Sollevate osservazioni su abbattimento alberi e necessità di un piano verde, Civitas fa presente che è stato ingaggiato "un professionista a posteriori". Ecco la vicenda.
Il tutto era iniziato con un’osservazione risalente al 22 gennaio scorso da parte dell’Associazione Civitas Ambiente e Cultura che, tramite il suo Presidente, Romina Di Costanzo, denunciavano una scarsa sensibilità verso il verde urbano da parte dell’Amministrazione evidenziando in particolare l’abbattimento ingiustificato di un pino in zona grandi alberghi e la mancanza di un professionista esperto di settore, oltre alla necessità di un piano del verde. Osservazioni a cui l’assessore De Vincentiis, rispondeva a mezzo stampa il giorno successivo sottolineando come “questa amministrazione è molto attenta al verde pubblico, tanto da aver promosso un’attività di potatura di pini che non erano stati toccati da quasi 20 anni” e che “gli abbattimenti e le potature vengono effettuati solo su indicazioni di esperti del settore” e ancora ”I nostri uffici tecnici, checché ne dica la Di Costanzo, si rivolgono a figure specialistiche come quelle degli agronomi”.
A questo botta e risposta si erano affiancate anche le contestazioni di comitati di quartiere Saline Marina PP1 e dell’Onlus Conalpa (Coordinamento Nazionale Alberi Paesaggio e Territorio) , su altre potature indiscriminate che avevano interessato altre aree della città, con la richiesta del 29 gennaio da parte dell’architetto Di Giampietro, Presidente del Comitato, di accesso agli atti sulla perizia agronomica o altro atto amministrativo giustificativo di un pino in via Aldo Moro e di pioppi in Piazza Venezuela e di nuove potature di aceri platanoidi in Via inghilterra.
Ma con l’accesso agli atti si è verificato che la determina dirigenziale di assegnazione dell’incarico all’Agronomo Forestale Cellini, è stata fatta il 24 gennaio, cioè due giorni dopo le osservazioni dell’Associazione Civitas. A riguardo, Di Giampietro, riferendosi all’assessore dichiara “affermava il falso, perchè un contratto di prestazione professionale veniva firmato solo il 24 Gennaio 2019, dopo che da circa un mese i cittadini e le associazioni segnalavano abbattimenti e potature selvagge delle imprese del motosega, in azione con contratto da 70 mila euro per l’inverno 2019". Il Comitato spiega poi come nessuna relazione specialistica sia stata fornita alla loro richiesta di documentazione sugli abbattimenti di un pino su via A. Moro di 80-90 cm di diametro e 2 pioppi su piazza Venezuela di 60 cm di diametro.
"E nessuna giustificazione è stata fornita sulla necessità di amputare in forma di palo appendiabiti centinaia di platani e pioppi cipressini sulle vie Inghilterra, Lussemburgo, D’Andrea, Portogallo, Foscolo, a due anni di distanza dal medesimo trattamento (Gennaio 2017 e Gennaio 2019). L’importo dei due contratti di manutenzione con cestello e motosega è stato dichiarato sulla stampa di 80 mila euro nel 2017 e 70 mila nel 2019".
"23 righe di 'Note tecniche' sono bastate per decretare la rasatura al suolo di circa 2 km di siepi di oleandro sulla Strada Parco. Siepi alte 2,5 m, in ottima salute, prive di agenti patogeni o malattie accertate. L’unica colpa delle piante –commenta il portavoce del comitato– era di presentare 'germogli soprannumerari lignificati sin dalla base'… 'l’elevata densità dei ricacci lignificati' … 'un’altezza di circa 2,0 – 2,5 m, con germogli dominanti che tendono ad allargarsi ai lati'. Insomma le siepi erano troppo esuberanti. La terapia: le radiamo tutte al suolo".
Le note tecniche consigliavano 'un taglio di ringiovanimento, con asportazione del secco, a circa 30-40 cm dal suolo'. "In realtà, per un eccesso di zelo, si è raso a zero le siepi, asportando l’intera fascia di oleandri, che ora semplicemente non c’è più. Zero verde = Zero problemi. Questi sono i nostri esperti e quelli che curano il nostro verde. Come dire, con l’eutanasia di massa non ci sarebbe più bisogno di ospedali nè di ospizi. Questo capita nella quarta città d’Abruzzo, bandiera verde per il turismo 2019. Ovviamente, chiederemo il conto".
Anche l’Associazione Civitas Ambiente e Cultura, tramite il suo Presidente Di Costanzo, nel commentare l’attribuzione dell’incarico al professionista di settore a posteriori dichiara “Evidentemente questa Amministrazione disconosce il valore semantico del chiedere ‘scusa’ come riconoscimento di un errore, ma persevera un’ironica e dissacrante presa di distanza da chiunque metta in discussione il suo operato, quasi come se fare un passo indietro fosse un atto remissivo specie se attuato nei confronti di una donna”. De Vincentiis ispondendo alla Presidente di Civitas, infatti commentava ironizzando: “Ringraziamo Romina Di Costanzo per tutti i consigli che ci ha voluto elargire a mezzo stampa dal momento che è stata così delicata nel dare dell’incompetente al sottoscritto, agli uffici tecnici e agli agronomi che collaborano con il Comune, provvederemo ad affidarle un incarico vita natural durante per salvare il verde cittadino”.
“Lo è stato – continua Di Costanzo - per la campagna pubblicitaria di contrasto alla prostituzione, in cui le osservazioni giunte da più parti non erano certo volte alla messa in discussione dei suoi obiettivi, lo è anche sulla cura e manutenzione del verde. Le osservazioni che erano state mosse dalla nostra associazione non erano certo finalizzate come ha commentato l’assessore a 'un incarico vita natural durante per salvare il verde cittadino', ma ingaggiare un professionista a posteriori, pur di azzittire l'interlocutore, fa sorgere dei dubbi circa le modalità di svolgimento del ruolo. Vorrei tranquillizzare l'Amministrazione: ogniqualvolta un comitato, un'associazione, una qualsiasi organizzazione interviene con delle osservazioni non è certo per attaccare l'operato amministrativo ma far sentire la propria voce su ciò che ritiene più giusto per la città”.






