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Mercoledì, 12 Luglio 2017 19:25

Abruzzo devastato dagli incendi: Trasacco 50 ettari bruciati

Fare verde “I 50 ettari di bosco bruciati a Trasacco gridano vendetta nei confronti di Istituzioni del tutto incapaci di tutelare la Natura e il bene comune"

 

Proseguono senza sosta le attività della Protezione Civile regionale con il supporto degli equipaggi di Canadair ed elicotteri coordinati dal Dipartimento nazionale impegnati nello spegnimento dei numerosi incendi che ormai da giorni stanno interessando l'Abruzzo. “Anche oggi - spiega il Sottosegretario regionale delegato alla Pc Mario Mazzocca - gli equipaggi dei Vigili del Fuoco e le squadre dei nostri volontari sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto della flotta area di Stato alle operazioni svolte dalle squadre a terra. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da comportamenti superficiali o, spesso, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al 115, numero di soccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, anche le prime avvisaglie di un possibile incendio. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante a limitare i danni ambientali, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco d’intervenire con tempestività, prima che le fiamme aumentino di forza e capacità distruttiva”. Dalla fine di giugno scorso, le alte temperature e il consistente vento abbiano alimentato vari incendi nei territori abruzzesi: da quello nell’Oasi dei Calanchi di Atri, dove sono intervenute due squadre con l’elicottero dei VV.F. ed una squadra di volontari di Protezione civile, a quello sulla montagna di Capistrello, dove hanno operato una squadra dei VV.F., tre squadre di volontari di PC e l’elicottero dei VV.F..

“Un immenso grazie - conclude il Sottosegretario - va ai nostri volontari per la qualitá e quantità dell'impegno che giornalmente profondono e che, fra le tante attività in corso, hanno prontamente assicurato soccorso ed assistenza alla popolazione sin dalla fine di giugno, allorquando si mobilitarono immediatamente per il trasporto e la consegna di acqua potabile ad un pullman pieno di turisti fermo sull'autostrada A24”.

Fare verde, Protezione civile senza soldi

“I 50 ettari di bosco bruciati a Trasacco gridano vendetta nei confronti di Istituzioni del tutto incapaci di tutelare la Natura e il bene comune”. La denuncia è di Fare Verde e arriva da Massimo De Maio e Cristian Perruzza, eletti rispettivamente come vicepresidente nazionale e consigliere nazionale dell'Associazione. 

“Mentre l'Abruzzo brucia”, afferma De Maio, “dopo lo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato da parte del Governo nazionale, ci ritroviamo con i volontari della Protezione Civile lasciati dalla Regione Abruzzo senza neanche i soldi per la benzina”. “Esprimiamo la nostra più grande solidarietà agli amici volontari del Nucleo Operativo Volontari di Protezione Civile di Tagliacozzo che aspettano ancora i rimborsi regionali dal 2014” aggiunge Perruzza. “Li conosciamo da anni e abbiamo collaborato con loro ad alcune iniziative di formazione e volontariato. Si tratta di persone estremamente capaci e appassionate che non si sono mai risparmiate in terremoti, alluvioni, nevicate eccezionali e incendi boschivi. Anche negli eventi calamitosi più recenti sono sempre stati chiamati a intervenire, in Abruzzo e fuori regione”.  “Per la loro efficienza e preparazione sono stati lodati pubblicamente dall'ex Assessore regionale Mazzocca”, sottolinea De Maio, “ma le pacche sulle spalle non bastano più. La Regione deve liquidare immediatamente i rimborsi dovuti all'associazione N.O.V.P.C. di Tagliacozzo per permetterle di continuare a svolgere il suo prezioso servizio. Lo stesso deve accadere per tutte le associazioni di Protezione Civile che si trovano nelle medesime condizioni”. “I Vigili del Fuoco sono sempre stati impegnati a difendere le persone e le abitazioni dalle fiamme mentre la difesa dei boschi era di competenza di Forestale e Protezione Civile” precisa De Maio, “ora ci ritroviamo con i soli pompieri impegnati su tutti i fronti. La situazione è insostenibile”.  “I boschi non votano ma sono fondamentali per la vita su questo Pianeta, per la biodiversità e per la sicurezza idrogeologica dei territori” conclude Perruzza, “chi li lascia bruciare negando uomini e mezzi, dovrà risponderne per gli anni a venire, davanti a noi e ai nostri figli”.    

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