Casse vuote quelle di Montesilvano, non è una novità. Da anni la solfa è questa, così il presidente della commissione lavori pubblici Mauro Orsini, in maggioranza con Montensilvano Protagonista, in vista del Natale chiede al sindaco, alla giunta e compagnia bella “impegno e coraggio” per “affrontare le criticità di una città che vive una fase di forte difficoltà economica e finanziaria.”
E invoca la clausola della “scelta politica coraggiosa per reperire risorse e non essere costretti a tagliare i servizi.”
Informa che riunirà in settimana sindaco e maggioranza “per presentare le ricette per curare la crisi e chiederò di votare inevitabili nuove entrate derivanti dai parcheggi a pagamento in centro e sulla riviera (da una stima sommaria arriverebbero 800.000 euro annuali), e di istituire la tassa di soggiorno di un euro per i turisti che scelgono Montesilvano come meta rivierasca (esiste in tutto il mondo la tassa sui turisti e porterebbe un gettito annuale di € 500.000). “
Il target della ricetta Orsini, quindi, è composto dagli 'eroi', che scelgono Montesilvano, e invece di premiarli, perché aprono le attività, investono, pagheranno il conto. Il centro è vuoto e, a volte, triste; niente piste ciclabili, niente pedonalità e quei pochi parcheggi necessari, dovrebbero essere a pagamento? Non bastano le multe a scoraggiare?
E alla fine chi sarebbe soggetto a pagare? Titolari di negozi, impiegati e commesse, i clienti che gratuitamente possono andare nei centri commerciali e parcheggiare comodamente o utenti comunali. Così si invogliano le persone a vivere la città e i propri negozi?
Anche la tassa di soggiorno riciccia fuori come un cetriolo che galleggia: non era buona ai tempi di Di Mattia, non è buona neanche oggi. Se lo fosse stata, l'opposizione che lo fece cadere, che oggi comanda, avrebbe solo cavalcato un pretesto per commissariare la città e vincere le elezioni?
Il terzo punto della ricetta: “Maggiori entrate potrebbero derivare dagli ulteriori controlli sul pagamento delle tasse sui terreni edificabili concessi dall’allegra politica degli anni passati a compensazione delle mancate rivalutazioni ferme agli anni settanta delle rendite catastali che lo Stato Italiano ci ha negato di effettuare e che avrebbero portato 4.500.000 euro, praticamente oro colato. “
Orsini dà una sorta di aut aut: “Se il sindaco, la giunta e i gruppi di maggioranza non avranno il coraggio di mettere in campo queste soluzioni chiederò al mio gruppo consigliare Montesilvano Protagonista di uscire dalla maggioranza e le dimissioni immediate del mio assessore di riferimento Ernesto De Vincentiis”






