Il Pescara perde a Cosenza per tre reti a zero al termine di una partita mai giocata. I padroni di casa risolvono tutto in mezz’ora, con disarmante semplicità. Segnano, nell’ordine, Tremolada, Carretta e ancora Tremolada, contro un avversario inesistente. Il dato tecnico della partita semplicemente non esiste (Machin sbaglierà un rigore, ma la sconfitta sarebbe stata comunque inevitabile). Il Pescara è virtualmente in serie C (la “matematica” arriverà a breve) e la retrocessione è meritatissima.
Doveva essere la partita della vita, invece si è rivelata la più buia delle delusioni. Il Pescara esce sconfitto dal Bentegodi per una rete a zero, senza mai tirare, senza mai giocare, incapace di dirsi squadra.
Domani, con inizio ore 17:30, il Pescara ospiterà lo Spezia allo Stadio Adriatico, per un partita da non sbagliare. La classifica preoccupa, la vittoria manca dal 10 febbraio, tuttavia la squadra appare viva.
La nuova stagione della Lega Pro nasce nel prestigioso Ex Aurum di Pescara: un luogo ricco di memoria, proiettato verso il futuro, la “fabbrica delle idee”.