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Domenica, 06 Dicembre 2015 12:43

Pescara, due punti persi

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Capitan Memushaj in azione contro lo Spezia Capitan Memushaj in azione contro lo Spezia Massimo Mucciante

Tanti rimpianti e molta sfortuna per il Delfino beffato nuovamente nel finale: contro lo Spezia finisce 2-2.

 

Ancora una gara stregata per il Pescara all’Adriatico: una miriade di occasioni gol e ben tre legni colpiti, ma alla fine un solo punto in carniere per i padroni di casa che pagano a caro prezzo le solite ingenuità difensive. A tutto ciò si aggiunge anche l’errore dell’arbitro Pairetto che ad un minuto dal termine concede agli ospiti un rigore inesistente per un presunto fallo di Fornasier su Catellani: ma il difensore biancazzurro tocca nettamente la palla prima di impattare la gamba dell’attaccante ligure.

Oltre al danno la beffa, quindi, e non si dà pace mister Oddo per l’ennesima vittoria sfumata: “Sono deluso e arrabbiato. Abbiamo disputato una gara più che positiva e di gol potevamo farne anche otto o nove, purtroppo però siamo stati troppo ingenui nel finale. Non mi riferisco al rigore in sé quanto al modo con cui è nato, visto che abbiamo permesso ad un nostro avversario di partire palla al piede da centrocampo e di entrare indisturbato in area di rigore. Lo ripeto: troppe ingenuità da parte nostra; è vero che siamo una squadra giovane, ma è arrivato il momento di svegliarsi perché in questo modo non si può andare avanti”.

In effetti sono davvero tanti i rimpianti per il Delfino. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, in cui però i biancazzurri hanno due buone occasioni con Lapadula, ecco la ripresa scoppiettante che si apre con il vantaggio siglato da Fornasier, lesto a ribadire il pallone in rete dopo una prodezza del portiere ospite Chichizola. Padroni di casa galvanizzati e letteralmente scatenati in attacco: Lapadula viene spintonato in area e reclama il penalty, Verre sfiora il palo con un fendente, Chichizola nega il raddoppio a Caprari, ma poi non può nulla contro l’ennesima incursione di Lapadula che finalizza in gol una magistrale azione di contropiede. Il doppio vantaggio però dura solo pochi minuti, perché Fiorillo si lascia sorprendere da una conclusione non irresistibile di Catellani. I padroni di casa riprendono così a macinare gioco: Verre colpisce la traversa, imitato poco dopo da Lapadula che centra il palo con Chichizola ormai battuto, mentre Caprari sfiora nuovamente il gol mandando la palla fuori di poco. La beffa purtroppo è dietro l’angolo e si materializza quando Pairetto allo scadere concede un penalty inesistente, trasformato da Terzi. Il Pescara nel recupero ci prova ancora, ma quando Sansovini centra la traversa con una pregevole girata, i biancazzurri devono arrendersi: contro il fato avverso non si può proprio lottare.

Sbollita la delusione, il Delfino avrà modo di rifarsi martedì nell’anticipo del turno infrasettimanale: in programma c’è l’insidiosa trasferta di Brescia.

PESCARA (4-3-1-2): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi; Verre, Mandragora, Memushaj; Benali (72' Selasi); Lapadula (87' Sansovini), Caprari (83' Fiamozzi). All.: Oddo.

SPEZIA (4-4-2): Chichizola; Tamas (61' Ciurria), Valentini, Terzi, Migliore; Milos, Canadjija, Acampora (68' Brezovec), Situm; Catellani, Nené (87' Rossi). All.: Di Carlo.

Arbitro: Sig. Pairetto di Nichelino.

Reti: 46’ Fornasier, 63’ Lapadula, 66’ Catellani, 89’ rig. Terzi.

Note: ammoniti Canadjija, Fornasier, Lapadula; spettatori 6.079 per un incasso di 31.056 €.

Ultima modifica il Domenica, 06 Dicembre 2015 15:55

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