le danze ci pensa il solito Lescano, a segno a 40’ dal dischetto così come sette giorni fa: netto il fallo di Russo su Crescenzi e precisa la trasformazione del bomber argentino. Il raddoppio giunge invece al 68’ grazie ad un preciso rasoterra del giovane Vergani, subentrato qualche minuto prima allo stesso Lescano. Per la squadra di mister Colombo si tratta del settimo successo in 10 partite: un bottino notevole ma ancora non sufficiente per agguantare il Catanzaro, capolista solitario del girone C.
Netto successo casalingo dei biancazzurri che volano in classifica.
Tre punti importantissimi per il Delfino, che torna a vincere tra le mura amiche dopo oltre un mese: la vittoria all’Adriatico mancava infatti dal 4 settembre, quando i padroni di casa si imposero di misura sull’Avellino nella prima giornata di campionato. Da allora il Pescara ha avuto un ruolino di marcia da record in trasferta (con 4 successi in altrettante gare) ma ha accusato più di un’incertezza dinanzi al proprio pubblico. Contro il fanalino di coda Andria, invece, i ragazzi di mister Colombo sono stati perfetti: partita mai in discussione e in discesa già dopo soli 12’, quando Cuppone salta anche l’estremo difensore avversario e deposita il pallone nella porta sguarnita. Il raddoppio giunge al 36’ quando Delle Monache si procura un rigore trasformato poi da Lescano; lo stesso centravanti argentino sigla poi la sua doppietta personale al 45’, deviando in rete un preciso cross dalla destra di Cuppone.
Nella ripresa i padroni di casa si limitano a controllare, ma al 65’ sfiorano per due volte in pochi secondi il quarto gol, prima con Vergani e poi con Cuppone, incapaci di realizzare da soli dinanzi al portiere. Totalmente inoperoso invece Plizzari, numero uno biancazzurro, di fatto mai chiamato in causa dagli attaccanti pugliesi. Nel finale girandola di sostituzioni da parte di mister Colombo, che pensa già al prossimo impegno infrasettimanale di martedì, quando il Pescara sarà ospite del Giugliano.
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