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Mercoledì, 13 Maggio 2020 18:23

Pescara/ritrovamento stanze: "i ruderi sono i sotterranei del Bastione S. Vitale" nella Piazzaforte.

Scritto da kim redy
planimetria di Gambacorta e le foto di Baldacci - ritrovamento e visita Sindaco Masci planimetria di Gambacorta e le foto di Baldacci - ritrovamento e visita Sindaco Masci

Di Biase: " i sotterranei del Bastione S. Antonio, dietro al Centro Nazareth, ma immediatamente rinchiusi e resi inaccessibili dalle stesse ferrovie. Ma quei sotterranei furono fotografati da Luigi Baldacci e sono testimonianze importanti".

Scoperta a Pescara ieri di grande valore storico ed archeologico. Si legge sul social del Comune cittadino che durante i lavori per la realizzazione del terzo binario della ferrovia tra la stazione centrale e il fiume Pescara, all’altezza del campo Rampigna, sono venutI alla luce due locali di quella che fu l’ex Fortezza del XVI sec. fatta realizzare da Carlo V d’Asburgo e improvvidamente abbattuta dopo l’Unità d’Italia. Della presenza di alcuni resti della Fortezza si era avuta già prova a marzo quando venne allo scoperto parte della parete di cinta; restava da comprendere se questi tratti murari fossero appunto appartenuti alla piazzaforte di Pescara o se fossero strutture portanti del ponte di attraversamento del corso d’acqua. Su questo ha lavorato negli ultimi mesi la storico ed archeologo della Soprintendenza Andrea Staffa che ha realizzato una relazione in cui si afferma come il tratto di cinta muraria, e ora di conseguenza anche i due spazi, siano appartenuti alla Fortezza. Il sindaco Carlo Masci ha visitato il sito per verificare lo stato dei luoghi e di conservazione delle strutture rinvenute. "La nostra città è sempre stata al centro di una sorta di nebulosa circa le sue origini - spesso volutamente costruita - anche se diverse sono le prove documentali e fisiche che dimostrano il percorso che da Ostia Aterni in poi ci ha caratterizzato. A differenza di quanto avvenuto in passato – ha continuato – questa volta non sotterreremo o cancelleremo le tracce del passato. Ci daremo da fare perché questo sito divenga un luogo di testimonianza storica che non interferisca con i lavori in atto da parte di Rete ferroviaria Italiana".

Di Biase, ruderi sono la Piazzaforte.

Lo studioso Licio Di Biase oggi interviene precisando: "I ruderi sono i sotterranei del Bastione S. Vitale, uno dei sette Bastioni che articolavano la Piazzaforte di Pescara (e non fortezza o castello). Piazzaforte in quanto le mura circondavano l'abitato preesistente. I lavori, infatti, vennero realizzati nella seconda metà del 1500. Abbiamo testimonianze del 1574 e poi del 1598 che sanciscono i tempi. I lavori, iniziati negli anni '50 del 1500, furono voluti da Filippo II di Spagna, figlio di Carlo V che, dunque, della Piazzaforte non seppe nulla perchè abbondantemente deceduto. Gli spagnoli vollero realizzare questa importante struttura a livello del mare e sulla unica strada di collegamento nord-sud, quale elemento difensivo del confine settentrionale del Regno di Napoli, rappresentato dal Tronto. Nel 1574 è Padre Serafino Razzi che parla di questa grande struttura, ma la prima planimetrie è del 1598 ad opera del Marchese di Celenza, Carlo Gambacorta".

"I Bastioni erano, come già detto, sette e ogni Bastione aveva dei sotterranei, per cui i rinvenimenti di questi giorni sono relativi al sotterraneo del Bastione San Vitale su cui le ferrovie nel 1863 poggiarono i binari e, ovviamente, le vecchie mura della Piazzaforte furono contaminate dai lavori delle ferrovie stesse. Il rinvenimento è di eccezionale valore storico-documentario per la città, soprattutto per conservare pezzi di memoria, come la città non è riuscita a fare nel 1973 quando, anche a quel tempo grazie ai lavori delle ferrovie, vennero individuati i sotterranei del Bastione S. Antonio, dietro al Centro Nazareth, ma immediatamente rinchiusi e resi inaccessibili dalle stesse ferrovie. Ma quei sotterranei furono fotografati da Luigi Baldacci e sono testimonianze importanti.