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Mercoledì, 23 Dicembre 2015 16:43

Abruzzo/Ambiente. “No all’ennesimo taglio sulla difesa della natura”

WWF, Legambiente e Ambiente e/è Vita“Chiediamo a tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e di opposizione, di riconoscere l’importanza delle Riserve e di impegnarsi immediatamente perché non ci siano ulteriori tagli alla dotazione finanziaria".

 

Per la prima volta in quasi 20 anni la Regione Abruzzo, nell'ambito delle audizioni relative alla sessione di bilancio, non ha neppure comunicato quale sarà il contributo assegnato alle Riserve Naturali Regionali per il 2016. “Una scelta – denunciano i responsabili regionali di WWF, Legambiente e Ambiente e/è Vita – irresponsabile e inaccettabile, soprattutto se dovesse nascere dalla volontà di nascondere l’ennesimo taglio a un settore che è stato lasciato negli ultimi anni in progressivo abbandono”.Luciano Di Tizio, Delegato Abruzzo WWF Italia, Giuseppe Di Marco, Presidente regionale Legambiente Abruzzo, Patrizio Schiazza, Segretario Regionale Ambiente e/è Vita Abruzzo.

L'Amministrazione Regionale in Commissione, martedì, riferiscono le associazioni ambientaliste, non ha inteso far conoscere la somma assegnata per il 2016 alle aree protette. A fronte di richieste specifiche inoltrate dagli ambientalisti presenti, si è alzato un impenetrabile muro di gomma che ha reso impossibile una qualsiasi discussione concreta. Una “scelta sconcertante e senza precedenti” nella storia di quella che ha scelto per se stessa la definizione di Regione Verde d'Europa. Le Riserve regionali hanno già subito una decurtazione del contributo annuale rispettivamente del 14% e 7,50% negli ultimi due esercizi di bilancio.

Tagli ai Centri di Educazione Ambientale risconosciuti di interesse regionale; la mancata erogazione dei fondi agli orti botanici riconosciuti; la continua presentazione di proposte di legge devastanti per il settore ambientale e la tutela della biodiversità. La "rete delle riserve" fa sapere che “non può contare su elementi certi per la programmazione operativa del 2016 e che non sa se riuscirà a garantire in futuro i livelli occupazionali del 2015.” In una audizione in Conferenza dei Capigruppo in ottobre e in una prima audizione in Commissione Bilancio nelle settimane passate, erano state formalizzate proposte come creazione di un capitolo di bilancio dedicato alle Riserve Regionali; assegnazione di un contributo ordinario complessivo per tutte le Riserve per l'annualità 2016 di almeno due milioni di euro; previsione di non variazione, su scala almeno triennale, del contributo ordinario attributo alle Riserve. Soprattutto “dare corso, da parte del settore Ambiente affidato al Sottosegretario Mazzocca, agli adempimenti amministrativi previsti dalla Lr.122/99 e s.m.i. e nello specifico: stesura del Piano Triennale di Educazione Ambientale, nomina del CREA e previsione di sostegno finanziario per CEA in considerazione del taglio dei Fondi Fas precedentemente assegnati.” La risposta : “non possiamo comunicare i dati”. Così gli ambientalisti dicono “è allarme rosso che costringerà le associazioni e le Riserve stesse alla mobilitazione. Abbiamo organizzato una cabina di regia per far fronte all’emergenza, saremo presenti con un presidio in consiglio regionale e vigileremo per la tutela del patrimonio regionale abruzzese così come per la tutela e la valorizzazione delle Riserve che rappresentano esse stesse un importante patrimonio per la collettività e per l’economia dei territori.”

Ultima modifica il Mercoledì, 23 Dicembre 2015 18:56