Gara d'altri tempi, quella tra Pescara e Cosenza, con il risultato in bilico fino all'ultimo secondo: tre espulsioni, tre pali, un rigore fallito e infine la rete della vittoria siglata in pieno recupero. Buon approccio al match dei biancazzurri scesi in campo con il 3-5-1-1: un modulo variato più volte da mister Legrottaglie nel corso della partita, divenuto 4-4-1 in inferiorità numerica e poi 3-4-2 a parità ristabilita. Dopo un quarto d'ora però viene fuori il Cosenza e sono proprio dei silani le migliori occasioni del primo tempo, con Riviere al 12' che da solo spedisce a lato di poco e con D'Orazio al 27' che si vede parare il suo tiro da Fiorillo sulla linea.
Anche il direttore di gara Rapuano da Rimini però ci mette del suo (in negativo): e così, dopo aver negato un netto rigore ai padroni di casa per trattenuta di D'Orazio su Maniero, rifila due ammonizioni a Palmiero nel giro di un minuto; un vero e proprio abbaglio il primo dei due cartellini gialli, con il centrocampista biancazzurro che tocca nettamente la palla e non la gamba dell'avversario. Il Pescara, rimasto in 10, viene graziato al 47' del primo tempo, quando il calcio di punizione di Pierini scheggia la traversa, ma non può nulla al 53' sul colpo di testa di Asencio che porta in vantaggio gli ospiti.
Sotto nel risultato e in inferiorità numerica la partita sembra ormai segnata per i padroni di casa, anche perché i calabresi iniziano a cadere a terra uno dopo l'altro per richiedere l'intervento dei sanitari: una stucchevole perdita di tempo degna dei peggiori palcoscenici della serie C, e che sarà pagata a caro prezzo visto il lunghissimo recupero concesso poi dal direttore di gara.
L'inerzia del match cambia nuovamente al 58', quando Sciaudone rimedia il rosso diretto per un durissimo intervento su Galano. Ristabilita la parità numerica il Pescara si riversa in avanti e trova il gol del meritato pareggio al 69' con un bel colpo al volo di Zappa, alla sua seconda marcatura consecutiva. Mister Legrottaglie, sempre attento agli sviluppi del gioco, crede nel successo e inserisce Bocic al posto di Maniero, puntando sulla freschezza e sulla velocità dell'ala serba, davvero a suo agio negli ampi spazi lasciati dalle due squadre stanche e in 10: una mossa che si rivelerà vincente.
Davvero thrilling il finale di gara. Al 90' i padroni di casa ottengono un rigore per un fallo del portiere Perina in uscita su Memushaj, ma Galano calcia il penalty troppo centralmente e lo stesso Perina devia il tiro sulla traversa. Due minuti dopo è Asencio a centrare un clamoroso palo con Fiorillo ormai battuto; sarebbe stata una vera beffa per i padroni di casa che al 95', sull'ennesima ripartenza, confezionano un'azione da manuale: Bettella serve in profondità Milos Bocic che infila in rete il pallone dell'insperata vittoria. Fatali ai calabresi i 6' di recupero concessi dall'arbitro, divenuti poi 7' dopo il gol di Bocic, giusto per permettere a Kanouté (uno dei tanti ex della partita) di rimediare il secondo giallo e di anticipare di pochi secondi il rientro dei compagni nello spogliatoio.
Dunque 6 punti in due partite per il neotecnico Legrottaglie: un bottino che consente ai biancazzurri di risalire in classifica in ottava posizione e di guardare con ottimismo alla prossima trasferta di Chiavari.
PESCARA (3-5-1-1): Fiorillo; Bettella, Drudi, Scognamiglio; Zappa, Melegoni (46' Crecco), Palmiero, Memushaj, Del Grosso (65' Kastanos); Galano; Maniero (85' Bocic). All.: Legrottaglie.
COSENZA (3-5-2): Perina; Idda, Monaco, Capela; Casasola, Prezioso (77' Broh), Kanouté, Sciaudone, D'Orazio (70' Lazaar); Asencio, Riviere (31' Pierini). All.: Braglia.
Arbitro: sig. Rapuano di Rimini.
Marcatori: 53' Asencio, 69' Zappa, 95' Bocic.
Note: ammoniti Drudi, Scognamiglio, Prezioso, Bocic; espulsi Palmiero al 47' pt, Sciaudone al 58', Kanouté al 97'; spettatori 5.867 per un incasso di 35.419 €.



